Woltemade, più utile Kolo Muani? La Juve ad Alkmaar si affida al suo re di coppa
La Gazzetta dello Sport

Woltemade, più utile Kolo Muani? La Juve ad Alkmaar si affida al suo re di coppa

Mercoledì 4 novembre 2026
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Con la rosa ridotta ai minimi termini, Spalletti punta sul gigante di Brema che in Europa vanta un gol in Europa

Con la rosa ridotta ai minimi termini, Spalletti punta sul gigante di Brema che in Europa vanta un gol in Europa

Guglielmo Buccheri Giornalista 4 novembre - 07:59 - MILANO Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nella città conosciuta per il venerdì del “formaggio” – nella piazza di Alkmaar è il giorno del mercato di antica tradizione – arriverà, questo pomeriggio, una Juventus con meno tremori e piccoli passi verso quella consapevolezza inseguita. In testa al gruppo, perché il più alto e perché il punto di riferimento là davanti, Nick Woltemade proverà a farsi largo dentro la sua quarta fatica europea così come ha fatto contro il Nec, a Vigo e con il Rennes: tre uscite, tre gol realizzati. 

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Rosa ai minimi termini

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Il mondo bianconero fa la conta degli assenti e si tappa gli occhi: sette gli infortunati (Yildiz, Locatelli, Thuram, Conceiçao, Celik, Nico Gonzalez e Grabara), tre i profili fuori dalla lista Uefa (Zhegrova, Rugani e Milik), più McKennie, affaticato e a riposo con vista la tappa di Firenze in agenda domenica sera. E, allora? Woltemade, verrebbe da rispondere: il gigante di Brema dà la sensazione di essersi calato in una realtà dove, alla luce dei tempi, può rivelarsi una presenza preziosa. Attaccante un bel po’ atipico, Nick si muove come deve fare chi è chiamato a dare una mano anche, e soprattutto, in regia, d’attacco o sulle ripartenze. L’Europa, per il nove o nove e mezzo, si fa bella e se dovesse farsi bellissima - una nuova gioia personale in Olanda -, Woltemade scomoderebbe ricordi illustri. A segno con la maglia bianconera nelle prime quattro gare continentali giocate sono andati solamente Roberto Baggio e Darko Kovacevic: il Divin Codino si è spinto fino a cinque nella Coppa delle Coppe nel ‘90, Kovacevic fino a sette in Coppa Uefa nel ‘99. Nick si sta dimostrando più utile di Kolo Muani, e non è cosa da poco: il francese è costato ben 50 milioni di euro - tanto pesante sarà l’investimento definitivo -, Woltemade si ritrova sotto la Mole con la formula del prestito e basta, Randal non tira mai in porta e sbaglia le scelte quando accelera, il ragazzo di Brema le scelte se le va a cercare e, spesso, dà il via al passaggio più interessante. 

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Allenamenti invisibili

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Nella città a poco più di mezzora da Amsterdam, Luciano Spalletti, tecnico bianconero, si presenta con la spinta di una società che gli ha rinnovato la fiducia anche davanti agli azionisti riuniti in Assemblea all’Allianz Stadium. «Il nostro tecnico? Lo sosteniamo...», così l’amministratore delegato, e direttore generale, bianconero Giovanni Carnevali. Oltreconfine, l’ex ct azzurro viaggia non senza difficoltà, ma con il peso di sette punti in classifica alla vigilia della quarta giornata della prima fase: un bottino che alimenta i buoni pensieri. Il calendario non concede tregua, anzi: il viaggio ad Alkmaar è una fatica non differibile, ma a sole 72 ore dall’impegno, delicatissimo, a casa della Fiorentina. Woltemade come Roberto Baggio o Darko Kovacevic, per una questione legata alle cifre si intende: se il gigante tedesco dovesse segnare anche domani sera taglierebbe un bel traguardo, suggestivo, ingombrante. La sua candidatura a finire sotto i riflettori fin dal via è forte, molto: non si può dire lo stesso del collega d’attacco Kolo Muani, bacchettato dal tecnico toscano al suo rientro in panchina contro il Napoli domenica. La Juventus cerca in Europa un respiro profondo prima di riabbracciare le inquietudini del campionato dove i bonus sono finiti: ieri Continassa chiusa, giocatori a riposo o, meglio, impegnati negli allenamenti “invisibili”.

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