Juve, che fatica fare gol: è ultima in Serie A per percentuale di tiri dall'interno dell'area
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Juve, che fatica fare gol: è ultima in Serie A per percentuale di tiri dall'interno dell'area

Lunedì 26 ottobre 2026
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La squadra di Spalletti ha il dodicesimo attacco del campionato anche perché non riesce a mettere i suoi attaccanti nelle condizioni di calciare da posizioni favorevoli. Unico aspetto positivo il miglioramento sui calci piazzati, che hanno già fruttato 7 punti

La squadra di Spalletti ha il dodicesimo attacco del campionato anche perché non riesce a mettere i suoi attaccanti nelle condizioni di calciare da posizioni favorevoli. Unico aspetto positivo il miglioramento sui calci piazzati, che hanno già fruttato 7 punti

Fabio Russo Giornalista 26 ottobre - 19:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La Juventus ha il dodicesimo attacco del campionato: con 11 reti segnate, fa meglio soltanto di Parma (5), Cagliari (6), Genoa (6), Venezia (6), Bologna (8), Fiorentina (9), Lecce (9) e Udinese (9). Basterebbe questo dato per evidenziare le difficoltà offensive della squadra di Spalletti, rese ancora più evidenti (al netto della vittoria per 2-0 a Lecce) dal cambio di modulo, con il passaggio a un prudente 5-3-2 (proprio così l'ha definito l'allenatore bianconero a Sky dopo la gara di ieri). Eppure, non è questo il dato più preoccupante sulla fatica che Kolo Muani e compagni fanno nel creare e nel concretizzare occasioni da gol.

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come va in gol la juve in campionato

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Analizzando nel dettaglio come la Juve è andata a segno in queste prime 8 giornate, notiamo che 2 volte lo ha fatto calciando da fuori area (con Nico Gonzalez contro il Parma e Douglas Luiz a Lecce), 4 sugli sviluppi di un calcio piazzato (con Bremer a Frosinone e contro il Parma, Gatti contro il Milan e McKennie al Via Del Mare) e 5, meno della metà, tirando dall'interno dell'area di rigore (due volte con Zhegrova contro il Sassuolo, una a testa con Koopmeiners contro il Parma, Conceiçao contro l'Atalanta e Kolo Muani a Cagliari). Di questi ultimi gol, però, soltanto quelli del portoghese e del francese sono arrivati al termine di azioni manovrate, mentre gli altri sono stati quasi più merito delle capacità balistiche personali. Di certo, in questa stagione si è notato un netto miglioramento da parte della squadra di Spalletti nell'essere efficace sui calci piazzati (ennesima prova lo schema che ha portato McKennie a sbloccare il risultato in Puglia), il che sarebbe certamente un aspetto positivo (sono arrivati così 7 punti tra Frosinone, Milan e Lecce) se non fosse che, in Serie A, soltanto i salentini (6 gol su 9, 67%) hanno una percentuale più alta della Juve (4 su 11, il 36%) di reti segnate da fermo rispetto al totale. È un altro indizio del fatto che i bianconeri faticano a rendersi pericolosi manovrando con la palla tra i piedi e mettendo i loro attaccanti nelle condizioni di calciare in porta. 

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juve, pochi tiri dall'area di rigore

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E qui arriviamo al punto focale: la fatica della Juventus nel tirare dall'interno dell'area di rigore avversaria. Sia in assoluto, sia in percentuale rispetto alla totalità delle conclusioni tentate. La squadra di Spalletti è sesta nella classifica dei tiri (127, dietro a Inter, Como, Roma, Frosinone e Napoli) e soltanto undicesima, alla pari con il Sassuolo, in quella delle conclusioni da dentro i 16 metri (70, peggio di Venezia, Monza, Fiorentina, Atalanta, Milan, Frosinone, Napoli, Roma, Como e Inter). Ma se mettiamo questi due dati a confronto, otteniamo che la Juve è la peggior squadra della Serie A per percentuale di tiri dall'interno dell'area di rigore rispetto al totale dei tentativi: 55%, a distanza siderale dalle big. Il Milan guida con il 78%, seguito da Inter (72%), Roma e Napoli (70%). Solo la Lazio (58%, 64 tiri dall'interno dell'area su 111) si pone sui livelli dei bianconeri. La conseguenza finale, per tutti questi motivi, è che la produzione offensiva media della Juve è da zona retrocessione: ogni tiro scoccato da un calciatore di Spalletti ha il 9,5% di possibilità di trasformarsi in gol, meglio soltanto di Frosinone (9,2%), Parma (9,2%), Genoa (9,3%) e Udinese (8,2%). Ma tutte queste squadre sommate insieme non possono contare su due centravanti costati 50 milioni e da uno stipendio lordo annuo totale da 19 milioni...

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