Scontri dopo Puteolana-Portici, tifoso 34enne in coma dopo essere stato colpito con una mazza
La Gazzetta dello Sport

Scontri dopo Puteolana-Portici, tifoso 34enne in coma dopo essere stato colpito con una mazza

Lunedì 26 ottobre 2026
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Dieci identificati al momento dopo il raid degli ultras contro i tifosi ospiti al termine della gara di Eccellenza Campania. Mario Spedaliere, padre di due figli e con la moglie incinta, operato d'urgenza, rischia la vita. La sorella: "I medici non ci hanno dato speranze: chi l'ha colpito si costituisca"

Dieci identificati al momento dopo il raid degli ultras contro i tifosi ospiti al termine della gara di Eccellenza Campania. Mario Spedaliere, padre di due figli e con la moglie incinta, operato d'urgenza, rischia la vita. La sorella: "I medici non ci hanno dato speranze: chi l'ha colpito si costituisca"

Mario Canfora Giornalista 26 ottobre - 21:16 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un altro episodio di violenza nel calcio. È in pericolo di vita il 34enne Mario Spedaliere che ieri a Pozzuoli ha assistito alla gara Puteolana-Portici (Eccellenza Campania), vinta dagli ospiti per 2-0. Al termine del match è partita una caccia all'uomo che ha visto protagonisti un gruppo di ultras della squadra di casa. Anche altre persone sono rimaste ferite, anche se lievemente. Si è trattato di un'imboscata tesa alla tifoseria ospite, che a bordo di tre-quattro auto è stata bloccata in via Montenuovo Licola Patria da parte del gruppo che ha agito con i volti coperti da passamontagna. In strada, tra le auto bloccate nel traffico, è avvenuto un fitto lancio di bottiglie e bastoni, durante il quale Spedaliere dopo essere stato fatto scendere dall'auto è stato colpito da uno o più tifosi alla testa con una mazza da baseball o una spranga di ferro: caduto a terra, è stato soccorso e trasportato all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

l'intervento

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L'uomo è arrivato in ospedale già gravissimo. I medici hanno dovuto operarlo d'urgenza per l'emorragia cerebrale che aveva causato il colpo. Cinque ore di intervento, ma per i sanitari resta ancora in grave pericolo di vita. Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare i responsabili. Al momento l’attenzione della Polizia si sta concentrando su una decina di persone che avrebbero preso parte alla rissa. Al vaglio degli inquirenti testimonianze e le immagini dei sistemi di videosorveglianza con l’obiettivo di risalire alle eventuali singole responsabilità delle persone identificate. 

sorella

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La sorella del 34enne, in un video diffuso sui social anche dal Portici calcio, ha chiesto che il responsabile si consegni: "I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone. Chi l'ha colpito si costituisca". La società Portici 1906 ha espresso "profonda indignazione e il più sincero dolore per la gravissima aggressione subita da un nostro tifoso al termine della partita. Il nostro sostenitore è stato vittima di una brutale aggressione. In queste ore di grande apprensione, la società è vicina a lui e alla sua famiglia. Il calcio non può e non deve mai diventare teatro di violenza". E anche la Puteolana 1902 ha sostenuto "la più ferma e assoluta condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi al termine della gara contro il Portici 1906. Quanto accaduto rappresenta una pagina dolorosa e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport, con la passione autentica per il calcio e con il rispetto che deve sempre accompagnare il confronto tra comunità, squadre e tifoserie. Di fronte a fatti di tale gravità, non possono esserci giustificazioni, attenuanti o zone d’ombra. La violenza non è tifo, non è appartenenza, non è rivalità sportiva. La società granata esprime la propria più sincera vicinanza ai tifosi rimasti feriti e alle rispettive famiglie, con un pensiero particolare per il sostenitore del Portici coinvolto nell’episodio più grave".

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sindaci

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I sindaci di Pozzuoli Luigi Manzoni e di Portici, Claudio Teodonno, insieme hanno dichiarato: "Siamo profondamente scossi da quanto accaduto. Mario sta lottando tra la vita e la morte. Nella giornata di ieri è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. Attendiamo con apprensione le successive valutazioni mediche. A lui e alla sua famiglia, a cui ci stringiamo con affetto, abbiamo portato la piena vicinanza delle nostre comunità e delle amministrazioni, mettendoci a totale disposizione per qualsiasi necessità o supporto in questo momento drammatico. Preghiamo tutti affinché possa farcela". 

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