Juve, finalmente Douglas: gol assist e regia. Il brasiliano punge: "Si sta dicendo di tutto su di noi..."
A Lecce, l'ex Aston Villa, pagato 50 milioni due anni e mezzo fa, si è sbloccato: prima rete e primo passaggio vincente con la maglia bianconera
A Lecce, l'ex Aston Villa, pagato 50 milioni due anni e mezzo fa, si è sbloccato: prima rete e primo passaggio vincente con la maglia bianconera
dal nostro inviato Matteo Nava 26 ottobre - 01:23 - LECCE English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn appello ai tifosi bianconeri che, scoraggiati dalla crisi di risultati della Signora, si sono goduti la domenica pomeriggio all'aperto, accendendo la televisione soltanto nella ripresa: recuperate il primo tempo di Lecce perché, dopo 37 tentativi più o meno a vuoto, si è rivisto il Douglas Luiz di due anni e mezzo fa. Sì, proprio lui, il centrocampista brasiliano di qualità che all'Aston Villa brillava con qualsiasi mansione - dalla regia alla rifinitura fino agli inserimenti - e che la Juventus nel 2024 aveva pagato 50 milioni di euro agli inglesi proprio per offrire a Thiago Motta un punto di partenza di qualità in mezzo al campo. Curiosamente, in 37 partite ufficiali con la maglia bianconera il 28enne non aveva mai segnato né servito un assist: alla 38esima ha deciso di sbloccarsi in entrambe le voci nel giro di una dozzina di minuti, prima pennellando il pallonetto su punizione per Weston McKennie e poi infilando di precisione Wladimiro Falcone per il gol del raddoppio, con un bel diagonale rasoterra dal limite dell’area. Soltanto la punta dell'iceberg, però.
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—Ripetiamolo: ci limitiamo al primo tempo, perché nella ripresa tutta la Juventus si è stancata e impigrita impoverendo più la manovra di costruzione che la vera fase difensiva, lui compreso. Però l'approccio "bastone e carota" del tecnico Luciano Spalletti ha portato per la prima volta a una fioritura di Douglas, dopo che in diverse occasioni si era rivisto giusto qualche bocciolo più o meno timido. E dire che la partitona del brasiliano arriva proprio tre giorni dopo la sciocchezza del fallo di mano che aveva complicato parecchio i piani juventini contro il Rennes, ma lui ha trovato il miglior modo per sovrascrivere i ricordi dei tifosi bianconeri.
visionario
—A Lecce ha srotolato una regia solida e senza rischi, ma anche coraggiosa e visionaria in un paio di lanci che se fossero stati sfruttati al meglio avrebbero steso i salentini. Spalletti in conferenza stampa lo ha lodato (carota) pur evidenziando il suo vizio (bastone) di tenere un ritmo troppo blando e spensierato per la ferocia che serve in casa Juventus per cambiare il destino della stagione. La freddezza nel suo sangue gli permette di gestire palloni roventi con sorprendente tranquillità, ma se riesce a far viaggiare le idee in anticipo come ieri, allora la musica cambia: si può passare al Rock 'n' roll. Qualcun altro potrebbe indispettirsi di fronte a un allenatore che puntualizza sugli errori del migliore in campo, ma Douglas Luiz ha dimostrato di avere tasche piene di riconoscenza per Spalletti: "Sono molto contento per l’allenatore - ha ammesso a fine partita - e per il gruppo, perché si sta dicendo di tutto su di noi. Questa per me è una stagione importantissima, ma vincere qua a Lecce ci dà molta fiducia". Assimilando la filosofia del "bastone e carota", però, Douglas Luiz ha anche dato voce all'insoddisfazione dello spogliatoio per il secondo tempo sottotono: "Abbiamo dormito un po' dopo l'intervallo, invece dobbiamo arrivare a giocare bene per tutti i novanta minuti". E se per lui gare così diventano la normalità, allora pochi tifosi si concederanno il lusso di accendere la televisione soltanto per il finale di partita...
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