Wnba, Zandalasini dà la scossa e Atlanta si arrende. Golden State porta la serie sul 2-2
L'azzurra decisiva dalla panchina con 10 punti e 3 recuperi. Stokes annulla Reese, Hayes trascina le Valkyries nel finale
L'azzurra decisiva dalla panchina con 10 punti e 3 recuperi. Stokes annulla Reese, Hayes trascina le Valkyries nel finale
Giulia Arturi Giornalista 24 ottobre - 22:26 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa maledizione del terzo quarto stavolta non spaventa le Valkyries. Da +16 a +6 più volte, ma Golden State regge, vince 67-62 e pareggia la serie sul 2-2. Atlanta prova ad andare sotto pelle alle Valks, ma stavolta trova una corazza. Golden State vince la battaglia dei possessi e tiene le Dream in transizione. Merito di Kiah Stokes fondamentale nella difesa su Angel Reese, limitata a 8 punti con 2/12 al tiro, e sotto canestro con 14 rimbalzi. E dell’impatto da campionessa di Cecilia Zandalasini, che chiude con 10 punti, 3 recuperi e il miglior plus minus delle sue. Nakase cambia due elementi del quintetto, inserendo Tiffany Hayes e Kaila Charles al posto di Zandalasini e Kayla Thornton. L’azzurra entra dalla panchina e dà alle sue la prima, fondamentale scossa di fiducia. Recuperi, deviazioni, solidità nell’uno contro uno e lampi di bellezza: triple, contropiedi, entrate e tagli.
VIDEO: Kanter provoca ancora la WNBA: "Che la transizione abbia inizio". E si mostra cosìATTEGGIAMENTO
—Le Valks avevano segnato il primo canestro dal campo dopo cinque minuti in gara 3. Anche stavolta l’inizio fa tornare brutti ricordi: cinque tiri sbagliati, un fallo in attacco e 0/6 da tre. Ma l’atteggiamento è diverso: rimbalzi offensivi, difesa e palle recuperate. Poi entra Zandalasini e cambia tutto: un parziale di 9-0 porta le Valks sull’11-7. L’antidoto alla maledizione del canestro è la difesa. Nel secondo quarto Golden State ritrova quella musica che l’ha contraddistinta per tutta la stagione, con Gabby Williams (17 punti) che trova i suoi tiri dalla media distanza: quando mette entrambi i piedi dentro l’arco, buona fortuna a fermarla. Un parziale di 14-2 spinge GS sul +16 all’intervallo. Il 3/17 da tre non pesa, perché le Valks dominano a rimbalzo offensivo e costringono le Dream a 14 palle perse.
la DIFESA
—Poi il maledetto terzo quarto, di nuovo. Le Dream escono dagli spogliatoi con un parziale di 14-4, alzano la pressione difensiva e riaprono una partita che sembrava nelle mani di Golden State. L’attacco delle Valks si inceppa: dopo i 26 punti del secondo periodo, ne arrivano appena 25 in tutto il secondo tempo. Atlanta cerca di imporre ancora la propria fisicità, ma stavolta non riesce a travolgere le avversarie. Hayes, soprattutto, e Burton, quando sta per mancare l’aria, trovano i canestri più importanti. Si segna poco, ogni possesso pesa. Nell’ultimo quarto le Dream tornano due volte a -6, provano a riaprire definitivamente la partita, ma le Valks non si disuniscono. Si tengono strette per mano e non si fanno portare via dalla corrente. Le Valkyries tirano con il 36% ma prendono 76 tiri contro i 54 di Atlanta, che sbaglia anche quelli della disperazione nell’ultimo minuto e la serie torna sul 2-2 a San Francisco. Gara5 (serie al meglio delle 7) sarà nella notte tra lunedì e martedì all’una italiana.
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