Il paradosso della F1: Antonelli domina ma dietro è bagarre totale! Che Mondiale sarebbe senza Kimi?
La Gazzetta dello Sport

Il paradosso della F1: Antonelli domina ma dietro è bagarre totale! Che Mondiale sarebbe senza Kimi?

Lunedì 26 ottobre 2026
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Stagione dominata dall'italiano, capace di vincere 9 gare e di "uccidere" la lotta iridata. Alle sue spalle, però, a 5 Gran Premi dalla fine le gerarchie sono ancora tutte da scrivere

Stagione dominata dall'italiano, capace di vincere 9 gare e di "uccidere" la lotta iridata. Alle sue spalle, però, a 5 Gran Premi dalla fine le gerarchie sono ancora tutte da scrivere

Giorgio Burreddu Collaboratore 26 ottobre - 13:35 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Lo famo strano? E allora togliamo Kimi Antonelli da questo Mondiale e vediamo che F1 verrebbe fuori. Spoiler: bellissima, incertissima, combattutissima. In questo fanta-world troveremmo George Russell in testa alla classifica (what?!), Lewis Hamilton a un punto di distanza dal collega britannico, Max Verstappen a 6, Charles Leclerc a 9. E metteteci anche Lando Norris, il campione del mondo uscente, a 31: insomma, non distante. I paradossi servono a rendere ancora più evidente la realtà. E dunque questa fanta-F1 ci dice almeno due cose. La prima riguarda la grandezza di quello che ha fatto Kimi Antonelli. Il pilota italiano, 20 anni appena, è a due punti dal titolo e in Messico può chiudere la pratica. Un titolo non solo strameritato, ma anche confezionato con tenacia e grinta. E’ però sul secondo aspetto che vale la pena soffermarci un momento: è la bagarre dietro il futuro campione. 

VIDEO: Kimi Antonelli fa retromarcia e sbatte contro la recinzione, un errore non previsto

in pochi punti

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Tra errori e scelte sbagliate, la Ferrari è comunque lì a giocarsi un podio che pesa. Se Leclerc è stato quello degli strappi e dei podi brillanti (vedi quello al GP di Austin), Hamilton è stato più costante, come una goccia che scava la roccia. Il britannico, a 41 anni, è nelle posizioni che contano davvero. E non ci è arrivato solo a suon di esperienza, ma anche con una grinta che non è mai venuta meno. In questa F1 immaginaria anche Russell avrebbe la sua rivincita. Diciamolo: per l’altro pilota della Mercedes non è stato un anno facile. Austin ha scavato un solco tra la stagione di Antonelli e la sua. Con la stessa macchina di Kimi, Russell non è stato all’altezza del compagno di squadra. Anche questo, se vogliamo, un paradosso. Eppure, vederlo in testa ad un ipotetico Mondiale senza Antonelli sarebbe forse per lui il paradosso più difficile da digerire. Ma tant’è. 

tutti in gioco

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Kimi è l’incarnazione del dilemma morettiano per eccellenza: lo si nota di più se alle feste ci va o se resta a casa? In pista si è visto, eccome. Senza di lui, per un attimo, la F1 2026 acquista maggiore incertezza. Prendete Max Verstappen: la sua Red Bull a inizio campionato proprio non andava. Eppure, dopo aver rimesso in sesto la macchina, anche lui è a un passo da Russell. La stessa McLaren ha fatto il suo. Norris, in questa ipotetica classifica fittizia, ha un distacco tutto sommato colmabile. E anche il suo compagno di scuderia, Oscar Piastri, dista da Russell (cioè dall'attuale secondo in classifica) solamente 98 punti. Da qui alla fine del Mondiale ci sono ancora 5 GP, cioè 125 punti disponibili. Senza Antonelli la lotta sarebbe apertissima fino all’ultima curva per davvero. Messico, Brasile, Las Vegas. Poi Qatar e Abu Dhabi (sempre che la situazione in Medio Oriente non riporti alla ribalta l'ipotesi Imola: si decide tutto il 10 novembre). 

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e nel 2027?

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Ma qui, per fortuna, non siamo in un romanzo di H.G. Wells e Kimi Antonelli è il protagonista che si è preso la scena meritatamente. Resta dunque la realtà. E anche quella non è male. La F1 è stata sin qui un successo di pubblico (anche Austin ha fatto segnare il record di presenze con 467 mila spettatori) e di iniziative capaci di attirare nuovi appassionati. Dopo che Antonelli avrà trasformato in oro il suo match point, la lotta per il secondo posto diventerà come un nuovo campionato, un mondiale nel Mondiale: tutto da vivere. A quel punto Hamilton e la Ferrari avranno davvero la chance di prendersi la seconda piazza. Il britannico se la giocherà contro Russell. Può sembrare una magra consolazione, ma è un incipit: nel 2027 gli equilibri potrebbero davvero essere così incerti. E a quel punto la lotta potrebbe diventare serratissima.

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