Quante auto vecchie vengono demolite in Italia? I numeri anno per anno
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Quante auto vecchie vengono demolite in Italia? I numeri anno per anno

Lunedì 26 ottobre 2026
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Un rapporto pubblicato da Unrae analizza il numero di autovetture demolite negli ultimi dieci anni per classe ambientale, fornendo un quadro preciso del parco circolante sul territorio nazionale, caratterizzato da un dominio delle auto Euro 6 e dei motori termici tradizionali

Un rapporto pubblicato da Unrae analizza il numero di autovetture demolite negli ultimi dieci anni per classe ambientale, fornendo un quadro preciso del parco circolante sul territorio nazionale, caratterizzato da un dominio delle auto Euro 6 e dei motori termici tradizionali

Armando Bavaro 26 ottobre - 18:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google In Italia sono quasi 1,4 milioni le auto Euro 0 circolanti

Negli ultimi anni, il mercato automotive è andato incontro ad importanti trasformazioni: dallo sviluppo di tecnologie Adas di assistenza alla guida all'installazione di propulsori elettrici, realizzati con l'obiettivo di raggiungere l'ambizioso obiettivo europeo della neutralità climatica entro il 2050. Per questo motivo, i governi dei diversi Paesi dell'Eurozona hanno incentivato il più possibile il ricambio del parco circolante, attraverso l'emissione di incentivi fiscali volti a rottamare le auto di vecchia generazione e di classi ambientali più inquinanti, rendendo al contempo molto più accessibili i prezzi delle auto più moderne e meno inquinanti. Con l'introduzione delle classi ambientali, avvenuta il 1° gennaio 1993, l'Unione Europea ha definito in modo chiaro e univoco un sistema in grado di classificare i limiti massimi di emissione dei veicoli rilevati al momento dell'omologazione: con il passare degli anni questi limiti, che coinvolgono le emissioni di ossidi di azoto (NOx), di monossido di carbonio (CO), idrocarburi e particolato, sono diventati progressivamente sempre più stringenti. È proprio a partire delle classi ambientali che, nel corso degli ultimi anni e in diverse città italiane, le amministrazioni comunali si sono basate per introdurre Zone a Traffico Limitato (Ztl) che vietano la circolazione delle auto appartenenti alle classi ambientali più inquinanti. Sulla base di queste premesse e di questi obiettivi, come rilevato nel rapporto Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), il numero delle autovetture demolite negli ultimi dieci anni ha avuto un trend diverso a seconda della loro classe ambientale di appartenenza.

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euro 0, Euro 1, Euro 2

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Con i veicoli Euro 0 si fa riferimento a tutte le autovetture immatricolate prima del 31 dicembre 1992, quando venne introdotto definitivamente il sistema europeo di classificazione in classe ambientale. Questi veicoli, in linea generale, sono privi di qualunque normativa sulle emissioni, e sono mossi dai vecchi motori diesel oppure benzina senza catalizzatore, caratterizzati quindi da elevate emissioni di gas inquinanti e dalla mancanza di dispositivi di depurazione dei gas di scarico. Per questa classe di veicoli, la circolazione è vietata in maniera permanente nella maggior parte delle città italiane. I veicoli della classe Euro 1 sono quelli immatricolati dal 1° gennaio 1993, il cui limite di emissioni di monossido di carbonio è stato fissato a 2,72 g/km, mentre quelle di particolato a 0,14 g/km. I veicoli immatricolati a partire dal 1° gennaio 1997 rientrano nella classe ambientale Euro 2, i cui limiti previsti da legge per le emissioni di monossido di carbonio sono passati da 2,72 a 2,20 g/km, mentre per il particolato sono scesi da 0,14 a 0,08 g/km. Sia i modelli Euro 1 ed Euro 2 presentano limiti alle emissioni che superano ampiamente quelli attualmente in vigore, e sono anch'esse escluse in modo permanente dalla circolazione in molte città d'Italia. Il loro valore di mercato, anche in virtù di questi divieti, è estremamente basso, e all'atto pratico si rivelano utili quasi esclusivamente per poter accedere agli ecoincentivi attraverso la loro rottamazione. 

Euro 0

AnnoDemolizioni 201641.490 unità 201734.512 unità 201829.176 unità 201925.380 unità 202019.114 unità 202117.999 unità 202212.781 unità 202310.793 unità 202411.352 unità 20258.892 unità

Euro 1

AnnoDemolizioni 201680.093 unità 201770.893 unità 201858.954 unità 201952.423 unità 202038.204 unità 202134.689 unità 202223.533 unità 202318.761 unità 202417.526 unità 202513.988 unità

Euro 2

AnnoDemolizioni 2016401.232 unità 2017373.215 unità 2018350.341 unità 2019325.819 unità 2020252.649 unità 2021235.296 unità 2022159.839 unità 2023133.647 unità 2024136.204 unità 2025108.799 unità

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Euro 3 ed euro 4

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Con le auto Euro 3, nella quale rientrano le vetture immatricolate a partire dal 1° gennaio 2001, il limite massimo di monossido di carbonio (CO) è stato portato a 2,30 g/km per le auto a benzina e a 0,64 g/km per i veicoli diesel, mentre le emissioni di particolato sono state limitate a 0,05 g/km. Le auto immatricolate dal 1° gennaio 2006 rientrano nella classe ambientale Euro 4 che hanno limiti alle emissioni monossido di carbonio a 1,0 g/km per le vetture a benzina, mentre per le vetture a gasolio tale limite è stato ulteriormente abbassato a 0,50 g/km. Il limite massimo per le emissioni di particolato nelle autovetture diesel di questa classe ambientale non può superare i 0,025 g/km. Le auto Euro 3 ed Euro 4 rappresentano tutt'ora una quota significativa del parco auto circolante sul territorio italiano, anche se le alimentazioni diesel stanno andando incontro a limitazioni alla circolazione sempre più diffuse, soprattutto nell'Italia Settentrionale e nelle città della Pianura Padana.

Euro 3

AnnoDemolizioni 2016251.385 unità 2017274.383 unità 2018318.663 unità 2019358.156 unità 2020322.230 unità 2021337.227 unità 2022231.030 unità 2023210.211 unità 2024237.880 unità 2025207.403 unità

Euro 4

AnnoDemolizioni 2016120.239 unità 2017143.742 unità 2018180.584 unità 2019233.750 unità 2020287.087 unità 2021396.704 unità 2022270.092 unità 2023268.779 unità 2024381.479 unità 2025345.281 unità

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euro 5 ed euro 6

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Le ultime due categorie di veicoli, Euro 5 ed Euro 6, le più moderne e in cui rientrano le autovetture omologate rispettivamente dal 1° settembre 2009 e dal 1° settembre 2015, non sono soggette a blocchi ordinari nella maggior parte delle città italiane: un discorso a parte meritano i diesel Euro 5, la cui limitazione alla circolazione, negli ultimi anni, è al centro del dibattito pubblico e politico, con il governo italiano che ha posticipato l'entrata in vigore del blocco dal 1 ottobre 2026 all'1 ottobre 2027. Le auto Euro 6, immatricolate a partire dal 2015, circolano liberamente e beneficiano dei trattamenti fiscali più favorevoli. All'interno di quest'ultima classe ambientale rientrano tutte le sottocategorie Euro 6a, 6b, 6c, 6d-Temp, 6-d, 6-e e 6-e bis, le cui differenze principali riguardano il quantitativo di emissioni accertate in fase di omologazione. Le auto elettriche, dal canto loro, non rientrano in alcuna classe ambientale, in quanto non rilasciano emissioni inquinanti e gas di scarico durante la marcia. Per convenzione, queste autovetture verranno inserite insieme alle auto ibride all'interno della nuova classe ambientale Euro 7, che debutterà con le auto di nuova omologazione a partire dal 29 novembre 2026. Questa nuova classe ambientale includerà anche un limite alle emissioni di particolato derivante dall'utilizzo di freni e pneumatici, i quali rilasciano nell'aria particolato fine, microplastiche e polveri sottili. Questi dati saranno costantemente tenuti sotto controllo grazie all'installazione dell'On-Board Monitoring, un sistema di sensori capace di registrare in tempo reale i livelli di ossidi di azoto e particolato emessi, ed in grado di segnalare al conducente eventuali superamenti della soglia consentita.

Euro 5

AnnoDemolizioni 20168.292 unità 201710.420 unità 201813.902 unità 201918.117 unità 202019.190 unità 202129.796 unità 202226.076 unità 202332.620 unità 202449.086 unità 202572.859 unità

Euro 6 + Elettriche

AnnoDemolizioni 20161.105 unità 20172.532 unità 20184.316 unità
20196.204 unità 20206.404 unità 20218.385 unità 202210.512 unità 202315.260 unità 202421.052 unità 202526.312 unità

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parco circolante in italia

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Al 31 dicembre 2025, il parco auto circolante sulle strade italiane è composto per la maggior parte (43,8%) da autovetture appartenenti alla classe ambientale più recente, ossia Euro 6; al secondo posto troviamo le Euro 4 (19,8%), le quali, insieme alle auto Euro 3, hanno visto aumentare costantemente negli ultimi dieci anni il numero di unità demolite. Infine, al terzo posto, troviamo le autovetture Euro 5, che occupano il 15,9% del totale del parco circolante italiano. Le altre quattro classi ambientali meno recenti, insieme, occupano la quota restante del 20,6%, a causa delle sempre più limitata presenza sulle strade della Penisola. Se si prende in considerazione la fonte di alimentazione più diffusi, alla fine del 2025 ben l'80,9% delle autovetture presenti in Italia erano mosse da motori termici, ossia benzina (41,4%) e diesel (39,5%), con le full hybrid che hanno scalato la classifica collocandosi al terzo posto (8,3%). Ancora risibile la quota delle ibride plug-in e delle elettriche, entrambe ferme allo 0,9% sul totale delle flotte, ma che le previsioni sui prossimi anni danno in ascesa.

Parco circolante autovetture al 31/12/2025

Direttive di emissioneUnitàPercentuale Euro 01.378.0003,4% Euro 11.827.0004,4% Euro 22.098.0005,1% Euro 33.152.0007,7% Euro 48.126.00019,8% Euro 56.519.00015,9% Euro 6 + Elettriche17.990.00043,8%

Parco circolante autovetture al 31/12/2025

AlimentazioneUnitàPercentuale Benzina17.030.00041,4% Diesel16.246.00039,5% Gpl2.808.0006,8% Metano869.0002,1% Ibride Hev3.399.0008,3% Ibride Phev375.0000,9% Elettriche Bev363.0000,9% Leggi anche Lamborghini World Finals: a Monza decisi gli ultimi campioni dell'era HuracánGiamaro Krafla, la hypercar con motore V12 da 2.157 Cv

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