Gasolio, quasi metà del prezzo finisce allo Stato: Italia maglia nera in Europa
La Gazzetta dello Sport

Gasolio, quasi metà del prezzo finisce allo Stato: Italia maglia nera in Europa

Lunedì 26 ottobre 2026
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Secondo un’elaborazione di Adusbef sui dati della Commissione Ue, Iva e accise incidono per il 48% sul prezzo del gasolio e per oltre la metà su quello della benzina. Ma sui prezzi alla pompa l’Italia non è la più cara d’Europa

Secondo un’elaborazione di Adusbef sui dati della Commissione Ue, Iva e accise incidono per il 48% sul prezzo del gasolio e per oltre la metà su quello della benzina. Ma sui prezzi alla pompa l’Italia non è la più cara d’Europa

Giuseppe Biondo 26 ottobre - 19:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Quasi 1,10 euro per litro di gasolio finiscono allo Stato

Su un litro di gasolio, oltre un euro va allo Stato sotto forma di Iva e accise. Lo denuncia l’associazione dei consumatori Adusbef, che ha messo a confronto la tassazione italiana con quella degli altri Paesi europei sulla base delle rilevazioni della Commissione Ue sul prezzo medio dei carburanti al 19 ottobre. Dei 2,244 euro necessari mediamente in Italia per un litro di gasolio, circa 1,08 euro (il 48%) finiscono in tasse contro i 79 centesimi della media europea (37,9%). Così, sottolinea l’associazione, dopo lo stop al taglio delle accise del 5 ottobre l’Italia è al primo posto in Europa per incidenza delle tasse sul prezzo del gasolio. “I dati confermano come gli automobilisti italiani siano i più tartassati d’Europa sul fronte della tassazione sul gasolio”, denuncia il presidente Antonio Tanza. “Lo Stato continua ad arricchirsi grazie al caro carburante e, nonostante le promesse, il meccanismo delle accise mobili che avrebbe potuto garantire una riduzione dei prezzi alla pompa sfruttando il maggior gettito Iva è caduto nel dimenticatoio”.

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GASOLIO

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Escludendo Malta - dove il prezzo dei carburanti non segue l’andamento del mercato ma è determinato dallo Stato, e il gasolio costava, al 19 ottobre, 1,21 euro al litro - in Italia il peso di Iva e accise sul gasolio è il più alto in Europa. Il distacco dagli altri Paesi non è trascurabile: in Belgio, Danimarca, Francia e Lituania l’incidenza della tassazione sul prezzo alla pompa è compresa tra il 42 e il 43%. All’opposto invece ci sono Spagna e Svezia con il 27% circa e la Polonia con il 25,5%, per una media europea del 37,9%. In Italia comunque non abbiamo il gasolio più caro d’Europa, per via del prezzo industriale al netto delle tasse più basso che in altri Paesi. La media di 2,244 euro al litro ci colloca “solo” al settimo posto di una classifica guidata dalla Finlandia (2,531 euro/litro), seguita da Danimarca (2,501) e Olanda (2,456). Le medie più basse si registrano in Spagna (1,889 euro/litro), in Bulgaria (1,884) e Polonia (1,790).

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BENZINA

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Iva e accise incidono maggiormente sul prezzo medio della verde, di 2,016 euro al litro nelle stazioni di servizio italiane al 19 ottobre, ma in questo caso il nostro Paese è terzo per incidenza della tassazione. La “maglia nera”, spiega Adusbef, va all’Olanda con 52,8% di incidenza, seguita da Grecia (52%) e Italia (51,4%): comunque più della metà del prezzo medio alla pompa viene spesa in tasse, precisamente 1,036 euro contro una media europea di 0,878 euro (il 45,5%), ovvero 15,8 centesimi in più in tasse per litro. La benzina più cara si fa in Danimarca, dove occorrono 2,605 euro/litro, seguita da Olanda (2,390) e Finlandia (2,327). Al contrario, la più economica (escludendo sempre Malta e i suoi 1,34 euro/litro) è in Polonia (1,560) e in Svezia (1,640).

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