Quando rientra Martin, quanti GP mancano, dove si corre: tutto sul duello Mondiale con Marquez
La Gazzetta dello Sport

Quando rientra Martin, quanti GP mancano, dove si corre: tutto sul duello Mondiale con Marquez

Domenica 25 ottobre 2026
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Dopo l'annullamento del Gran Premio australiano la MotoGP si sposta in Malesia. I più ottimisti sperano in un rientro di Jorge Martin già a Sepang, ma non ci sono certezze. La situazione

Dopo l'annullamento del Gran Premio australiano la MotoGP si sposta in Malesia. I più ottimisti sperano in un rientro di Jorge Martin già a Sepang, ma non ci sono certezze. La situazione

Giorgio Burreddu Collaboratore 25 ottobre - 12:23 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ci sono gli ottimisti, beati loro. Uno è Paolo Bonora, team manager di Aprilia. Domanda: Jorge Martin pronto in Malesia? "Ci lavoreremo", ha detto al sito ufficiale della MotoGP. Ma poi ci sono quelli che fanno i conti con una realtà ben più dura e spietata e vedono il ritorno del pilota spagnolo più avanti, magari in Qatar. Massimo Rivola, l’ad di Aprilia, ha detto la sua: "Martin in pista a Sepang? Difficile, di sicuro resterà con noi. Non molliamo fino alla fine". Il rientro di Martin è una questione cruciale. A quattro GP dalla fine, Marc Marquez guida la classifica piloti con 365 punti, appena 10 più di Martin (355). Terzo Marco Bezzecchi, a 315, ancora matematicamente in corsa. Seguono Pedro Acosta (263), Ai Ogura (259) e Di Giannantonio (252). Francesco Bagnaia è soltanto nono, con 166 punti. Tra i costruttori, invece, l'Aprilia è davanti alla Ducati: 509 a 503. Tutto è aperto. Ma gli equilibri sono fragili e nulla può essere lasciato al caso. 

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equilibrio martin

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La MotoGP lascia l'Australia senza aver corso il gran premio e con la lotta per il titolo più incerta che mai. Il colpo di scena era già arrivato sabato nella Sprint. Marquez ha vinto davanti al fratello Alex e a Fabio Di Giannantonio, mentre Martin, fino ad allora leader del Mondiale, è caduto all'ottavo giro, nel pieno del duello con il ducatista. Così Marquez ha ripreso il comando della classifica. La cancellazione della gara domenicale ha congelato le distanze tra i protagonisti del Mondiale, ma non ha cancellato il problema più grave: l'infortunio. Lo spagnolo, campione del mondo nel 2024, ha riportato una frattura composta del radio destro, vicino al polso. La Tac ha escluso una seconda frattura all'ulna e non sarà necessaria un'operazione. Buone notizie, insomma. Martin non rientrerà in Spagna: seguirà le cure e raggiungerà il team in Malesia. L'obiettivo è provare a correre già a Sepang. Ma molto dipenderà dal recupero del braccio e dal via libera dei medici. E comunque non sarà al top di sicuro. 

quattro gp

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Restano quattro appuntamenti: Malesia (1° novembre), Qatar (8 novembre), Portogallo (22 novembre) e Valencia (29 novembre). In ogni weekend si possono guadagnare 37 punti: 12 nella Sprint e 25 nella gara. Il totale ancora disponibile è di 148 punti. Sul Qatar resta inoltre un’incognita: la tappa è ancora in calendario, ma i piloti hanno chiesto garanzie scritte sulla sicurezza prima di partire. Un paradosso: a Phillip Island non si corre per il maltempo, il Qatar resta in calendario nonostante la guerra. Attorno alla trasferta in Medio Oriente, però, c’è molto rumore. Intelligente e puntuale è stato l’intervento di Uccio Salucci del team VR46. "Abbiamo fatto un’altra riunione con Dorna e loro hanno confermato al 100 per cento che si andrà in Qatar, poi c’è stata una conferma della conferma, ma ormai è un teatrino che va avanti da mesi". Se un pilota non si vuole presentare, ha detto ancora Salucci, "è una questione personale". Però, ha aggiunto ancora, "il nostro contratto con Dorna dice che noi dobbiamo sempre far arrivare i piloti in pista. Quindi in teoria poi Dorna se la potrebbe prendere con noi team". 

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garanzie

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Il Qatar, dunque, è un altro punto chiave del calendario. I piloti alla fine andranno, sì. Ma le tensioni rischiano di pesare anche durante il fine settimana di gara, mentre non lontano si consuma un conflitto. Marquez, uno che non le manda a dire, ha chiesto garanzie. E puntualmente ne ha parlato Davide Tardozzi, team manager della Ducati. "Semplicemente Marc ha chiesto, come tanti altri, di avere un piano di sicurezza a livello organizzativo, né più né meno. Non ha detto: ‘Non voglio andare’...". Tardozzi ha fatto notare che "c’è stato chi ha detto che non andava, poi davanti all'organizzatore non l'ha detto più". Anche questa non è una questione da poco. La sicurezza in pista viene prima di tutto. Figuriamoci quella fuori dal circuito. I piloti, ma anche tutti i team, hanno bisogno di certezze. Marquez ha il vantaggio in classifica e ha tutte le possibilità di difenderlo nelle ultime quattro tappe. Martin ha dimostrato di potersela giocare alla pari, ma ora deve vincere anche la corsa contro il tempo. E Bezzecchi, a 50 punti dalla vetta, può ancora inserirsi nella sfida. Il titolo è aperto, ma per Martin il prossimo appuntamento di Sepang rischia di essere già decisivo.

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