Dove finiscono le medaglie vinte? Molti le mettono in cassaforte, ma c'è chi le infila... tra le calze
Tomba ha una stanza dedicata ai trofei, Compagnoni li dimenticò al bar. E quello scherzo a Isolde Kostner...
Tomba ha una stanza dedicata ai trofei, Compagnoni li dimenticò al bar. E quello scherzo a Isolde Kostner...
Luca Bianchin Giornalista 21 febbraio - 11:22 - MILANO La bobbista statunitense Valerie Fleming, 49 anni, tiene il suo argento olimpico nel comodino della sua camera (new york times)Ho un sogno nel cassetto. Sì, ma già realizzato, nascosto tra le calze e quell’orrenda cintura regalata dallo zio a Natale. I Giochi olimpici mettono in testa strane domande e, tra queste, un quesito esistenziale: “Ma quelle medaglie bellissime, che fine fanno?”. I giornalisti del New York Times hanno fatto un po’ di ricerche tra gli atleti americani e hanno scoperto che molti le tengono nei cassetti della camera, in mezzo alla biancheria intima. Dopo un sondaggio tra gli italiani, confermiamo a metà. Sì, il cassetto conquista anche da noi ma molti azzurri le espongono in salotto, dove possono vederle. Versione uno: l’italiano è un po’ narcisista. Versione due: che senso ha vincere una medaglia se poi non le fai vedere la luce?
L'americano Mazdzer le conserva in un cassetto della biancheriain casa
—Il partito del cassetto è forte. Mikaela Shiffrin è una da medaglie nascoste nel mobile... e visto che ne ha vinte 4 olimpiche e 15 mondiali, c’è bisogno di una cassettiera ampia. Capobanda per l’Italia, Maurizio Margaglio, bronzo a Salt Lake City 2002: "Sì, anche la mia è in un cassetto per le calze". Per una variazione sul tema, provate con Ashley Caldwell e Justin Schoenefeld, moglie e marito, un oro a testa nel freestyle. "Dormiamo tra due ori", dicono in pace con il mondo. Li tengono nei comodini. Attenzione... Se vi sembra poco sicuro, ripescate dalla memoria questa notizia del 2003: “Kjetil Andrè Aamodt ha subito un pesante furto. Ladri si sono impossessati della sua bacheca dei trofei. I sospetti cadono su una macchina con targa polacca che si aggirava intorno alla residenza di Oslo, dove erano conservati in una cassaforte”. Non sai mai che cosa sia sicuro. A Deborah Compagnoni è andata meglio. "Tenevo le medaglie in casa, nelle loro scatole, poi un giorno degli amici di Treviso mi hanno chiesto di vederle. Le ho portate dentro un sacchetto. Eravamo in un bar e, quando siamo usciti, abbiamo sentito la signora del bar: “Avete dimenticato un sacchetto”. Pensate se lo avesse buttato...". Deborah, a questo punto, ha dato libertà ai suoi tre pezzi d’oro e uno d’argento: "Le mie medaglie ora sono alla mostra ‘Oro bianco’ a Valfurva, con i cimeli degli atleti valtellinesi".
Le coppe vinte da Tomba sono in una stanza dedicata ai suoi trofeial pubblico
—Eccola, la terza via: la generosità. Non tenere le medaglie ma donarle, come ha fatto Mirai Nagasu, pattinatrice americana, bronzo a squadre 2018. Nagasu è cresciuta allenandosi in una pista che esponeva i memorabilia di Michelle Kwan e se ne è ricordata: ha donato il suo bronzo allo Skating Club of Boston, nella speranza di ispirare i giovani. “Legacy”, direbbero i comunicatori. Altre soluzioni? Barbara Fusar Poli ne ha una: "Ah, io la mia medaglia di Salt Lake la tengo in cassaforte". Comprensibile. Jessie Diggins, fondista statunitense, ha tenuto per anni tre medaglie dentro un cappello a casa dei genitori. Dice che sono rovinate e graffiate, perché permette ai bambini di giocarci.
VIDEO: Italia, quante medaglie! Ma quanto incide organizzare le Olimpiadi in casa?esposte in casa
—Ultimi ma in maggioranza, i casalinghi italiani. Alberto Tomba ha una stanza dei trofei che sembra il caveau della banca d’Inghilterra: ci sono la Coppa del Mondo 1995, le coppe di specialità e argenteria varia. Christof Innerhofer ha un’area dedicata: "Le mie due medaglie olimpiche e le tre mondiali sono in un armadio di vetro, vicino a quattro foto stampate sul legno". Pieralberto Carrara, argento nella 20 km di fondo a Nagano ’98, anche: ha una bacheca in legno in bella mostra in casa. Daniela Ceccarelli espone il suo oro nel superG di Salt Lake City in salone. Valerie Fleming, ex bobbista statunitense, tiene il suo argento prezioso in cucina, vicino alle posate (d’argento pure quelle). Per la storia più particolare, forse, Isolde Kostner. Negli anni della fama finì a “Scherzi a parte” con una messa in scena non male: le rubarono le medaglie e un cameriere finse di averle nascoste in un forno, poi acceso con fusione del metallo prezioso. Isolde la prese male, si riprese ma, da allora, c’è una regola per tutti: le medaglie ovunque ma non in cucina.
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