Anastasia tricolore di completo, un'altra Chechi d'oro. "Da papà ho preso il perfezionismo"
La Gazzetta dello Sport

Anastasia tricolore di completo, un'altra Chechi d'oro. "Da papà ho preso il perfezionismo"

Domenica 25 ottobre 2026
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La 21enne campionessa italiana Young Riders con Islandwood Candy Man: "Lavoriamo insieme solo da due anni e riuscire a costruire un binomio e il rapporto di fiducia che condividiamo vale più dei risultati. Adesso non voglio mettermi fretta"

La 21enne campionessa italiana Young Riders con Islandwood Candy Man: "Lavoriamo insieme solo da due anni e riuscire a costruire un binomio e il rapporto di fiducia che condividiamo vale più dei risultati. Adesso non voglio mettermi fretta"

Rebecca Saibene Giornalista 25 ottobre (modifica alle 20:50) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il cavallo, in casa Chechi, non è una novità. Papà Jury, prima di dedicarsi completamente agli anelli e diventarne campione Olimpico ad Atlanta 1996 e cinque volte Campione del Mondo, su quello con le maniglie aveva conquistato due ori ai Giochi del Mediterraneo. Sua figlia Anastasia aveva invece cinque anni quando è salita per la prima volta in sella. Su un cavallo vero, senza maniglie e lontano dalla palestra. Da allora non è più scesa. Oggi ne ha 21 e con Islandwood Candy Man, castrone di otto anni, ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati italiani giovanili di Concorso Completo per la categoria Young Riders, trionfando nell'Impianto Sportivo di Rocca di Papa - Centro Equestre Federale Pratoni del Vivaro. 

tale padre...

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Anastasia, nata a Prato nel 2005 e da 12 anni allieva dell’Asd Scuola di Equitazione Micheletto di San Casciano in Val di Pesa, dal padre ha preso il carattere, non l’amore per la ginnastica. "Sono esigente e perfezionista come lui, purtroppo – sorride –. Papà mi dice spesso che si rivede in me e proprio per questo sa come mi sento quando le cose non vanno come vorrei. Si sta appassionando al mio mondo, mi segue più che può e sono anche riuscita a farlo salire in sella qualche volta. Ma, dal punto di vista pratico, la scintilla non è scattata". Jury, però, è sempre stato al suo fianco: "Mi ha aiutata non soltanto nello sport, ma soprattutto per i valori che sa trasmettermi. Mi ha insegnato a non mollare e a capire come superare gli ostacoli".

fiducia

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Anastasia ha così portato avanti il suo percorso nel mondo equestre con determinazione, ambizione e una cura quasi maniacale del lavoro. I cavalli e il completo le hanno insegnato anche qualcosa che con il perfezionismo può fare a pugni: la pazienza. Nell’equitazione non basta pretendere il massimo da se stessi: dall’altra parte c’è un animale con i suoi tempi, il suo carattere e le sue giornate, con il quale costruire giorno dopo giorno un rapporto di fiducia e comprensione reciproca. "Con Islandwood Candy Man si è creato un legame molto forte, di cui sono profondamente grata. È un cavallo giovane, lavoriamo insieme da due anni e riuscire a costruire un binomio, una connessione che va persino oltre quella che puoi avere con un essere umano, è ciò che conta di più per me, al di là dei risultati. Ripaga di tutto il lavoro che c’è dietro".

tricolore

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Il titolo è il modo migliore per salutare la categoria Young Riders, che Anastasia lascerà a fine stagione per approdare tra i senior. Dopo aver chiuso il dressage con 38,50 penalità, Chechi e Islandwood Candy Man non hanno sbagliato nulla: percorso netto e nel tempo sia nel cross country sia nel salto ostacoli, lasciando invariato il punteggio inziale. Una rimonta che le ha consegnato il tricolore, davanti a Caterina Rumi e Gregorio Fumagalli, ma anche la vittoria della concomitante competizione internazionale CCI3-S. “È un'emozione grandissima, che non avevamo messo in programma, ma il cavallo ha dimostrato di avere tutte le capacità necessarie. Questa vittoria è una soddisfazione immensa che ci ripaga di tanto lavoro e impegno”. Un risultato arrivato in una stagione di cui il titolo italiano è solo il coronamento: Anastasia e Islandwood Candy Man dopo il terzo posto nel CCI3*-L di Tor di Quinto, ad aprile hanno vinto il CCIY3-S, ai Pratoni del Vivaro, a Roma, e poi hanno preso parte alla spedizione azzurra di questa estate ai Campionati d’Europa giovanili di Segersjö in Svezia. L'allieva di Giorgio Mazzucchelli e Paola Micheletto è adesso pronta al salto nel mondo della seniores: "Ci arrivo in fiducia, ma allo stesso tempo sono consapevole del fatto che sia un gradino importante. Per adesso mi voglio godere quello che abbiamo fatto finora. Non voglio mettere fretta né a me né al mio cavallo. La mia priorità assoluta è che lui stia bene e continui a essere in forma. Poi si vedrà, bisogna continuare a crederci”. 

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