Boniek: "Juve, situazione compromessa e difficile. Ma non dico altro: mi hanno già tolto la stella..."
La Gazzetta dello Sport

Boniek: "Juve, situazione compromessa e difficile. Ma non dico altro: mi hanno già tolto la stella..."

Lunedì 26 ottobre 2026
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L'ex bianconero parla a Radio Anch'io Sport ed è netto: "Oggi è una squadra non in prima fila per lo scudetto, si vede anche da come soffre in Europa". Poi torna sull'annosa questione del riconoscimento negato

L'ex bianconero parla a Radio Anch'io Sport ed è netto: "Oggi è una squadra non in prima fila per lo scudetto, si vede anche da come soffre in Europa". Poi torna sull'annosa questione del riconoscimento negato

Fabio Russo Giornalista 26 ottobre - 12:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"È una situazione abbastanza compromessa e difficile". L'ex attaccante juventino Zibi Boniek non ha dubbi: il 2-0 di Lecce non ha certo risolto tutti i problemi della Juve. Anzi... "Vedo e sento vari critici: chi è pro Conte, chi critica Spalletti... Io dico solo che, quando guardo la Juventus, non vedo una squadra di campioni, ma solo di buoni giocatori.  E questo fa la differenza - è netto il polacco a Radio Anch'io Sport -. Oggi è una squadra non in prima fila per lo scudetto, si vede anche da come soffre in Europa". Parole decise quelle dell'ex bianconero che torna sulla vittoria del Via del Mare. "Il primo gol arriva da un calcio di punizione, in modo un po' casuale e con il portiere ingannato da McKennie. Non è che abbia stradominato: in passato aveva più qualità", insiste Boniek. Che, dopo essersi concesso una battuta su Spalletti ("non è semplice come allenatore, è molto esigente e particolare. Io sono in Italia da 44 anni e, quando lo sento parlare in tv, devo prendere il vocabolario per capire cosa dice...", scherza), torna a pungere su un annoso caso che lo ha riguardato. "Però non vengo qui a criticare la mia ex squadra: senza criticarli, mi hanno dato e poi tolto la stella allo Stadium. Mi fermo qui”. Ma come mai si era arrivati a questa decisione da parte del club?

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boniek e la stella tolta dalla juve

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Bisogna tornare indietro di vent'anni e oltre. Boniek, opinionista schietto e che non ha mai avuto peli sulla lingua, prima e soprattutto dopo lo scoppio del caso Calciopoli critica aspramente in tv la gestione juventina di Moggi e della Triade. Quando, però, nel 2010, la Juventus inizia a preparare le celebrazioni per l'inaugurazione del nuovo stadio, proprio il polacco è uno dei vincitori del sondaggio lanciato dal club sul proprio sito ufficiale (e riservato agli Juventus Member e Juventus Club Doc) per scegliere i 50 ex calciatori meritevoli di essere ricordati da una stella all'interno dell'impianto. La sua stella sarebbe posizionata in curva Nord, insieme a quelle di Conte, Pessotto, Buffon, John Hansen, Del Sol, Montero, Orsi, Benetti e Roberto Baggio. Apriti cielo. "Chiediamo al Presidente Andrea Agnelli la rimozione della stella assegnata a Boniek, giocatore di indiscusso valore ma uomo di scarsa gratitudine che non tralascia occasione per unirsi al coro dei diffamatori della nostra amata Juventus - scrivono i tifosi dell'Associazione Italia Bianconera in una lettera -. Chiediamo inoltre che quella stella vada assegnata ad Alessio Neri e Riccardo Ferramosca, i due ragazzi tragicamente scomparsi a Vinovo. Caro Presidente, siamo sicuri che anche questa volta saprà difendere il giusto valore nel rispetto della Juve e dei suoi tifosi". "Non riesco a capire cosa voglia dire "scarsa gratitudine". Con me la Juve ha vinto tantissimo. E in quattro finali disputate la squadra segnò cinque gol, di cui tre miei - replica immediatamente il polacco -. Sono stato anche l'unico giocatore a non aver preso una lira dopo Bruxelles: decisi di devolvere il premio alle famiglie delle vittime dell' Heysel. Nel periodo più buio della storia della Juve ho espresso un netto dissenso nei confronti di certe cose: il mio punto di vista era diverso da quello di Moggi e Giraudo. Se questo vuol dire scarsa gratitudine, pazienza. Sono però curioso di sapere se questi sono gli stessi tifosi che contestavano violentemente l' anno scorso dopo le sconfitte". Si arriva così alla vigilia di Natale del 2010, quando la Juve decide di "congelare" la stella di Boniek, ripetendo il sondaggio. "A seguito di un appello costante da parte di associazioni e tifoserie organizzate - aveva fatto sapere il club bianconero -, che asseriscono di rappresentare la maggioranza dell'opinione pubblica bianconera, Juventus Football Club, che intende mantenere con i propri sostenitori un dialogo costruttivo, comunica di avere deciso di sospendere l'assegnazione della stella a Zbigniew Boniek, il cui nome sarà sottoposto ad una nuova votazione popolare, che partirà negli ultimi giorni del prossimo mese di gennaio, insieme con gli altri 53 campioni bianconeri esclusi dal novero delle stelle". E così il 14 febbraio 2011 è Edgar Davids ad aggiudicarsi l'ultima ambita stella. "L'hanno data a uno che mi sembra che l'unica cosa che abbia fatto nella Juventus sia aver preso 6 mesi di squalifica per doping. Se l'Avvocato sapesse che Andrea mi ha tolto la stella...", è la replica piccata di Boniek. La stella si è spenta quasi 15 anni fa, le polemiche mai.

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