Scandicci lotta, ma Conegliano è più forte e si prende la nona Supercoppa con super Haak (28 punti)
La Gazzetta dello Sport

Scandicci lotta, ma Conegliano è più forte e si prende la nona Supercoppa con super Haak (28 punti)

Sabato 24 ottobre 2026
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Finale combattuta tra le due squadre: trionfano le Pantere e portano a casa il primo trofeo della nuova stagione in rimonta in 4 set

Finale combattuta tra le due squadre: trionfano le Pantere e portano a casa il primo trofeo della nuova stagione in rimonta in 4 set

Rebecca Saibene Giornalista 24 ottobre (modifica alle 21:03) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Conegliano riparte da dove aveva lasciato: sollevando una coppa. Ma non senza sudare. In un PalaFlorio tutto esaurito, Scandicci ha tenuto testa alle tricolori per quattro set, costringendole a rimontare un set e spesso a inseguire prima di arrendersi 3-1 (23-25, 25-18, 26-24, 26-24). Le Pantere hanno così conquistato la Supercoppa italiana, la nona della loro storia e il primo trofeo della nuova stagione. Un anno dopo averla lasciata a Milano, la squadra di Daniele Santarelli si è ripresa anche l’unico trofeo italiano che le era sfuggito nella scorsa stagione. "Perdere fa bene, serve per voler ritrovare il gusto della vittoria", aveva detto il tecnico alla vigilia. Per riassaporarlo Conegliano ha dovuto soffrire. Scandicci ha accarezzato il sogno della prima Supercoppa della propria storia e ha dimostrato di poter mettere in difficoltà le venete, ma nei momenti che hanno deciso la finale sono state le Pantere ad avere l’ultima parola. 

Aggressività

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Santarelli è partito con Wolosz in regia e Haak opposta, Gabi e Zhu in banda, Fahr e Folie al centro e De Gennaro libero. Gaspari ha risposto con Ognjenovic al palleggio, Van Ryk opposta, Skinner-Bosetti in posto quattro, Aleksic e Graziani al centro e Armini libero. Conegliano ha provato subito a scappare, con Scandicci che non si è lasciata seminare. "Continuiamo a toccare, fermiamone una in più con la battuta, non lasciamo la nostra idea", così Gaspari ha ricordato il piano nel primo timeout: aggressività e tanti palloni sporcati per impedire a Conegliano di prendere ritmo. Detto fatto. Skinner ha guidato la rimonta fino al 13-13 e, insieme a Van Ryk, ha costruito il primo sorpasso sul 15-16. Da lì Scandicci ha accelerato, facendo la differenza in attacco: trascinate dal 6/8 di Skinner e dal 6/11 di Van Ryk. Haak ha risposto con 8 punti, ma le venete hanno pagato le difficoltà di Gabi, scesa al 12% di efficienza. Sul 20-20 la Savino Del Bene ha trovato lo strappo decisivo fino al 20-23. Conegliano è risalita fino al 23-24, prima che un’invasione sull’attacco di Graziani consegnasse il primo set a Scandicci: 25-23. 

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La reazione

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Il secondo set è ripartito sulla falsariga del primo, con Scandicci avanti 7-4 e Conegliano ancora troppo fallosa. Poi, però, si è rivista la versione migliore delle Pantere: break fino al 14-8 e partita ribaltata, soprattutto grazie ad Haak e a una Fahr dominante al centro. L’azzurra ha chiuso il parziale con 7 punti, 4/4 in attacco, 1 ace e 2 muri, compreso quello del 25-18. Ancora una volta significativo il rendimento dell’attacco: Conegliano chiude con il 46% di efficienza contro il 25% di Scandicci. La squadra di Gaspari è andata più in difficoltà nel muro-difesa, facendo più fatica a limitare Conegliano. Il risultato è stato un set controllato dalle Pantere fino al pareggio: 1-1. Anche il terzo set è vissuto sul filo dell’equilibrio. Scandicci è partita meglio, riuscendo a trovare buone risposte al centro, con Aleksic perfetta in attacco (3/3) e Graziani protagonista a muro (quanti in totale), con Conegliano che ha faticato a trovare continuità, venendo poi fuori alla lunga. La differenza l’hanno fatta i palloni pesanti. Soprattutto quelli messi a terra da Gabi, la brasiliana cresciuta in questo parziale (66% in attacco e perfetta in ricezione), si è presa la scena firmando il 24-23 e il 25-24. L’errore di Van Ryk che ha chiuso il set 26-24 e portato Conegliano sul 2-1. 

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Quando conta

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Anche nel quarto si è partiti con un copione già visto: Conegliano ha provato a scappare (12-8), ma Scandicci è risalita dal 20-17 fino al 22-22. Ancora una volta, però, i palloni decisivi sono stati delle Pantere. Folie ha trovato due muri pesantissimi nel finale coronando la già ottima prestazione (ha chiuso con 9 punti, il 75% in attacco e 3 muri), Haak ha firmato il 25-24 e l’ultimo attacco di Bergmann è finito fuori: 26-24 e 3-1. Una finale più combattuta di quanto racconti il risultato, decisa su pochi palloni: sia il terzo sia il quarto set sono arrivati sul 24-24 e in entrambi Conegliano ha piazzato gli ultimi due punti. Alla fine hanno fatto la differenza anche il 51% in attacco e i 12 muri delle venete, contro il 43% e i 7 di Scandicci. Haak, la più continua, ha chiuso con 28 punti, Van Ryk con 27. Ma la Supercoppa, la nona della storia delle Pantere, se l’è presa ancora Conegliano.

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