Scontri dopo Puteolana-Portici, tifoso 34enne in coma dopo essere stato colpito con una mazza
Dieci identificati al momento dopo il raid degli ultras contro i tifosi ospiti al termine della gara di Eccellenza Campania. Mario Spedaliere, padre di due figli e con la moglie incinta, operato d'urgenza, rischia la vita. La sorella: "I medici non ci hanno dato speranze: chi l'ha colpito si costituisca"
Dieci identificati al momento dopo il raid degli ultras contro i tifosi ospiti al termine della gara di Eccellenza Campania. Mario Spedaliere, padre di due figli e con la moglie incinta, operato d'urgenza, rischia la vita. La sorella: "I medici non ci hanno dato speranze: chi l'ha colpito si costituisca"
Mario Canfora Giornalista 26 ottobre - 21:16 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn altro episodio di violenza nel calcio. È in pericolo di vita il 34enne Mario Spedaliere che ieri a Pozzuoli ha assistito alla gara Puteolana-Portici (Eccellenza Campania), vinta dagli ospiti per 2-0. Al termine del match è partita una caccia all'uomo che ha visto protagonisti un gruppo di ultras della squadra di casa. Anche altre persone sono rimaste ferite, anche se lievemente. Si è trattato di un'imboscata tesa alla tifoseria ospite, che a bordo di tre-quattro auto è stata bloccata in via Montenuovo Licola Patria da parte del gruppo che ha agito con i volti coperti da passamontagna. In strada, tra le auto bloccate nel traffico, è avvenuto un fitto lancio di bottiglie e bastoni, durante il quale Spedaliere dopo essere stato fatto scendere dall'auto è stato colpito da uno o più tifosi alla testa con una mazza da baseball o una spranga di ferro: caduto a terra, è stato soccorso e trasportato all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.
l'intervento
—L'uomo è arrivato in ospedale già gravissimo. I medici hanno dovuto operarlo d'urgenza per l'emorragia cerebrale che aveva causato il colpo. Cinque ore di intervento, ma per i sanitari resta ancora in grave pericolo di vita. Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare i responsabili. Al momento l’attenzione della Polizia si sta concentrando su una decina di persone che avrebbero preso parte alla rissa. Al vaglio degli inquirenti testimonianze e le immagini dei sistemi di videosorveglianza con l’obiettivo di risalire alle eventuali singole responsabilità delle persone identificate.
sorella
—La sorella del 34enne, in un video diffuso sui social anche dal Portici calcio, ha chiesto che il responsabile si consegni: "I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone. Chi l'ha colpito si costituisca". La società Portici 1906 ha espresso "profonda indignazione e il più sincero dolore per la gravissima aggressione subita da un nostro tifoso al termine della partita. Il nostro sostenitore è stato vittima di una brutale aggressione. In queste ore di grande apprensione, la società è vicina a lui e alla sua famiglia. Il calcio non può e non deve mai diventare teatro di violenza". E anche la Puteolana 1902 ha sostenuto "la più ferma e assoluta condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi al termine della gara contro il Portici 1906. Quanto accaduto rappresenta una pagina dolorosa e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport, con la passione autentica per il calcio e con il rispetto che deve sempre accompagnare il confronto tra comunità, squadre e tifoserie. Di fronte a fatti di tale gravità, non possono esserci giustificazioni, attenuanti o zone d’ombra. La violenza non è tifo, non è appartenenza, non è rivalità sportiva. La società granata esprime la propria più sincera vicinanza ai tifosi rimasti feriti e alle rispettive famiglie, con un pensiero particolare per il sostenitore del Portici coinvolto nell’episodio più grave".
sindaci
—I sindaci di Pozzuoli Luigi Manzoni e di Portici, Claudio Teodonno, insieme hanno dichiarato: "Siamo profondamente scossi da quanto accaduto. Mario sta lottando tra la vita e la morte. Nella giornata di ieri è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. Attendiamo con apprensione le successive valutazioni mediche. A lui e alla sua famiglia, a cui ci stringiamo con affetto, abbiamo portato la piena vicinanza delle nostre comunità e delle amministrazioni, mettendoci a totale disposizione per qualsiasi necessità o supporto in questo momento drammatico. Preghiamo tutti affinché possa farcela".
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