Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la cabrio a due posti da 520 Cv firmata Castagna
La Gazzetta dello Sport

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la cabrio a due posti da 520 Cv firmata Castagna

Domenica 25 ottobre 2026
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L'ultimo progetto dell'atelier milanese si concentra sulla berlina sportiva della casa del Biscione, reinterpretata in una inedita configurazione cabriolet a due posti e con una serie di modifiche strutturali volte ad esaltarne la potenza del motore V6 biturbo da 520 Cv

L'ultimo progetto dell'atelier milanese si concentra sulla berlina sportiva della casa del Biscione, reinterpretata in una inedita configurazione cabriolet a due posti e con una serie di modifiche strutturali volte ad esaltarne la potenza del motore V6 biturbo da 520 Cv

Armando Bavaro 25 ottobre - 15:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google VIDEO: Sei cose che non sai sull'Alfa Romeo 33 Stradale

Trasformare uno dei modelli più celebri nella storia del marchio in una one-off esclusiva: è questo l'obiettivo che ha spinto l'atelier automobilistico Carrozzeria Castagna di Milano, attualmente guidato dal designer Gioacchino Acampora, a progettare una esclusiva versione cabriolet a due posti dell'Alfa Romeo GiuliaQuadrifoglio. Un progetto messo nero su bianco che potrebbe raggiungere l'omologazione e la realizzazione di (almeno) un esemplare nel breve periodo. La storia che unisce i due marchi milanesi potrebbe presto arricchirsi di un nuovo capitolo, dopo che nel 1913 il conte Marco Ricotti commissionò a Ercole Castagna la costruzione della celebre carrozzeria a goccia dotata di oblò e parabrezza panoramico utilizzata per equipaggiare il prototipo dell'Alfa Romeo 40/60 Hp Aerodinamica, considerata la prima concept car della casa del Biscione, e oggi esposta presso il Museo di Arese.

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Il cofano della cabrio ha una forma più allungata rispetto alla Giulia Quadrifoglio attualmente sul mercato 

com'è fatta

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Come rivelato dalla storica (è stata fondata nel 1849, per poi tornare attiva sul mercato nel 1994, dopo oltre mezzo secolo di pausa, seppur senza collegamenti diretti con la precedente gestione) azienda lombarda dall'azienda milanese, la sportiva raggiunge i 4.700 mm di lunghezza, i 1.370 mm di altezza e i 2.076 mm di larghezza, con sbalzi ridotti a 920 mm sia all'anteriore sia nella parte posteriore. All'interno dell'abitacolo i sedili anteriori, il volante e il cruscotto arretrano di ben 330 mm rispetto alla Giulia Quadrifoglio attualmente sul mercato, dandole una impostazione più da auto Gran Turismo: di conseguenza, all'anteriore il cofano ha una forma più allungata rispetto al modello standard, e il peso dell'abitacolo si trasferisce verso il posteriore, in cui il baule sviluppa una capacità di 623 litri. La carrozzeria è realizzata in carbonio a vista, un materiale che, insieme all'eliminazione delle porte posteriori e del tetto, riduce il peso totale della vettura a 1.420 kg (più di 150 kg in meno rispetto alla Giulia Quadrifoglio). La nuova capote a scomparsa è realizzata in tessuto. 

Alfa Romeo 40/60 Hp Aerodinamica, esposta al museo di Arese

Nella parte frontale, i bordi d'attacco del cofano sono più bassi di 40 mm rispetto all'originale, e le luci di marcia diurne a Led orizzontali sono incastonate nelle spine diagonali della griglia in carbonio. Il frontale è completato da prese d'aria per i freni a ypsilon installate su entrambi i lati, sotto i quali si celano i gruppi ottici. Le carreggiate anteriori e posteriori sono allargate, e ricordano da vicino l'impostazione utilizzata nella Giulia Gtam. Le fiancate sono state disegnate in modo tale da inglobare i due vani porta tra i passaruota, progettati con tagli profondi funzionali ad essere utilizzati come prese e uscite d'aria. Un'unica scalfatura unisce entrambe le fiancate con il posteriore, in cui sono stati installati i sottilissimi fanali posteriori. Per poter sfruttare al meglio la potenza sprigionata dal motore V6 biturbo da 2.9 litri della Giulia Quadrifoglio, oltre alla riduzione del peso della sportiva, Castagna ha rivolto molta cura alla deviazione dei flussi d'aria: attraverso l'installazione di quattro splitter anteriori, due flussi vengono deviati lungo le fiancate e altri due scorrono su due piani del fondo vettura, per uscire tra baule e paraurti e tra paraurti ed estrattore.

Un'unica scalfatura unisce entrambe le fiancate con il posteriore, in cui sono stati installati i sottilissimi fanali posteriori Leggi anche Thule VeloLite: com'è fatto e quanto costa il nuovo portabici da gancio trainoTrump, fabbrica Audi negli Stati Uniti da 200mila auto l'anno

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