I caffé, la gatta Grace, un bimbo in arrivo, la scoperta di Cesc: tutto quello che non sapete di Douvikas
Il centravanti greco col Sassuolo ha raggiunto quota 8 reti stagionali: "E può ancora migliorare", giura Fabregas, che si gode la particolare coppia con Nico
Il centravanti greco col Sassuolo ha raggiunto quota 8 reti stagionali: "E può ancora migliorare", giura Fabregas, che si gode la particolare coppia con Nico
dal nostro inviato Andrea Barilaro 25 ottobre (modifica alle 12:29) - COMO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePrima di Como-Sassuolo Cesc Fabregas ha regalato un titolo e quasi nessuno se n’è accorto: “Paz? Meno gli parli, meglio è”. In pratica Nico da Tenerife è il classico alunno che può anche non seguire la lezione, tanto quando arriva il compito in classe non ce n’è per nessuno: voto dieci e saluti. Se Paz è quello dell’ultimo banco, Tasos Douvikas - suo partner in crime - se ne sta bello comodo in prima fila. L’altro titolo by Cesc dopo la sfida del Sinigaglia, decisa proprio da una doppietta di Tasos da Atene: “È incredibilmente diverso da Nico. Vuole che tu gli dia informazioni, ti fa domande, vuole sempre parlare, sapere contro chi si gioca e cosa dovrà fare in campo”. Una sorta di secchione del calcio: tutti d’accordo sulla prima fila?
VIDEO: Douvikas: "Cesc Fabregas è un genio. Vi spiego perché"l'investimento
—A febbraio saranno passati due anni dal suo arrivo a Como e insomma, la cifra dell’operazione oggi fa anche un po’ sorridere: 11 milioni. “Penso sia stato uno degli acquisti che mi ha dato più soddisfazione, considerando com’era valutato prima di venire qui e il giocatore che ho trovato io”, ha detto Fabregas. Da signor nessuno a… fate voi. Idee? Cesc, comunque, non ha dubbi: “Sta crescendo in una maniera tale che, se continua così, può diventare un centravanti molto importante”. Anche perché ha ancora 27 anni e il tempo è chiaramente dalla sua.
Douvikas e Nico Paz; dietro, Ramoni numeri
—Doveroso spulciare un po’ i numeri. Da quando è arrivato sul Lago ha segnato 27 reti, otto solo quest’anno tra campionato (5) e Champions (3). I due schiaffi che ha rifilato al Sassuolo dicono tanto sul giocatore. Nel primo gol s’è travestito da Pippo Inzaghi: Caqueret l’ha messa dentro, lui s’è mosso come un rapace alle spalle del povero Candè e ha aperto col piattone da zero metri. La conclusione, va detto, è stata più efficace che bella, tanto che Turati quasi non faceva il miracolo: vi ricorda qualcuno? Sì, Pippo-Gol. Il secondo, sempre da opportunista, l’ha visto rendere giustizia al one man show di Kaiki sulla sinistra: pallone dentro, scivolata vincente, Turati battuto, doppietta e via sotto la curva.
Il relax di Douvikas sulle rive del Lago di Como
la sua como
—Tasos Douvikas, un ateniese sul Lago di Como. “Mi ricorda le spiagge della mia Grecia”, ha detto un annetto fa a Sportweek. A quasi due anni dal suo arrivo in città ha messo su famiglia: lo scorso giugno ha sposato Nefeli, tre mesi dopo la coppia ha annunciato di aspettare un bambino. Un/una piccolo/a Douvikas. La routine quando non si allena? “Mi piace camminare e prendere un caffè in pieno centro città”, diceva lui. Dichiarazioni probabilmente invecchiate maluccio, perché di questi tempi sul Lago è venerato tanto quanto un Dio della sua Grecia e farsi un giro tra le mura può essere complicato. Al massimo una gitarella a Milano - tutto documentato sul suo profilo Instagram - oppure, ‘male’ che vada, si sta qualche ora in più a casa con Grace, la sua inseparabile gatta. A proposito di abitudini, pare essere un vero e proprio ‘animale’ da palestra, il classico che se c’è da perdere un quarto d’ora in più in sala pesi lo fa senza dire beh. Anche questo è ben documentato sul suo profilo Instagram: può essere interessante farsi un giretto. Il tutto aspettando l’italiano: per ora lo capisce e sta provando a parlarlo, intanto comunica coi gol e al Como va più che bene così.
Douvikas insieme alla moglie NefeliPARTNER IN CRIME - Ricordate Nico e Tasos partner in crime? La versione deluxe è quella europea: in due, per gol e assist, sono secondi solo a Kane-Olise e Dembélé-Doué; come loro Lamine Yamal-Raphinha e Haaland-Foden. Sì, il dato fa giusto un filo impressione. Per la serie: attenti a quei due. Alla fin fine primo e ultimo banco non sono mai stati così vicini…
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