Pallone, politica e imprenditoria: non c'è solo Milan nella vita di Galliani
La Gazzetta dello Sport

Pallone, politica e imprenditoria: non c'è solo Milan nella vita di Galliani

Sabato 24 ottobre 2026
2 visualizzazioni

L'ex ad rossonero è l'altro nome caldo per le elezioni presidenziali della Figc. Storia di un dirigente capace di spaziare in campi diversi e di lasciare un segno profondo nel calcio italiano degli ultimi decenni

L'ex ad rossonero è l'altro nome caldo per le elezioni presidenziali della Figc. Storia di un dirigente capace di spaziare in campi diversi e di lasciare un segno profondo nel calcio italiano degli ultimi decenni

Marco Pasotto Giornalista 24 ottobre - 18:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Adriano Galliani, 82 anni. LaPresse

Mille vite in una, e di certo non ha ancora finito. Adriano Galliani con l'anagrafe ha lo stesso rapporto intrattenuto da Ibrahimovic quando giocava: è un semplice dettaglio statistico. Solo che, a differenza di Zlatan, lui è in campo - su molteplici campi - da oltre sessant'anni. Riempiti fino all'orlo con tanto. Con tutto. Dall'imprenditoria al mondo del pallone, passando per la politica tradizionale e quella sportiva. Il suo nome uscito allo scoperto in vista delle elezioni presidenziali della Figc non ha stupito nessuno: Galliani era e resta un'icona dell'operatività, oltre a rappresentare una fetta importante del movimento calcistico italiano dell'ultimo mezzo secolo. Nel momento in cui la fiducia delle società di A nei confronti di Malagò ha iniziato a scricchiolare, è spuntata la sua carta d'identità ed è sembrata quasi un'ovvietà. Lui intanto tiene prudentemente il basso profilo - l'opportunità nel modo di porsi esternamente è un prezioso bagaglio appreso alla scuola di Berlusconi - e ai club si è limitato a confermare che la sua porta, nel caso, è aperta.

VIDEO: Malagò: "Galliani? Curioso che la Serie A stia valutando alcune alternative"

molteplici vesti

—  

L'ovale del suo viso e le esultanze senza freni in tribuna, assieme alla cravatta gialla, nell'immaginario collettivo restano associati indelebilmente al Milan. Dove, con Silvio Berlusconi - una via di mezzo tra datore di lavoro e persona di famiglia, a cui peraltro non ha mai smesso di dare del lei -, ha conquistato tutto il conquistabile: 29 titoli in 31 anni trascorsi insieme, fino a raggiungere il tetto del mondo. Ma poi ci sono le altre novecentonovantanove vite. D'altra parte, quando si conobbero Galliani piacque subito a Silvio non per motivi calcistici, ma nelle vesti di imprenditore. Era il proprietario di Elettronica Industriale, un'azienda di Monza acquisita a metà degli anni 70 specializzata nella produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi e nella costruzione di reti per la ripetizione delle tv straniere in Italia. L'intesa fu immediata e il matrimonio permise al Cav - che aveva subito annusato l'affare - un passo decisivo: il passaggio dall'emittenza locale a quella nazionale, a carattere commerciale, con la nascita di Canale 5.

palestra

—  

Il matrimonio ha preso una piega sportiva soltanto in seguito ed è proseguito con la famiglia Berlusconi anche dopo la morte di Silvio. Galliani, con lui e dopo di lui, ha governato il Monza (a.d. e vicepresidente vicario) in qualità di uomo di fiducia Fininvest, fino a quando il club brianzolo è passato di mano: la nuova proprietà americana, Beckett Layne Ventures, gli ha offerto una poltrona al piano alto nel nuovo organigramma ma Galliani ha rifiutato. Senza i Berlusconi, non era più il "suo" club. Una questione sentimentale, non dirigenziale, all'interno di una società dove aveva mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio come membro del Cda a cavallo fra gli anni 70 e 80. Una palestra a tutti gli effetti, fino ad arrivare alla vicepresidenza. Ma Monza è stata una palestra anche a livello politico, Galliani ha lavorato in Comune (ufficio di Edilizia pubblica) e ha corso pure per diventare sindaco (per la Dc). Gli albori di una parte del suo percorso che poi si è concretizzato a livello nazionale: eletto senatore della Repubblica in due distinte legislature, dal 2018 al 2022 e dal 2023 (attualmente in carica). Lo schieramento? Forza Italia ovviamente, il partito fondato da Berlusconi, del cui seggio in Parlamento è stato il successore.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

quante cariche

—  

Politica istituzionale e politica sportiva, dicevamo. Una carica dietro l'altra, sinonimo di fiducia trasversale. Di riconoscimento della propria figura professionale. E quindi: presidente della Lega Calcio di A, poi vice presidente, infine vicepresidente di B. E poi, sempre al vertice, anche all'interno di Fininvest: presidente delle società immobiliari del gruppo, consigliere di amministrazione, ma anche amministratore delegato di Mediaset e presidente di Mediaset Premium. Si potrebbe dire che quello di Galliani è un macrocosmo che, per diversi tratti, è diventato paradossalmente micro, legato com'è - a livello politico, sportivo e imprenditoriale - al mondo Fininvest. Ora c'è in ballo una nuova possibile avventura, al comando di una federazione che deve ricostruire dalle macerie. Lui, per riuscirci, è pronto ad andare anche oltre le mille vite.

Leggi anche Fabio Cannavaro sul suo arrivo a Parma: "Io raccomandato? La realtà ha detto altro"Bologna, due gol per uscire dalla crisi. E il Cagliari si è smarrito

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo