Moltzan, prima vittoria a 32 anni. Dal marito skiman al casco con l'utero. Chi è la leader di Coppa
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Moltzan, prima vittoria a 32 anni. Dal marito skiman al casco con l'utero. Chi è la leader di Coppa

Lunedì 26 ottobre 2026
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Per l'americana un riscatto dopo anni di delusioni. A Soelden il casco parte di una campagna per sensibilizzare sul diritto delle atlete di non dover scegliere tra la carriera sportiva e il desiderio di costruire una famiglia

Per l'americana un riscatto dopo anni di delusioni. A Soelden il casco parte di una campagna per sensibilizzare sul diritto delle atlete di non dover scegliere tra la carriera sportiva e il desiderio di costruire una famiglia

Sergio Arcobelli Giornalista 26 ottobre - 13:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Come una favola". Paula Moltzan ha definito così la sua prima vittoria in Coppa del Mondo. E forse non poteva trovare parole migliori per raccontare una storia fatta di attese, sacrifici e sogni che non hanno mai smesso di brillare. A 32 anni, 6 mesi e 17 giorni, l'americana è diventata l'atleta più anziana della storia a conquistare la sua prima vittoria nel massimo circuito dello sci alpino. E oggi indossa anche il pettorale rosso di leader della classifica di specialità.

lasciata a casa

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"Ora ho 32 anni, ma sento ancora di essere sulla strada verso l'apice della mia carriera". Parole che raccontano la fiducia di chi non ha mai smesso di credere in sé stessa, nemmeno quando gli altri sembravano averlo fatto. Dieci anni fa, infatti, Moltzan era stata esclusa dalla squadra nazionale statunitense. Oggi è in cima al mondo, dopo una lunga risalita che l'ha portata anche al bronzo olimpico nella prova a squadre di Milano Cortina 2026, insieme a Jacqueline Wiles. "Sembra una favola, è qualcosa di quasi irreale", ha raccontato dopo il trionfo di Soelden, deciso da un solo centesimo sull'italo-albanese Lara Colturi.

Da sinistra l'albanese Lara Colturi, seconda classificata; la statunitense Paula Moltzan, prima; e la tedesca Emma Aicher, terza

vittoria attesa una vita

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Mentre tutti aspettavano il successo di Mikaela Shiffrin, al comando dopo la prima manche ma poi scivolata al settimo posto, Moltzan ha saputo cogliere la sua occasione. Dopo l'esordio in Coppa del Mondo nel 2012 e dieci podi senza mai vincere, finalmente è arrivato il giorno tanto atteso. "È passata una vita prima che tutto questo potesse accadere", ha raccontato all'emittente austriaca ORF. Una vita fatta di ostacoli e ripartenze, passando anche per l'Università del Vermont, con cui ha conquistato il titolo NCAA nel 2017. Dopo il bronzo olimpico, l'americana ha scommesso anche su un cambio di sci, affidandosi a Van Deer, il marchio fondato da Marcel Hirscher. Una scelta che ha dato i suoi frutti.

una campagna speciale

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Sul casco di Moltzan spicca un disegno floreale a forma di utero. Non è un semplice dettaglio estetico, ma parte di una campagna con Northeastern Reproductive Medicine (NRM) per promuovere una maggiore copertura dei trattamenti per la fertilità degli atleti olimpici statunitensi. L'obiettivo, spiega a The Athletic, è sensibilizzare sul diritto delle atlete di non dover scegliere tra la carriera sportiva e il desiderio di costruire una famiglia. "Chi mette il tema della fertilità proprio in cima alla testa?", ha scherzato. "Non molte persone". Lei lo ha fatto. E oggi, simbolicamente, è anche in cima alla classifica generale.

Paula Moltzan con il casco per la campagna di NRM sulla fertilità

il compagno di viaggio

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Accanto a lei c'è il marito Ryan Mooney, che dal 2016 prepara i suoi sci. Una coppia che ha saputo unire amore e lavoro, condividendo trasferte, sacrifici e ambizioni. "All'inizio della nostra relazione abbiamo discusso a lungo sui pro e i contro di unire amore e lavoro. Ora so che è la cosa migliore che potesse capitarmi", ha raccontato Moltzan.

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Paula con il marito Ryan in una foto scattata a gennaio 2026 prima dei Giochi olimpici italiani

il filo che lega paula all'italia

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Il nostro Paese occupa un posto speciale nella carriera di Moltzan. Qui ha conquistato risultati importanti e vissuto momenti di sconforto che hanno contribuito a scrivere la sua storia sportiva. Nel 2021, a Cortina, arrivò quarta nello slalom parallelo ai Mondiali vinto da Marta Bassino ex aequo con l’austriaca Katharina Liensberger. In quell’occasione, Moltzan perse la finale per il bronzo (la cosiddetta “small final”) contro la francese Tessa Worley. Sempre in Italia, il 16 dicembre 2022 vinse uno slalom di Coppa Europa nella Valle Aurina. Forse è proprio questo il segreto della sua favola: non aver avuto fretta, non essersi arresa quando il traguardo sembrava troppo lontano, aver continuato a credere che il meglio dovesse ancora arrivare. Dalla Valle Aurina alla vetta della Coppa del Mondo, passando per le delusioni, le esclusioni, le medaglie e le scelte coraggiose. E quando i sogni finalmente si avverano, portano con sé tutta la bellezza del viaggio che è servito per raggiungerli.

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