Disastro United: anche il Bournemouth lo asfalta, Carrick verso l'esonero. E Conte se la gioca con altri due
La Gazzetta dello Sport

Disastro United: anche il Bournemouth lo asfalta, Carrick verso l'esonero. E Conte se la gioca con altri due

Domenica 25 ottobre 2026
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Crisi senza fine per i Red Devils: il capitano ribelle Bruno Fernandes lasciato in panchina, il Bournemouth passeggia a Old Trafford e ora l'esonero per Carrick è inevitabile. Al suo posto oltre ad Antonio in ballo anche Howe e Nagelsmann

Crisi senza fine per i Red Devils: il capitano ribelle Bruno Fernandes lasciato in panchina, il Bournemouth passeggia a Old Trafford e ora l'esonero per Carrick è inevitabile. Al suo posto oltre ad Antonio in ballo anche Howe e Nagelsmann

Dal nostro corrispondente  Davide Chinellato 25 ottobre - 17:28 - LONDRA (UK) English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

A picco. Il 3-0 preso a Old Trafford dal Bournemouth sa tanto di condanna per il Manchester United e Michael Carrick, che ha deciso di lasciare in panchina per tutta la partita il capitano ribelle Bruno Fernandes. Vola invece il Liverpool, che con un gran primo tempo stende 2-0 il Brighton: i Seagulls restano terzi in classifica a -5 da City e Arsenal, ma i Reds sono un punto dietro. Nelle altre due gare delle 15, il Newcastle passa 2-0 in casa del Crystal Palace e risale la classifica, mettendo nei guai le Eagles, mentre finisce 1-1 tra Hull e Brentford. Sunderland-Leeds dalle 17.30 chiude il programma di giornata.

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MANCHESTER UNITED-BOURNEMOUTH

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I fischi di Old Trafford dopo l’ultima figuraccia sono per la società, non per Michael Carrick. A pagare per questo nuovo disastro dello United, un 3-0 preso in casa dal Bournemouth giustiziere del Milan, rischia di essere proprio lui, il tecnico che in estate sembrava quello giusto (anche per l’essere un figlioccio di Alex Ferguson) per l’ennesimo tentativo di rilancio dei Red Devils in crisi. L’allenatore è solo uno dei mille problemi di una società alla deriva, ma sostituire un tecnico responsabile di una striscia senza vittorie lunga ora 8 partite, la più lunga nel XXI secolo per il club (eguagliata quella di Louis Van Gaal 2015), sembra inevitabile. Carrick aveva provato a dare un messaggio alla squadra, escludendo dall’undici iniziale il capitano ribelle Bruno Fernandes, iper critico dopo il disastro di mercoledì a Como. Non ha funzionato: allo United è mancata anche la personalità in una partita in cui sono stati messi sotto dall’inizio alla fine, in cui il Bournemouth meritava il gol ben prima dell’1-0 di Rayan al 38’, immediatamente raddoppiato da Tavernier al 42’. E in cui avrebbe meritato di vincere ben più del 3-0 sigillato da Evanilson al 71’, lo stesso risultato con cui giovedì le Cherries avevano fatto a pezzi il Milan. Lo United ha aggiunto un nuovo punto più basso a una stagione che sta rapidamente diventando orribile: nonostante il sostegno dei tifosi, Carrick rischia di essere arrivato alla fine della sua gestione. La società dovrà prendere una decisione: Eddie Howe, Antonio Conte e Julian Nagelsmann sono in cima alla lista delle preferenze. Il Bournemouth invece si gode il quarto successo di fila in tutte le competizioni, tutti senza subire reti: in Premier la squadra di Rose ha 9 punti, due in più dello United alla deriva fermo a 7. 

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LIVERPOOL-BRIGHTON 2-0

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Prove di vero Liverpool. I Reds vincono per la prima volta in stagione in Premier ad Anfield stendendo il Brighton con due gol ravvicinati tra il 17’ (autorete di Gross su tiro ravvicinato di Wirtz) e 21’ (Isak, assistito da Barcola) e salgono a quota 15 in classifica, provando a interpretare il ruolo di prima inseguitrice delle capolista Arsenal e Manchester City, appaiate a quota 21. Il Liverpool è a 15, un punto meno del Brighton che in una volta sola incassa la prima sconfitta dal 30 agosto e incassa gol dopo 5 gare di fila in tutte le competizioni senza concederne. La squadra di Iraola se l’è meritato, questo quarto successo consecutivo in tutte le competizioni: graziata in avvio da Ayari, ha colpito duro, gestito la partita e corso pochi rischi (il palo di Ayari al 26’ resta il più grande). I progressi del Liverpool sono evidenti: Jacquet ha restituito sicurezza alla difesa, Isak sembra finalmente un centravanti dal gol facilissimo (prima volta in gol in tre gare di fila in campionato da quando veste la maglia dei Reds), il tris di trequartisti alle sue spalle assicura creatività e occasioni. La prossima partita del Liverpool in Premier è con l’Arsenal ad Anfield (in mezzo c’è la visita del Chelsea mercoledì in Carabao Cup): è la partita perfetta per capire quanto vale ora la squadra di Iraola. Come la doppia visita al Manchester City di mercoledì (coppa di lega) e sabato (Premier) dirà se il Brighton può essere davvero grande o se i Seagulls in questo inizio di stagione abbiano volato più alto di quanto meritano in realtà di stare.

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