Braathen in testa dopo la prima manche a Soelden, ma l'Italia c'è con Borsotti, Vinatzer e Franzoni
Nel gigante che apre la stagione maschile il brasiliano è il più veloce davanti a Meillard e Brennsteiner. Distacchi minimi, gli azzurri in corsa
Nel gigante che apre la stagione maschile il brasiliano è il più veloce davanti a Meillard e Brennsteiner. Distacchi minimi, gli azzurri in corsa
25 ottobre - 11:20 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTutti in attesa di capire le nuove gerarchie che si disegnano con la prima gara stagionale e Soelden, dopo la prima manche, ha dato il suo verdetto. Si chiama Lucas Braathen Pinheiro il nuovo padrone del gigante. Il campione olimpico di Milano-Cortina a Bormio ha aperto la stagione con il miglior tempo a metà della gara di apertura a Soelden. Una conferma per il norvegese di passaporto brasiliano, detentore della coppa dei specialità: è stato il più veloce sul ripidissimo muro del Rettenbach (68,2% di pendenza massima) in una manche accorciata a causa del vento. Si è lasciato a 24 centesimi Loic Meillard e a 49 Brennsteiner, dovrà lottare nella seconda per confermarsi perché i distacchi sono minimi: al quarto posto c'è Odermatt, che deve fare i conti con il fatto di non essere più la guida tecnica della specialità, a 55/100. Poi McGrath, Gratz e Kristoffersen. Ma l'Italia finalmente c'è.
gli azzurri
—I primi 15 sono ristretti in 1"15 e in corsa ci sono Giovanni Borsotti, il veterano azzurro ha chiuso con l'ottavo tempo (a 69/100) una manche superba nonostante un'incertezza sul muro. Nei 15 anche Alex Vinatzer, 14° a 1"09 dopo un avvio a tutta e qualche incertezza sul ripido che poteva costare cara. E Giovanni Franzoni con la rimonta finale grazie al parziale più veloce nell'ultimo tratto è 19° a 1"27. "Dopo un'estate senza intoppi, finalmente, avevo non timore, ma sentivo la gara - commenta Borsotti, che compirà 36 anni a dicembre -. Essere veloce mi rende felice e anche un po' più consapevole. Sotto sono riuscito a prendere bene il ritmo e spingere, mentre di solito è la mia parte delicata". Festeggia Franzoni, di ritorno nella specialità che l'ha lanciato da ragazzino. E Vinatzer rilancia: "Sono stato un po' statico e dopo quell'errore sul muro ho perso velocità. Il tracciato della seconda manche sarà molto simile alla prima, c'è margine per risalire". Non si sono qualificati gli altri azzurri in gara.
La seconda manche è in programma alle 13.
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