Incrocio azzurro a Vienna: derby Cobolli-Berrettini con vista su Musetti
Agli ottavi dell'Atp 500 austriaco va in scena il derby romano tra Matteo e Cobolli
Agli ottavi dell'Atp 500 austriaco va in scena il derby romano tra Matteo e Cobolli
Federica Cocchi Giornalista 29 ottobre (modifica alle 12:38) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleC’è sempre una prima volta. Anche quando si è praticamente cresciuti insieme sul campo da tennis. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, che lo scorso anno a Bologna hanno portato l’Italia a conquistare la terza Coppa Davis consecutiva, la quarta della storia azzurra, oggi saranno rivali sul circuito. E non era mai successo. Hanno sei anni di differenza, Matteo e Flavio. Li abbiamo visti bambini al Lemon Bowl, nel video diffuso da SpazioTennis nel 2011 e ormai diventato virale sui social. Allora Matteo giocava i primi tornei giovanili seguito da Stefano Cobolli, papà e coach dell’attuale numero 6 del mondo. Flavio che sbocconcella la merenda mentre segue Matteo come solo i più piccoli fanno con gli amici grandi, quelli bravi, quelli da imitare: "Al circolo Aniene a Roma ho iniziato a lavorare con suo padre e con Vincenzo Santopadre, che poi è diventato il mio coach -raccontava il romano alla vigilia della Davis lo scorso anno -. All’epoca Flavio aveva otto anni. È lì che ci siamo conosciuti. Vincenzo e Stefano organizzavano piccoli tornei nel weekend. Ricordo lui e suo fratello Guglielmo che giocavano e si divertivano. Gli facevamo praticamente da baby sitter".
La sfida
—Oggi, non prima delle 20, dopo il match tra Alexander Zverev e Tallon Griekspoor, si sfideranno negli ottavi di finale dell’Atp 500 di Vienna. I due, anche in una possibile chiave Davis, si sono anche iscritti al torneo di doppio al Masters 1000 di Parigi, perché dalla stessa parte della rete è meglio, per loro. Chi dei due raggiungerà i quarti a Vienna potrebbe giocare un altro derby, magari con Lorenzo Musetti in semifinale. L’azzurro ex numero 5, è tornato a vincere un torneo dopo quattro anni di digiuno proprio lo scorso fine settimana a Lione e ieri ha superato Frances Tiafoe nell’esordio del torneo austriaco. Oggi Lorenzo, che fa parte dei convocati per la difesa dell’Insalatiera a Bologna la settimana dopo le Finals di Torino, punterà i quarti contro il britannico Arthur Fery, che a Wimbledon quest’anno ha fatto sognare gli inglesi raggiungendo le semifinali superando sul percorso proprio Flavio Cobolli. Musetti, che ha superato una stagione davvero difficile dopo essere stato a un set dal raggiungere il numero 3 al mondo, ha ritrovato finalmente la serenità per esprimersi.
VIDEO: Berrettini, la freddezza alla domanda su Musetti: “Siamo live?”Lorenzo c’è
—Accanto a lui, nel box c’erano Gianluca Mager, amico e cognato, e Simone Tartarini, da sempre accanto al giocatore toscano: "Sapevo che prima o poi sarebbe ritornata quella tranquillità e quell’atteggiamento che alla fine fanno la differenza. Credo che questa sia stata un po’ la chiave di questi ultimi successi - ha commentato Lorenzo -. Con Tiafoe è stata una prova molto importante perché potevo un po’ sedermi sugli allori dopo la vittoria della scorsa settimana a Lione. Invece sono stato molto bravo a vincere una partita complicata. E lo sarà anche con Fery". Restando in tema Davis, anche Luciano Darderi è a Vienna per accumulare partite indoor in vista di Bologna e convincere il ct Volandri della sua scelta: oggi giocherà alle 13.30 contro Tommy Paul.
Leggi anche Da traditore a simbolo degli studenti: la Serbia cambia e Djokovic ora può tornare dall'esilioDjokovic-Humbert: highlights Atp Basilea© RIPRODUZIONE RISERVATA