Ford GT40: all'asta un rarissimo esemplare stradale
Va all'asta da Rm Sotheby's a ModaMiami uno dei rari esemplari stradali di Ford GT40 MK I. Livrea Carmen Red e il leggendario motore V8 Ford 289 da 4,7 litri per un prezzo di stima tra i 6,5 e gli 8 milioni di dollari
Va all'asta da Rm Sotheby's a ModaMiami uno dei rari esemplari stradali di Ford GT40 MK I. Livrea Carmen Red e il leggendario motore V8 Ford 289 da 4,7 litri per un prezzo di stima tra i 6,5 e gli 8 milioni di dollari
Savina Confaloni 21 febbraio - 12:14 - MILANO La Ford GT40 Mk I del 1967Sarà la rara Ford GT 40 Mk1 del 1967 la regina dell'asta di Rm Sotheby's il 27 Febbraio in occasione di ModaMiami, uno dei concorsi di eleganza più vivaci e colorati del Nord America. Icona assoluta del motorsport con quattro 24 Ore di Le Mans vinte dal 1966 al 1969, la Ford GT40 rimane nei sogni di ogni collezionista, e, in particolare, la vettura offerta nel corso del grande evento in Florida è una delle sole 31 vetture omologate per la strada. Venduta al suo primo proprietario dal concessionario Ford di Lynn, in Massachusetts, arriva nella sua livrea Carmen Red e con il leggendario motore Ford V8 289, leggero ed affidabile, quello grazie al quale la GT40 riuscì a vincere a Daytona nel 1965 e a competere a Le Mans. Il tutto a un prezzo di stima tra i 6,5 e gli 8 milioni di dollari.
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La rara Ford GT 40 Mk1 del 1967 in livrea Carmen Red va all'asta con un prezzo di stima tra i 6,5 e gli 8 milioni di dollariFORD GT40: NASCE UNA LEGGENDA
—Anche se ormai l'appellativo di "icona" (e il relativo aggettivo "iconico") è ampiamente inflazionato nel linguaggio contemporaneo, con un utilizzo sconsiderato che ne ha diluito il significato originale, nel caso della Ford GT40 non può esserci termine più adatto. Una icona, un capolavoro di forme e di meccanica, una leggenda del motorsport plasmata da una storia di sudore, sogni, e lacrime, che dagli stabilimenti di Slough è arrivata alle colline della California, fino ai rettilinei del Circuit de la Sarthe. Il tutto in nome di una detronizzazione di Maranello e del suo "Re" Enzo Ferrari. In linea con la narrazione della maggior parte delle leggende sportive americane, il progetto di GT40 è sbocciato dalle menti di grandi visionari, superando le prime battute d'arresto e capitalizzando migliaia di ore di sviluppo per dare vita, appunto, ad una vettura iconica. Con la consacrazione definitiva alla 24 Ore di Le Mans: quattro vittorie consecutive -dal 1966 al 1969 - quasi inimmaginabili all'inizio, ma cosi sorprendentemente spettacolari da far entrare immediatamente la GT40 nell'Olimpo del Motorsport. E se molti storici dell'auto ritengono eccessivo pensare che un grande costruttore abbia avviato un nuovo programma di corse con l'intenzione di battere il rivale per pura ostilità, questo pare essere stato proprio il movente della direttiva data da Henry Ford ai suoi ingegneri di costruire un'auto da corsa sportiva che non avesse eguali al mondo. Una gestazione iniziata nel nuovo stabilimento Ford nel Regno Unito, la Ford Advanced Vehicles focalizzata sulla GT40, con la Lola GT a motore centrale-posteriore utilizzata per lo sviluppo: risultati promettenti nella prima stagione portarono a ulteriori modifiche, la più famosa delle quali fu quella portata da Carroll Shelby, mentre Kar Kraft di Detroit si sarebbe occupato dei dettagli aerodinamici. La 24 Ore di Le Mans del 1966 con ben 14 GT40 al via, e il leggendario piazzamento a tre posti, avrebbe innescato un periodo di dominio nelle corse che sarebbe durato fino alla fine degli anni '60. Di Ford GT40, al termine della produzione ne vennero costruite in totale circa 133 esemplari, di cui solo 31 Mk I configurate per l'uso su strada.
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Le vetture stradali erano dotate di maggiori comfort tra cui sedili rivestiti in pelle, tasche portaoggetti nelle portiere, posacenere e accendisigari, e interni completamente rivestiti in moquetteLA VERSIONE STRADALE
—Rifinito in vernice Carmen Red su interni neri, il numero di telaio P/1058 di Ford Gt40 del 1967, che va all'asta di Rm Sotheby's a Miami con un prezzo di stima tra i 6,5 e gli 8 milioni di dollari ,è uno degli 87 esemplari di Mk I costruiti, nonché una delle sole 31 vetture allestite secondo le specifiche stradali nell'ambito degli sforzi per soddisfare i requisiti di omologazione Fia per il Gruppo 4 (evitando così la classificazione Prototipo). I modelli stradali erano dotati di maggiori comfort, tra cui gli specchietti retrovisori laterali sui parafanghi e uno specchietto retrovisore giorno/notte montato sul parabrezza, luci di retromarcia, parabrezza riscaldabile, sedili rivestiti in pelle, tasche portaoggetti nelle portiere, posacenere e accendisigari, e interni completamente rivestiti in moquette. Inoltre, erano equipaggiati con cerchi a raggi Borrani, e la scritta "Ford" in stampatello aggiunta sul frontale dell'auto, simile a quella della Mustang. Nell'ambito dei suoi sforzi per vendere telai ai clienti, Ford aveva formulato un piano di marketing denominato "Programma di Promozione e Smaltimento" che prevedeva che alcune auto prescelte venissero girate da una concessionaria all'altra, per poi essere vendute lungo il percorso. E questa GT40 è uno dei 20 esemplari di Mk I assegnati a questo programma, spediti nel dicembre del 1966 assieme ad altre sei GT40 dallo stabilimento Fav di Slough allo stabilimento Ford di Dearborn. Da una ricerca dell'esperto Ronnie Spain raccontata nel suo "Ultimate GT40 – The Definitive History", la P/1058 venne presentata nell'aprile del 1967 presso la concessionaria Tasca Ford a Seekonk, Massachusetts, in occasione del terzo anniversario del modello Mustang, protagonista di una famosa foto promozionale scattata durante il raduno che la ritraeva assieme alla KR-8 di Tasca (il prototipo della Mustang Cobra Jet) . Dopo una serie passaggi di mano e di "livree", la vettura è stata riportata da George Getz nel 2002 al suo colore originale Carmen Red, per arrivare infine in Texas nella collezione dell'attuale proprietario.
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