Doping, positiva all'Epo la campionessa olimpica di Tokyo Jepchirchir
Keniana, 33 anni, iridata in carica di maratona e oro olimpico nel 2021, è stata sospesa provvisoriamente in seguito a un controllo antidoping
Keniana, 33 anni, iridata in carica di maratona e oro olimpico nel 2021, è stata sospesa provvisoriamente in seguito a un controllo antidoping
Giuseppe Di Giovanni 25 ottobre - 08:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAncora un caso di doping a macchiare l'atletica keniana. E non è un'atleta di poco conto a essere finita nella bufera. Peres Jepchirchir, campionessa del mondo in carica di maratona e oro olimpico a Tokyo nel 2021, è stata infatti sospesa provvisoriamente in seguito a un controllo antidoping che ha rilevato l'uso di EPO. Ad annunciarlo l'Athletics Integrity Unit (Aiu). Jepchirchir, 33 anni, è stata sottoposta a un controllo "prima della maratona di Sydney" - gara che ha poi vinto il 30 agosto con il tempo di 2h18'31".
il palmares
—Già campionessa del mondo e detentrice in passato del record mondiale di mezza maratona, Jepchirchir figura al nono posto tra le maratonete più veloci della storia, con un primato personale di 2h14'43". In carriera ha vinto, tra le altre, le maratone di Londra (2024), Boston (2022) e New York (2021). Al di là del caso specifico, questa sospensione rappresenta un ulteriore duro colpo per l'atletica keniota che deve fare i conti, già da diversi anni, con una recrudescenza dei casi di doping. Esattamente un anno fa, l'Aiu aveva annunciato una squalifica di tre anni per doping nei confronti della keniota Ruth Chepngetich; nell'autunno del 2024, l'atleta era diventata la prima donna a scendere sotto il muro delle 2h10' in una maratona (2h09'56"), un record del mondo che, nonostante la squalifica, rimane tuttora valido. Sono oltre 140 gli atleti keniani che dal 2017 sono stati sospesi o squalificati dall’AIU.
le reazioni
—"È una grande delusione, soprattutto perché arriva subito dopo che ci è stato assegnato il Campionato mondiale di atletica leggera del 2029”, ha dichiarato Barnabas Korir, direttore dello sviluppo giovanile di Athletics Kenya e vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale del Kenya. "Siamo sotto shock, soprattutto per una atleta del calibro di Peres dopo una carriera stellare. Non sappiamo cosa stia succedendo ai nostri atleti".
Il manager di Jepchirchir, Gianni Demadonna, ha affermato che lei ha infangato la propria reputazione. "Quando tre giorni fa ho appreso dall’AIU che era risultata positiva all’EPO, sono rimasto confuso e scioccato", ha detto Demadonna. "Non posso dire nulla perché, dopo 13 anni di collaborazione, ero convinto che fosse una delle atlete più affidabili in circolazione. Mi sbagliavo completamente. Ha rovinato la sua lunga e straordinaria carriera e la conclude nel peggiore dei modi".
kenya sotto osservazione
—All’inizio di questo mese il Kenya ha ospitato una visita di tre giorni da parte dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA); il presidente dell’organismo, Witold Banka, ha dichiarato al Paese che deve impegnarsi per una tolleranza zero nei confronti del doping. "Il Kenya si definisce con orgoglio la “Patria dei Campioni”. Ma affinché questa patria continui a essere rispettata e credibile, deve anche essere pulita", ha affermato Banka. "Ecco perché il Kenya ha bisogno di una forte cultura dello sport pulito, di tolleranza zero nei confronti del doping e di un approccio più determinato alla prevenzione e alla lotta contro il doping".
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