Dilettanti, il futuro dei giovani al centro: da Ferrara le strategie per il calcio dilettantistico
Si chiude il convegno "Il futuro in gioco" per valorizzare gli Under. Il presidente Abete rilancia la necessità di una programmazione costante e di una maggiore sinergia tra Serie D e gli altri campionati
Si chiude il convegno "Il futuro in gioco" per valorizzare gli Under. Il presidente Abete rilancia la necessità di una programmazione costante e di una maggiore sinergia tra Serie D e gli altri campionati
25 ottobre - 16:47 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSi è chiusa al Notorius Cinema di Ferrara la due giorni del convegno "Il futuro in gioco", promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti nell’ambito di Quarto Tempo, con l’obiettivo di approfondire le strategie per valorizzare i giovani e rafforzare il rapporto tra calcio dilettantistico e professionistico. Dopo gli interventi dei vertici della Lega Pro, di Silvio Baldini e Maurizio Viscidi, la seconda giornata si è concentrata sui meccanismi di crescita dei talenti in Serie D, Eccellenza e Promozione, sui sistemi di riconoscimento e sul lavoro delle rappresentative nazionali. A chiudere l’incontro è stato il presidente Lnd Giancarlo Abete, che ha ribadito la necessità di un percorso organico e costante: "La valorizzazione dei giovani rappresenta un asset strategico irrinunciabile" per dare forza e credibilità all’intero sistema calcistico.
le parole di baldini
—"Penso che il calcio italiano disponga di grandi talenti, come dimostrano i successi della Nazionale Under 17, campione d'Europa, e i numerosi esordienti lanciati in Under 21. Anche la classe dirigente gioca un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo dei giovani. Servono figure guidate da coscienza e passione, capaci di credere fermamente nei ragazzi e di vederli come una risorsa imprescindibile. In questo percorso, il calcio dilettantistico rappresenta una base fondamentale e aperta a tutti, un trampolino di lancio verso il professionismo che ha visto campioni come Zola muovere i loro primi passi. Sono fiducioso che la riforma legata a lui possa portare a un cambiamento positivo e duraturo".
VIDEO: In porta ce ne sono otto... ma riesce comunque a segnare! Il gran gol in area piccolale parole di viscidi
—"Insieme ad Andrea Cardone e Simone Perrotta stiamo lavorando su un modello di lavoro unico per tutti i ragazzi, con l'obiettivo di realizzare un progetto a livello nazionale che coinvolga anche i dilettanti, poiché riteniamo fondamentale il loro pieno coinvolgimento. Vogliamo creare un modello uniforme ed efficace, adatto a tutte le fasce d'età — dai 5-7 anni fino ai 12-14 anni — per definire linee guida di qualità che saranno messe a disposizione dalla Lnd. Forniremo tutta l'assistenza e il supporto formativo necessari agli allenatori che metteranno in pratica questo metodo, ma ci tengo a fare una preghiera: sebbene noi si faccia tanto, la vera differenza la fanno i dirigenti e l'impegno dei club, proprio come è avvenuto in Lega Pro dove la qualità del lavoro svolto dalle società ha fatto la differenza. Per fare un lavoro di qualità servono risorse, ma serve soprattutto la volontà di fare le cose nel modo giusto, con lo spirito corretto. Noi dai 5 ai 14 anni facciamo formazione pura: non dobbiamo concentrarci sulla vittoria del campionato o sulla tattica, bensì unicamente a mettere i nostri ragazzi nelle condizioni di crescere al meglio delle loro possibilità. Certo, non tutti diventeranno calciatori professionisti, ma se facciamo il percorso nel modo giusto, stiamo formando persone per bene che andranno a incidere positivamente in un altro campo della nostra società".
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