QjMotor rilancia nel segmento adventure: ecco la Rino 900 Adv
Motore tre cilindri in linea da 119 Cv di potenza e 93 Nm di coppia per una delle novità principali allo stand QjMotor: scopriamola meglio
Motore tre cilindri in linea da 119 Cv di potenza e 93 Nm di coppia per una delle novità principali allo stand QjMotor: scopriamola meglio
Matteo Solinghi 4 novembre - 07:54 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa QjMotor Rino 900 Adv
QjMotor entra nel segmento delle moto adventure di medio-grossa cilindrata con la nuova Rino 900 Adv. Si tratta dell’evoluzione definitiva del prototipo già presentato a Eicma 2025. Il modello, il cui nome trae ispirazione dal rinoceronte per richiamare simbolicamente forza e solidità, punta a unire prestazioni e comfort nei lunghi trasferimenti, mantenendo al contempo una spiccata propensione al fuoristrada.
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La tre quarti anteriore della QjMotor Rino 900 Adv
Dell’Italia nel design
—Il progetto stilistico è stato curato dallo studio italiano C-Creative e da Adrian Morton, figura di rilievo nel design motociclistico internazionale, e si caratterizza per linee che combinano superfici tese, volumi muscolosi, un frontale dal gruppo ottico distintivo, sovrastrutture laterali integrate e una zona centrale che lascia intravedere la parte meccanica.
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Lo scarico della QjMotor Rino 900 Adv
Il motore e l’elettronica
—Cuore pulsante della Rino 900 è l’inedito motore a tre cilindri in linea da 900 cc, raffreddata a liquido, con distribuzione bialbero in testa a quattro valvole per cilindro e alimentazione a iniezione elettronica. Questo permette di toccare una potenza massima di 119 Cv a 10.000 giri/min e una coppia di 93 Nm a 8.000 giri/min. La dotazione elettronica comprende l'acceleratore Ride-by-Wire, il controllo di trazione, tre differenti mappe motore selezionabili e il cambio elettronico.
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Il posteriore della QjMotor Rino 900 Adv
La ciclistica
—Dal punto di vista ciclistico, la moto adotta un telaio che sfrutta il motore come elemento portante, abbinato a un forcellone a doppio braccio e a un telaietto posteriore in alluminio progettati per contenere il peso, favorire la maneggevolezza e accogliere passeggero e bagagli. Il comparto sospensioni si affida a una forcella a steli rovesciati firmata Marzocchi e ad un monoammortizzatore posteriore, mentre le ruote a raggi (19” all'anteriore e 17” al posteriore) sono predisposte per pneumatici tubeless e definiscono un'impostazione adventure prevalentemente stradale. L'impianto frenante porta la firma di Brembo e prevede un doppio disco anteriore da 320 mm con pinze ad attacco radiale, affiancato da un sistema Abs dotato di doppia mappatura Road e Off-Road.
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La visuale del pilotaLa tecnologia
—A completare l'equipaggiamento tecnologico e orientato al viaggio figurano una strumentazione con display Tft a colori e connettività, illuminazione Full Led, cruise control, avviamento keyless, sensori di pressione degli pneumatici, un parabrezza regolabile elettricamente e manopole e sella riscaldabili. Prezzo, colorazioni e disponibilità commerciale verranno comunicati in un secondo momento, in prossimità del lancio sul mercato.
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