Honda ad Auto e moto d’epoca: storia recente tra pista, terra e stradali
La Gazzetta dello Sport

Honda ad Auto e moto d’epoca: storia recente tra pista, terra e stradali

Sabato 24 ottobre 2026
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Dalle Nsr500 del mondiale alle 125 nate ad Atessa fino all'Africa Twin 650. Honda espone a Bologna oltre quarant'anni di moto storiche

Dalle Nsr500 del mondiale alle 125 nate ad Atessa fino all'Africa Twin 650. Honda espone a Bologna oltre quarant'anni di moto storiche

Alessio Macaluso 24 ottobre - 16:00 - BOLOGNA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Honda ad Auto e moto d’epoca: storia recente tra pista, terra e stradali

Dalle Nsr 500 iridate arrivate dal museo di Motegi alle 125 a due tempi costruite ad Atessa. Ad “Auto e moto d’epoca” (Bologna, dal 22 al 25 ottobre 2026), Honda riassume oltre quarant'anni di ingegneria motociclistica attraverso quattro aree tematiche divise tra prototipi da gara, produzione italiana, modelli stradali e fuoristrada. 

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I PROTOTIPI

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Il settore agonistico ripercorre le tappe della classe regina attraverso le NS e le celebri Nsr a due tempi portate in gara da Ron Haslam, Wayne Gardner, Eddie Lawson e Mick Doohan. Il passaggio all'era moderna della Moto GP a quattro tempi è rappresentato dalla Rc213V del team Lcr schierata nella stagione 2026 da Diogo Moreira. Dalla Honda Collection Hall di Motegi provengono poi tre pezzi originali: le due Nsr500 iridate con Lawson e Doohan e la Rc211V a cinque cilindri di Valentino Rossi. 

L'ITALIA

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Un'area specifica documenta invece l'attività dello stabilimento abruzzese di Atessa, polo industriale della casa nipponica attivo dagli Anni ‘70 e che dal 1985 ha legato il proprio nome alle 125 stradali a due tempi. Al centro dell'esposizione si trovano i progetti sviluppati in Val di Sangro, a partire dalla capostipite Ns125F. La rassegna prosegue con le generazioni della carenata Nsr125R, compresa la variante Sport Production impiegata agli esordi agonistici da Lucio Cecchinello. 

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LE STRADALI

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La sezione dedicata ai modelli di serie mostra invece progetti importanti per quella che è stata l'evoluzione telaistica e motoristica del marchio. Come ad esempio la prima Africa Twin Xrv650 del 1988 con grafica ufficiale Hrc, affiancata dalla Cbr900RR FireBlade del 1992. A queste si aggiungono la rara NS400R con motore a tre cilindri a due tempi e le celebri derivate dal Mondiale Superbike a quattro cilindri a V: la Vfr750R RC30, esposta anche nell'esemplare guidato da Joey Dunlop al "Tourist Trophy" e la successiva Rvf750 RC45. 

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IL FUORISTRADA

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Ampia anche l’esposizione dedicata all'off-road, a partire dal motocross con la Elsinore CR250 del 1973 dotata di serbatoio in alluminio. Lo sviluppo tecnico prosegue con le monocilindriche a due tempi delle serie CR125R, CR250 e la CR500R del 1984 raffreddata ad aria, prima del passaggio al circuito a liquido. Chiudono la rassegna le quattro tempi della famiglia XR600, sviluppate per l'enduro e per i grandi rally africani.

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