Niente Malen questo olandese, ma gli altri? Non solo Van Basten e Davids, ci fu pure Bogarde...
Arrivato a gennaio, il nuovo centravanti della Roma è già protagonista in campionato. Molti suoi connazionali hanno lasciato un segno: Van Basten su tutti, poi Seedorf, Gullit, Rijkaard, Sneijder… Ma non sono solo rose e fiori: Reiziger e Bogarde dicono qualcosa?
Arrivato a gennaio, il nuovo centravanti della Roma è già protagonista in campionato. Molti suoi connazionali hanno lasciato un segno: Van Basten su tutti, poi Seedorf, Gullit, Rijkaard, Sneijder… Ma non sono solo rose e fiori: Reiziger e Bogarde dicono qualcosa?
Taglio dal centro verso l’esterno dell’area, palla controllata in velocità e tocco delicato di destro a scavalcare il portiere in uscita: va bene che viviamo nell’epoca dell’enfasi e delle iperboli, dei paragoni impegnativi e degli accostamenti suggestivi (e spesso esagerati), ma alzi la mano chi, al primo dei due gol segnati da Donyell Malen al Cagliari, non ha pensato a un altro olandese che ha seminato prodigi sui campi della nostra Serie A. E infatti. Nel dopopartita, al centravanti arrivato alla Roma a gennaio, 5 gol nelle prime 5 partite di campionato dopo la doppietta di domenica scorsa a Napoli, hanno chiesto se, almeno nell’azione della prima rete, si era sentito un po’ Van Basten; se, in generale, il confronto con l’ex milanista, 90 gol in 147 partite di campionato in rossonero dall’87 al ’93, fosse tacciabile di lesa maestà o avesse un qualche pur minimo senso.
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