L'Inter, quando andare in svantaggio... è un vantaggio: 5 rimonte e 13 punti recuperati
La Gazzetta dello Sport

L'Inter, quando andare in svantaggio... è un vantaggio: 5 rimonte e 13 punti recuperati

Lunedì 26 ottobre 2026
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In Europa nessuno come i nerazzurri nei primi cinque campionati: dietro di loro c'è il Werder Brema. Con la Fiorentina l'ennesimo ribaltone in Serie A

In Europa nessuno come i nerazzurri nei primi cinque campionati: dietro di loro c'è il Werder Brema. Con la Fiorentina l'ennesimo ribaltone in Serie A

Francesco Pietrella Giornalista 26 ottobre - 21:52 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'Inter completa la rimonta. Getty

L’ultima rimonta l'ha dimostrato: ma non è che per l’Inter lo svantaggio diventa... un vantaggio? Chivu ha centrato il quinto ribaltono in otto partite in Serie A. Nessun’altra squadra nei primi cinque campionati d’Europa ha recuperato più punti dopo aver incassato per prima, ovvero 13. Gli ultimi tre contro la Fiorentina, con un rigore di Zielinski in pieno recupero e un colpo da biliardo di Thuram. Prima di Vanoli e soci, la banda Chivu aveva rimontato anche Napoli, Udinese, Roma e Bologna centrando quattro vittorie e un pareggio.

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l'inter supera tutti

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In Europa non c’è nessuno come l’Inter. I nerazzurri precedono il Werder Brema di Daniel Thioune - reduce anche lui da un’altra rimonta nel fine settimana… - con 9 punti, il Villarreal con 8 e infine Ipswich Town e Real Saragozza con 7. Subito dietro, a quota 6, ci sono Arsenal, Crystal Palace, Barcellona e Strasburgo. Chivu li batte tutti. Le chiavi sono diverse. Di sicuro uno dei motivi principali è la profondità della rosa. Gli uomini chiave delle rimonte sono stati soprattutto Lautaro e Thuram, autori di quattro gol a testa, seguiti da Carlos Augusto e Bonny (entrambi a quota 2). 

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tutte le situazioni

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Contro la Fiorentina, ad esempio, Chivu ha letto bene lo sviluppo della gara e ha fatto entrare Zielinski, Bonny e Lavelli, il ragazzo dell’Under 23 entrato a modo suo nel rigore decisivo. Sua la spizzata che ha prolungato la sfera sul secondo palo. L’allenatore nerazzurro ha spiegato la scelta da un lato tattico: “L’ho fatto entrare per allargare la difesa”. Così come Bonny è entrato per non dare riferimenti in avanti, cosa che invece faceva Esposito, stretto da Pongracic in marcatura. Insomma, ogni rimonta ha una sua chiave. Un’altra sfumatura è legata alla capacità di Chivu di riuscire a indovinare i cambi e a leggere la partita. A Bologna, sull’1-1, ha buttato nella mischia Carlos Augusto e Bonny. Il primo ha segnato dopo una quarantina di secondi dal suo ingresso in campo, il secondo ha chiuso la sfida. Con la Fiorentina ci ha pensato Zielinski. Quando l'Inter va in svataggio, occhio alla fras clou: non è finita finché non è finita. 

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