Il ritorno di Mou, la caccia al record di Flick, il murale provocatorio: ecco a voi Barça-Real
La Gazzetta dello Sport

Il ritorno di Mou, la caccia al record di Flick, il murale provocatorio: ecco a voi Barça-Real

Domenica 25 ottobre 2026
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Stasera alle 21 il Clasico con il Madrid a -6 dal Barcellona in fuga. L’artista italiano TvBoy ha raffigurato le due stelle Yamal e Mbappé che si baciano in un murale scoperto ieri a Barcellona

Stasera alle 21 il Clasico con il Madrid a -6 dal Barcellona in fuga. L’artista italiano TvBoy ha raffigurato le due stelle Yamal e Mbappé che si baciano in un murale scoperto ieri a Barcellona

Dal nostro corrispondente  Filippo Maria Ricci 25 ottobre (modifica alle 10:28) - MADRID (SPAGNA) English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"In giro per il mondo ci sono tanti 'classici', ma questo è unico. La parte di mondo interessata al calcio si ferma per guardarlo". Mou dixit ieri, e così sia. Questa sera al Camp Nou va in onda un Barça-Madrid stracolmo di storie, campioni, emozioni, numeri, incontri: per raccoglierle tutte c’è bisogno di un contenitore galattico. Qualunque angolo di visuale si scelga, la grandezza è evidente. Allacciatevi le cinture. 

vietato perdere

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Partiamo dal campo: il Madrid arriva a -6 dal Barça e non può perdere. Una sconfitta porterebbe con sé depressione, polemiche e un’aria di adiós alla Liga già a fine ottobre. I catalani hanno vinto le prime 9 partite di campionato, record condiviso col Madrid del 1968, e nessuno è mai arrivato in doppia cifra. La squadra di Flick nel mentre ha fatto 39 gol, 4,33 di media e 16 in più dei rivali. Il tecnico tedesco è a 99 vittorie col Barça e ha 6 successi in 7 Clásicos ma non ha i terzini destri, Kounde e Eric García. Mou invece i suoi li lascia in panchina preferendo il trasloco di Valverde all’utilizzo di Dumfries e Alexander-Arnold. Jose deve fare diverse scelte, e la cosa dopo la ruggine accumulata tra Fenerbahce e Benfica sembra averlo riattivato, avergli fatto ritrovare la scintilla della panchina. Chi gioca con Tchouameni in mezzo, Arda Guler, Camavinga o Bernardo Silva? E se il turco si abbassa, chi lo sostituisce, Endrick, Brahim o Bernardo Silva? Chi accompagna Konate tra gli ex romanisti Rudiger e Huijsen? Unica certezza, l’indemoniato Diomande per lo squalificato (e depresso) Vinicius. 

storie di uomini

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Mou torna al Camp Nou dopo 13 anni e mezzo: il 26 febbraio 2013 col Madrid superò 3-1 il Barça diretto da Jordi Roura per la malattia di Tito Vilanova e conquistò la finale di Copa del Rey che poi perse al Bernabeu contro l’Atletico del Cholo. Trent’anni fa Mourinho era arrivato al Camp Nou come assistente di Bobby Robson: rimase con Van Gaal, allenò Guardiola e Luis Enrique e poi nel 2000 tornò a casa per iniziare la sua carriera. Dal balcone del Municipio dichiarò il suo amore eterno per il Barça, ma poi la storia l’ha portato ad essere il nemico numero uno del club blaugrana, tra Chelsea, Inter e Madrid. Nell’ottobre del 2011 Hansi Flick andò a Madrid: era l’assistente di Joachim Low e si fece una grande chiacchierata con Mou che gli parlò benissimo di Ozil e Khedira in chiave Europeo 2012. Il secondo oggi tornerà al Camp Nou come assistente di Jose. Poi i due allenatori si sono incontrati nel dicembre del 2019 da avversari: Bayern 3 Tottenham 1, per quello che vale. 

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Baci e palloni (d’oro)

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E poi ci sono Lamine Yamal e Kylian Mbappé, secondo e terzo dietro a Kane nella classifica dei favoriti dei bookies per il Pallone d’oro che si assegna domani. L’artista italiano TvBoy li ha raffigurati baciandosi, con un pallone dorato tra i piedi, in un murale scoperto ieri a Barcellona: il messaggio di lotta alla omofobia è durato un’ora, tanto hanno impiegato gli ottusi vandali a distruggerlo. Ancora: sul Clásico pesa come un macigno il caso Negreira, gli 8,4 milioni di euro versati dal Barcellona al vicepresidente degli arbitri tra il 2001 e il 2018: nelle scorse settimane Mou ha toccato spesso il tasto, e ha utilizzato con forza la leva arbitrale. Ieri no. Un giorno di riposo in vista della gara di oggi. Che può sparigliare uno score surreale: dopo 124 anni di storia e 264 sfide Barça e Madrid hanno 106 vittorie a testa, con i blancos che hanno segnato 3 gol in più. Flick è d’accordo con Mou: "È la miglior partita che il nostro sport può offrire".

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