Oratori, argine al disagio giovanile: fragilità emotive per il 66% dei ragazzi, solitudine 63%
La Cei li definisce "laboratori dei talenti": luoghi di aggregazione e crescita capaci di prevenire emarginazione e isolamento
La Cei li definisce "laboratori dei talenti": luoghi di aggregazione e crescita capaci di prevenire emarginazione e isolamento
24 ottobre - 14:38 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa Cei definisce gli oratori "Il laboratorio dei talenti" ed evidenzia questo aspetto di essere un ambiente popolare segnato da un chiaro stile educativo, capace di accompagnare le persone e prevenire situazioni di disagio ed emarginazione. Sul tema è stata realizzata la "Ricerca sugli oratori lombardi e disagio adolescenziale", che nasce dall’intenzione degli oratori delle Diocesi lombarde di svolgere un approfondimento sul modo in cui attuano il loro impegno educativo nei confronti delle situazioni di disagio: baby gang, aumento dei crimini di minori, visibilità trasgressiva sui social, dipendenze. Emerge che, per le fragilità giovanili, le più avvertite tra i ragazzi sono quelle emotive e affettive (66,7%), la solitudine e il ritiro sociale (63,5%) e la dispersione relazionale (61,9%). L’oratorio funziona perché ha un accesso libero e non giudicante. Tra le leve di prevenzione più efficaci ci sono la valorizzazione delle attività sportive (definite "ingaggianti e trasversali") e i laboratori espressivi/artistici.
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