Il Sassuolo si è spento e la difesa è in difficoltà: senza Idzes e Leysen è crisi
La Gazzetta dello Sport

Il Sassuolo si è spento e la difesa è in difficoltà: senza Idzes e Leysen è crisi

Lunedì 26 ottobre 2026
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Un punto nelle ultime quattro partite. Nessun tiro contro il Como e 16 gol già subiti. E le assenze pesano sempre di più

Un punto nelle ultime quattro partite. Nessun tiro contro il Como e 16 gol già subiti. E le assenze pesano sempre di più

Stefano Fogliani 26 ottobre - 11:33 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

In caduta libera. O quasi. Cosa succede al Sassuolo che dopo quattro giornate aveva fatto sette punti battendo Torino e Juventus, mettendo in vetrina talenti come Adzic e Bakola, oltre all’Esposito che in nazionale ha debuttato da neroverde, e ad un gioco non privo di spunti innovativi che sembrava poter imporre quella di Aquilani come una delle possibili sorprese del campionato? Difficile da dire, ma non sfugge come i neroverdi si siano avvitati, da un mese a questa parte, dentro una crisi di risultati – e di gioco, a Como per la prima volta zero gol segnati, e zero tiri nello specchio della porta di Butez – che li ha visti aggiungere ai 7 punti raccolti nelle prime quattro giornate appena uno nelle quattro successive.

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Berardi stop

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Preoccupa la scarsa vena di Berardi (2 gol per lui, ma grandissime fatiche) e le fatiche crescenti a imporre il proprio gioco e soprattutto in una propensione a prendere gol – sempre successo, da inizio campionato, le reti subite sono 16, due a gara – che, ingigantita da assenze importanti come quelle di Idzes e Leysen, condiziona inevitabilmente quanto il Sassuolo fa in fase offensiva, appoggiato a qualità che tuttavia, Aquilani lo dice da un po’, se non è supportata da ‘cattiveria’ e concretezza resta fine a se stessa. Morale? Dopo aver battuto la Juventus, quarta giornata, il Sassuolo era nono in classifica, aveva segnato 8 gol subendone 7. Oggi le giornate sono otto, i neroverdi hanno perso sei posizioni, superati da big allora attardate (Atalanta, Napoli, la stessa Juventus), ma anche da Torino, Frosinone e Bologna. E i gol segnati nelle ultime 4 partite (4) non hanno compensato le emorragie difensive (9 reti subite in 360’) che consegnano al Sassuolo dell’ultimo mese numeri da psicodramma.

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Tour de force

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Solo in tre occasioni, nella massima serie, i neroverdi avevano fatto meno punti nelle prime otto gare, solo in una – al primo anno di serie A, stagione 2013/14 - avevano subito più gol sulla stessa distanza. Dopodomani al Mapei Stadium arriva la Lazio capolista, tra una settimana una Fiorentina non meno in difficoltà e poi, prima della pausa, la visita alla Roma all’Olimpico. Due mesi – e otto partite – sono poche per aprire la crisi, ma il recente ruolino di marcia sta facendosi, inutile negarlo, preoccupante.

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