Chiamatelo "Kalo Muani": la Juve vince ma lui stecca ancora. I motivi
La Gazzetta dello Sport

Chiamatelo "Kalo Muani": la Juve vince ma lui stecca ancora. I motivi

Lunedì 26 ottobre 2026
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L'ex attaccante del Psg, costato 50 milioni, continua a viaggiare con il freno a mano tirato: a Lecce un solo spunto, poi confusione. Ma Spalletti sta con lui

L'ex attaccante del Psg, costato 50 milioni, continua a viaggiare con il freno a mano tirato: a Lecce un solo spunto, poi confusione. Ma Spalletti sta con lui

dal nostro inviato  Filippo Cornacchia 26 ottobre - 07:29 - LECCE Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La Juventus scatta, Kolo Muani non ancora. La "formula del doppio 9" e il sostegno del gigante Nick Woltemade non bastano per risvegliare il francese, a Lecce come col Rennes in Europa League sottotono, spesso impreciso e quasi mai pericoloso in zona gol. Solo una fiammata: ottimo movimento in profondità, però diagonale fuori misura. Troppo poco per il numero nove bianconero, il mister 50 milioni tornato a Torino in estate dal Psg dopo dodici mesi di corteggiamenti e messaggi d'amore. Un po' per scelta e un po' per necessità (9 infortunati), Luciano Spalletti non abbandona il carro di Kolo, ma ovviamente si aspetta di più dalla sua punta, difesa e coccolata a più riprese. Qualcosa era cambiato a cavallo tra l'ultima uscita prima della sosta e quelle subito dopo, però le gare col Rennes e col Lecce sembrano aver riportato il francese indietro nel tempo, al difficile inizio di stagione. Ottobre sta per finire e Kolo Muani continua a viaggiare col freno a mano tirato in zona gol: appena 3 reti, due in Europa League (Nec e Celta) e una soltanto in Serie A, a Cagliari, quando prima ha salvato la Juventus dalla possibile sconfitta e poi non avrà dormito la notte per il gol vittoria fallito.

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In difficoltà

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A Lecce si è rivista la versione "Kalo Muani" dell’attaccante transalpino. Quello che non raccontano le sensazioni e vari richiami di Spalletti all'indirizzo del giocatore, emerge dalla telemetria di Kolo Muani, al Via del Mare sostituito dopo poco più di un'ora da Boga. Soltanto un tiro, nemmeno una conclusione nello specchio, appena un duello vinto con i difensori del Lecce, sette palloni persi e tre dribbling su tre non riusciti. Numeri negativi controbilanciati solo in parte da 12 passaggi positivi su altrettanti tentativi. Comunque troppo poco per l'investimento più importante del mercato estivo. Tanto per rendere l'idea: soltanto a livello di stipendio, la coppia Kolo Muani-Woltemade (18-19 milioni lordi in due) è più "costosa" dell'intero monte-ingaggi del Lecce di Eusebio Di Francesco. La fortuna di Kolo Muani è che il calendario e l'emergenza infortunati della Juventus gli offriranno immediatamente la possibilità di rifarsi. Spalletti ha gli uomini "contati" in avanti (out Yildiz, Conceicao e Nico Gonzalez) e sta trovando un certo equilibrio con il nuovo assetto (3-5-2/3-4-1-2) e le doppie punte. Stavolta Woltemade, un vero e proprio amuleto per il compagno, non è riuscito a far segnare Kolo. Appuntamento rimandato a Marassi (mercoledì) e all'Allianz Stadium (domenica): ritrovare i gol del numero nove contro il Genoa e il Napoli di Allegri sarà fondamentale per la Juventus.

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