Matteo Materazzi racconta la sua vita con la Sla: "Spese enormi in Usa per un trial sperimemtale"
A Verissimo, il procuratore sportivo, ex calciatore e fratello di Marco ha raccontato la sua lotta per portare in Italia la terapia fatta in America: "Si può soffrire, ma col sorriso. E vai avanti"
A Verissimo, il procuratore sportivo, ex calciatore e fratello di Marco ha raccontato la sua lotta per portare in Italia la terapia fatta in America: "Si può soffrire, ma col sorriso. E vai avanti"
25 ottobre - 17:48 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTra gli ospiti di Silvia Toffanin a Verissimo, oggi c'era anche Matteo Materazzi, ex calciatore e procuratore, fratello del campione del mondo Marco, insieme alla moglie Maura Soldati. Un'intervista intensa, segnata da momenti di profonda commozione e lacrime che la stessa conduttrice non è riuscita a trattenere, colpita dalla dignità e dalla resilienza di un racconto di vita straordinario.
La Sla di Matteo Materazzi
—La diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica per Matteo Materazzi è arrivata nel settembre 2024, dopo mesi di difficoltà registrate nella corsa e negli allenamenti. La Sla colpisce i motoneuroni e compromette progressivamente il movimento, la comunicazione, la deglutizione e la respirazione. "Mi ha cambiato tantissimo", ha spiegato. "Non programmi: vivi e sorridi. La vita è anche questo. Si può soffrire, ma col sorriso. E si va avanti".
La terapia sperimentale
—Ospite del salotto di Canale 5, Materazzi ha parlato del mese e mezzo trascorso negli Stati Uniti per accedere a una terapia sperimentale personalizzata. "Ti assicuro che non è semplice", ha detto, raccontando il lungo percorso per arrivare al trial: "Ci abbiamo messo un anno". Ora però le cose vanno un po' meglio: "Abbiamo visto un rallentamento nella progressione della malattia, ma non vogliamo dare false speranze a nessuno. Sono le cure del futuro, personalizzate". Materazzi ha aggiunto di essere il primo al mondo, insieme a un altro ragazzo, ad avervi avuto accesso. Toffanin ha scherzato: "Campione del mondo".
Un traguardo storico che tuttavia ha un prezzo elevatissimo. "Di punto in bianco ti trovi ad affrontare costi enormi, perché con un respiratore non puoi prendere un volo normale. Un volo ambulanza costa 350mila euro", ha spiegato. "Ho usato il mio nome per poter portare qualcosa di importante qui in Italia. È stato faticoso". E ancora: "Mi scrivono persone e mi dicono che sono un esempio per loro. Questo è il significato della vita. L’importante è aiutare la gente".
Il legame con il fratello
—Nel corso dell’intervista Materazzi ha parlato anche del rapporto con il fratello Marco, segnato dalla perdita della madre quando erano piccoli. "Le nostre vite sono state spesso parallele, non si sono mai incrociate molto, ma sapevo che lui c’era. Perdere una mamma da piccolo ti lascia il segno e insieme a lui ce l’abbiamo fatta. Per tutta la vita saremo sempre legati", ha raccontato. Ripensando a quel dolore, vissuto senza essere stato preparato alla perdita, Materazzi ha spiegato: "Ecco perché abbiamo scelto di raccontare tutto ai nostri figli e di affrontarlo insieme". "All’inizio non capiscono bene", ha chiarito Maura. "Il più grande fatica ad accettare che il papà stia male: per lui era un uomo forte. Il piccolo è più pragmatico e affronta la situazione in modo diverso, ma resta comunque un dolore".
L'amore tra Matteo Materazzi e Maura Soldati
—La coppia sta insieme da trent’anni, tra alti e bassi e con un rapporto "bello litigarello". "Penso che un rapporto diventi piatto col tempo, invece il nostro è sempre stato intenso", ha ricordato l'ex calciatore. "Mi ha anche cacciato di casa, ma alla fine lei ha avuto la forza di farmi tornare".
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