Rabiot, Allegri ritrova il suo imprescindibile: con il francese è un altro Milan
Il francese in tribuna o in campo per il Milan fa tutta la differenza del mondo: si sale da 1,6 a 2,4 a partita, ovvero da una percentuale di vittorie del 37% al 71%. Adrien però resta in diffida, occorrerà saggezza in vista del derby
Il francese in tribuna o in campo per il Milan fa tutta la differenza del mondo: si sale da 1,6 a 2,4 a partita, ovvero da una percentuale di vittorie del 37% al 71%. Adrien però resta in diffida, occorrerà saggezza in vista del derby
Marco Pasotto Giornalista 21 febbraio - 11:26 - MILANO Adrien Rabiot a Milanello. GettyLa clausura imposta a Rabiot dal giudice sportivo - che è poi uno dei "file" bollenti inseriti dal Milan nell'ambito delle dolenzie appena recapitate ai piani alti dell'Aia - è finita. Dopo il doloroso stop col Como, che all'andata era stato proprio lui ad affondare, Adrien si prepara a tornare in campo domenica pomeriggio al Meazza col Parma. Gli resta comunque la testa infilata nella ghigliottina, perché l'espulsione col Pisa non ha cancellato la diffida pregressa. Significa che il francese, nonostante il turno di stop, rimane a rischio e ovviamente il pensiero di tutto il mondo rossonero si concentra sul derby: prima di allora, il cammino rossonero passerà da Parma e Cremonese, e ovviamente già si sprecano i "consigli" al diretto interessato sull'opportunità di prendersi un giallo domenica in modo da non correre rischi con la Cremonese.
VIDEO: Milan, che entusiasmo per Rabiot in centro!apporto
—Calcoli dai quali uno come Rabiot - e lo stesso vale per un allenatore come Allegri - non intende farsi coinvolgere. Come direbbe Max, prima del derby ci sono altre due partite, possibilmente da vincere se ci si vuole poi giocare il tutto per tutto nella stracittadina, ma comunque punti vitali a prescindere per proteggere la zona Champions. Ed è proprio in questo contesto che è basilare l'apporto di Adrien. La sua assenza col Como è stata visibile, e non certo perché Jashari sia andato male. Anzi. E' proprio lo spessore, la completezza tattica, fisica e interpretativa del francese a fare la differenza. Rabiot, al di là della cifra tecnica e della portanza fisica, è particolarmente bravo a dettare i tempi alla squadra: sa quando far alzare i compagni e quando è meglio restare sotto coperta. Un pregio basilare per un centrocampista. In questo Milan non è blasfemia affermare che è lui l'unico vero irrinunciabile nell'undici titolare di riferimento. Sì, più lui di Modric.
i numeri
—Se Rabiot manca, l'assenza è evidente. Lo raccontano bene i numeri, più di mille parole. Il pareggio col Como, osservandola da questa angolazione, non è un risultato così strano: nelle otto partite stagionali in cui Adrien non c'era (mai per scelta tecnica, ovviamente: nelle prime due non era ancora arrivato, poi cinque saltate per infortunio e una per squalifica), il Milan ha vinto solo tre volte, pareggiandone quattro e perdendone una. Tradotto in media punti: 1,6 a partita (37% di successi) contro i 2,4 (71% di partite vinte) con Adrien in Campo. Si passa in pratica da una media a malapena da Conference a un'andatura scudetto. Difficile aggiungere altro.
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