Modric fa il record (anche) di minuti col Milan. Ma sta arrivando il momento di pensare al futuro...
La Gazzetta dello Sport

Modric fa il record (anche) di minuti col Milan. Ma sta arrivando il momento di pensare al futuro...

Domenica 22 febbraio 2026
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Contro il Como il croato ha sfondato quota 2.000 minuti in campionato, unico della rosa rossonera. Negli ultimi tre mesi stagionali non ci sarà soltanto la corsa Champions ma anche le riflessioni di Luka sulla prossima stagione: può succedere di tutto

Contro il Como il croato ha sfondato quota 2.000 minuti in campionato, unico della rosa rossonera. Negli ultimi tre mesi stagionali non ci sarà soltanto la corsa Champions ma anche le riflessioni di Luka sulla prossima stagione: può succedere di tutto

Marco Pasotto Giornalista 22 febbraio - 09:09 - MILANO Luka Modric esulta dopo il gol al Pisa. Ansa

Quando sbaglia un passaggio - sì certo, succede anche a lui: meno male -, la battuta è sempre la stessa e ormai sta iniziando a diventare stucchevole nella sua ripetitività: "Attenzione, Modric ha perso un pallone e questa è la notizia del giorno!", la reazione più o meno all'unisono degli addetti ai lavori. Al netto dell'evitabile copia-incolla, resta una constatazione che comunque descrive bene l'impatto di Luka sul nostro campionato, su occhi italiani che purtroppo non sono più abituati da tempo ad ammirare una certa gestione della palla e del gioco. C'è anche un altro tormentone che gira tra i tifosi: "In un calcio come il nostro, basta un Modric che corricchia con la sigaretta in bocca per fare la differenza". Tralasciando il fatto che il croato è un salutista integerrimo, il suo presunto corricchiare in realtà non trova grandi conferme. Certo, a quarant'anni non può fisiologicamente avere il dinamismo dei trenta, ma resta un giocatore che si muove parecchio. Anche perché lo impone il suo ruolo, avamposto di filtraggio davanti alla difesa prima ancora che saggio costruttore.

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i numeri

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Modric corre, insegue, accompagna, entra in tackle, anticipa, occupa gli spazi (nove volte su dieci quelli giusti, ovviamente) e, soprattutto, gioca. Gioca tanto. Nel senso che Allegri fino a questo momento gli ha risparmiato giusto qualche apparizione quando Luka aveva necessità evidente di tirare il fiato e quindi non se ne poteva proprio fare a meno. A proposito di ripetitività, allora, si può ribadire anche questo concetto: chi pensava che il croato avrebbe trascorso al Milan una buen retiro di avvicinamento mondiale, utilizzando Milanello come un villaggio vacanze, si è dovuto ricredere immediatamente. La partita col Como, per esempio, ha consegnato a Luka l'ennesima cifra di rilievo stagionale: è infatti il primo rossonero di movimento ad aver sfondato quota duemila minuti in campionato. Tolto lo scontato Maignan, nessun altro fino a questo momento è arrivato a quel minutaggio. Comanda lui con 2.006', seguito da Gabbia (1.991') e Saelemaekers (1.873'). Perde giusto qualche posizione osservando nella sua interezza la classifica stagionale, comandata da Tomori (2.233'), Saelemaekers (2.148') e Pavlovic (2.110'), ma Modric segue comunque a ruota (2.054').

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esempio

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Luka, di base, si sta divertendo al Milan. Che ovviamente non significa prenderla alla leggera. Però si trova meravigliosamente a Milanello, gioca nel club della sua passione giovanile, percepisce con orgoglio l'affetto fuori scala della gente rossonera e vive con grande professionalità la sua duplice missione di giocatore ed educatore. Allegri nei giorni scorsi ha parlato della fortuna di potersi allenare con lui per i più giovani in rosa. Ma vale anche per i meno giovani. E adesso che stiamo entrando nella fase decisiva del campionato '25-26 la domanda diventa sempre più assillante e pressante: una volta concluso il Mondiale, Modric si ripresenterà a Milanello o seguirà altre strade? C'è chi dice che potrebbe chiudere la carriera nella Dinamo Zagabria, dove lo aspetta il suo vecchio idolo Boban, qualcun altro si spinge a pronosticargli l'addio al calcio giocato. Oppure, appunto, c'è - concreta - l'opzione rossonera. Opzione nel senso stretto del termine, ovvero quella che tecnicamente potrebbe esercitare il Milan per tenerlo con sé anche la prossima stagione. Non lo farà, se Luka non vorrà. E' ragionevole pensare che il club gli chiederà di decidere prima di aggregarsi alla nazionale, in modo da lasciare il tempo alla dirigenza per studiare eventualmente il mercato. Ma la decisione spetterà soltanto a lui in base a sensazioni, prospettive e obiettivi. C'è tutto il mondo rossonero ad augurarsi che coincidano con quelli del club.

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