Betis, storie d'amore e rinascita: sei ultratrentenni che sono andati oltre
La Gazzetta dello Sport

Betis, storie d'amore e rinascita: sei ultratrentenni che sono andati oltre

Lunedì 26 ottobre 2026
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Se pensate che oltre i trenta dobbiate essere per forza in fase calante, guardate alla capolista di Champions: ha un progetto solido, da anni è in crescita costante e basa molto su una serie di talenti che parevano persi per il calcio di alto livello. E anche Manuel Pellegrini a 73 anni dà lezioni di concretezza all'Europa

Il Betis è un club che dice no da quando fu creato: il termine football per indicare lo sport che praticava era troppo inglese, così i fondatori decisero di crearne uno nuovo e tutto spagnolo, balompié. Centodiciannove anni dopo il Betis continua a dire no a chi lo considera solo la seconda squadra di Siviglia, perché da 5 anni cresce come il prezzo della benzina: ha vinto una Coppa (del Re, 2022), è una presenza fissa tra le prime 7-8 di Spagna, quest'anno è saldamente quarto alle spalle di Barça, Real e Atletico oltre che a punteggio pieno in Champions. Spesso il propulsore di evoluzioni del genere è un boom tecnico all'interno di un progetto, e quello il Betis ce l'ha: presidente giovane, Angel Haro, ingegnere e imprenditore nell'ambito delle energie rinnovabili; piano economico quadriennale, che prevede 150 milioni di ricavi attraverso un investimento di 100 nel settore tecnico con il 20% di calciatori della prima squadra provenienti dalle giovanili; uno degli stadi più ecosostenibili d'Europa con pannelli solari, impianti di riciclo dell'acqua piovana e sedili realizzati con reti da pesca recuperate in mare. E pure in campo, al netto di qualche bel talento in rampa di lancio, la specialità della casa è il riciclo. Questo Betis, a cui il calendario sorride fin quasi a Natale e che quindi si può pronosticare ancora in alto, ha come pietre angolari sei uomini che secondo certi criteri sono da etichettare come vecchi e già bollati come finiti per varie ragioni. Loro inveve sono andati oltre. Chiedetelo a chi li affronta, se sono da rottamare.

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