Sinner, rinforzo muscolare e terapia rigenerativa con piastrine di sangue. E si studia il piano per il futuro
Jannik prosegue a Montecarlo il percorso di cure e riabilitazione per il problema al ginocchio destro, seguito dagli specialisti. Al suo fianco ci sono Darren Cahill e Simone Vagnozzi
Jannik prosegue a Montecarlo il percorso di cure e riabilitazione per il problema al ginocchio destro, seguito dagli specialisti. Al suo fianco ci sono Darren Cahill e Simone Vagnozzi
Federica Cocchi Giornalista 25 ottobre (modifica alle 06:44) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTutti insieme, appassionatamente. Jannik Sinner, Darren Cahill e anche Simone Vagnozzi. La triade delle meraviglie tennistiche snocciolate in serie negli ultimi quattro anni, tra cui cinque Slam e il record di Masters 1000 consecutivi conquistati quest’anno, sta studiando le carte del futuro. Non si può ancora parlare di ripartenza vera e propria, ma sapere che il giocatore e i due coach sono insieme fa immaginare una prosecuzione del rapporto. Che motivo avrebbe avuto, altrimenti Darren Cahill, di volare dall’Australia a Montecarlo? In un mondo iperconnesso per le dimissioni basta una “call”, una videochiamata. Insieme in questi giorni si costruisce, si pensa a come gestire le prossime settimane che saranno ancora di recupero e palestra prima di tornare al tennis. L’infiammazione alla bandelletta ileo-tibiale che provoca dolore al ginocchio destro è ancora sotto la lente degli specialisti.
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—Sinner si è affidato al dottor Alberto Zangrillo e all’ortopedico Schoenhuber, sta seguendo ora il protocollo di cure e recupero che gli è stato prescritto a Lione dal luminare del ginocchio Sonnery-Cottet. Per il momento rinforzo muscolare e prp, la terapia rigenerativa e antinfiammatoria che utilizza un concentrato di piastrine ricavato dal sangue del paziente per ridurre il dolore e stimolare la riparazione dei tessuti. Giovedì scorso il numero 1 al mondo sarebbe stato ancora una volta in Francia per il trattamento e da venerdì, si è rivisto al Country Club di Montecarlo dove può dedicarsi agli esercizi in palestra. Lì ha incontrato la giovane promessa del tennis femminile Olivia Conticello, finalista al Tennis Europe Junior Masters, praticamente le Finals Under 14, e si è intrattenuto per qualche minuto con lei e il suo allenatore al Ts Monte Kà di Catania, Stefano Inzirillo: "Lo avevamo visto prima della semifinale venerdì, poi abbiamo incrociato anche Simone Vagnozzi e ci siamo fatti la foto. Dopo la sconfitta di Olivia in finale, Jannik era lì accanto alla palestra e quando ci ha visti si è ricordato e ha chiesto come fosse andata la finale. Olivia gli ha detto che aveva perso ma lui è stato davvero carino e l’ha rincuorata: “A volte si impara più dalle sconfitte che dalle vittorie”". Parole dal peso specifico importante quelle di Jannik che deve essersi riconosciuto in quella ragazzina che sogna di diventare una numero 1.
Sorridente
—Chi lo ha incontrato in questi giorni ha parlato di un Sinner rilassato e sorridente, segno che si sta procedendo secondo i piani e i confronti con i medici sono stati forieri di buone notizie. Adesso bisogna cominciare a stilare i programmi per il 2027, fare un punto sul calendario e anche sulla stagione “invernale” che difficilmente quest’anno si svolgerà a Dubai. Meglio non correre rischi in questo periodo, vista la situazione calda nel Medio oriente. Il Six Kings Slam in Arabia Saudita è già stato spostato a fine dicembre, ma sugli eventi in tutta la zona non ci sono certezze. Dunque in questi giorni si starà pensando anche a dove fare base per la preparazione sul campo in avvicinamento all’Australia. Montecarlo offre sicuramente un clima mite, ma a dicembre potrebbe essere un po’ troppo freddo. In passato Simone Vagnozzi aveva portato il giocatore ad allenarsi in Spagna, ad Alicante, ma per preparare le ultime due stagioni aveva scelto l’Emirato. E chissà che invece non si opti per volare in Australia con grande anticipo rispetto al passato, per abituarsi alle alte temperature che più di una volta lo hanno messo in difficoltà.
Attesa
—Insomma, non si perde tempo a casa Sinner. Già troppo quello lontano dai campi e dal circuito dove si è praticamente diviso la stagione con Carlos Alcaraz, fermo da aprile fino allo Us Open. Il numero 1 al mondo, che cederà lo scettro di fine anno a Sascha Zverev, aveva annunciato il 6 ottobre scorso con un video sui suoi canali social che avrebbe chiuso la stagione in anticipo, dicendo così addio anche alle Atp Finals dopo i tornei di Montreal, Cincinnati, Us Open, Pechino, Shanghai, Vienna e Parigi. Appuntamenti caduti uno dopo l’altro, ognuno come una fitta al cuore dei suoi adepti, che lo aspettano dal 12 luglio, giorno del trionfo a Wimbledon e dell’ultima partita. L’attesa continua.
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