Cagliari, che succede? La miglior difesa d'Europa è crollata. E ora il calendario fa paura
Dopo le pesanti sconfitte con Monza e Bologna, Pisacane deve reagire: la retroguardia ora fatica e l'attacco è il secondo peggiore della A. Dalla flessione di Maldini al poco spazio per Fazzini: ecco le mosse per provare a ripartire
Dopo le pesanti sconfitte con Monza e Bologna, Pisacane deve reagire: la retroguardia ora fatica e l'attacco è il secondo peggiore della A. Dalla flessione di Maldini al poco spazio per Fazzini: ecco le mosse per provare a ripartire
Roberto Pinna 26 ottobre - 12:20 - CAGLIARI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDa squadra rivelazione della Serie A, da miglior difesa dei primi cinque campionati in Europa, a due brutte sconfitte di fila e sei reti incassate in appena due partite. Si è ribaltato il Cagliari di Fabio Pisacane che dopo aver fatto 13 punti in sei giornate ha incontrato una serie di difficoltà contro Monza (sconfitta 4-0 in trasferta) e poi Bologna (perso 2-0 nell’ultimo turno in casa). Poca attenzione difensiva ma anche poca concretezza lì davanti per una squadra rossoblù che ora dovrà provare a ripartire forte nonostante un calendario non facile con la doppia trasferta nella Capitale, prima contro la Roma e poi contro la Lazio.
momento
—Va detto che rispetto all’evidente passo falso in Brianza contro il Monza la sconfitta in casa contro il Bologna ha visto i ragazzi di Pisacane fare una prestazione diversa, come sottolineato dallo stesso tecnico napoletano: "Siamo cresciuti sulla gestione, non abbiamo mai mollato la partita questa volta. Poi quando le cose andavano bene io avevo detto che non bisognava fare voli pindarici, sono conscio della nostra dimensione e del nostro obiettivo. Bisogna lavorare e tenere duro". Ma cosa potrà fare l’allenatore rossoblù per invertire rapidamente il trend e riportare entusiasmo? A livello tattico a Monza l’esperimento con due punte insieme, Mendy-Nzola, ha portato a buone occasioni create ma non sfruttate, ma anche a un equilibrio troppo instabile nelle due fasi. Contro il Bologna il ritorno all’unica punta, Mendy, ha prodotto poche azioni davvero pericolose. La soluzione potrebbe essere il tentativo di inserire gradualmente magari anche l’acquisto estivo Kevin Carlos che fin qui ha giocato cinque spezzoni, per un massimo di 33 minuti a partita. Contro Monza e Bologna comunque un ingresso con voglia e fame e proprio lui è chiamato ora a dare una scossa all’attacco dei sardi, magari aiutato da un progressivo maggiore utilizzo per M’Bala Nzola.
singoli
—Crisi di risultati che è coincisa con il momento di calo, anche naturale, di Daniel Maldini. Non solo uno stop sotto porta, dopo aver segnato quattro reti (da 7 punti) di fila, ma anche a livello di presenza nelle due fasi. Con Pisacane che dovrà essere bravo a riaccendere uno dei giocatori fondamentali in questo inizio di stagione per i rossoblù. O magari anche a trovare delle alternative, con un piccolo caso Jacopo Fazzini messo da parte in modo evidente nelle ultime settimane. Nelle quattro partite più recenti l’ex Fiorentina ha giocato appena 6 minuti, nell’1-1 contro la Juventus alla sesta giornata. Per il resto tanta panchina per quello che doveva essere sulla carta un titolare e un protagonista a Cagliari. Su di lui però Pisacane è stato chiaro: "Ha delle qualità precise, può determinare anche a gara in corso ma in questo momento sto facendo altre scelte. Avrà le sue opportunità. Vediamo nelle prossime". L’altra staffetta potrebbe essere quella difensiva con Deiola, Rodriguez e Mina a giocarsi le due maglie per il ruolo di centrale. Con il colombiano Mina che fin qui dal punto di vista anche del carattere sembra aver dato tanto a questa squadra.
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