Ferrari, cinque motivi per sorridere (e sperare) dopo i test in Bahrain
La SF-26 è una delle monoposto che ha girato meglio nei 6 giorni di collaudi a Sakhir: ecco i fattori che hanno più convinto alla vigilia del Mondiale che scatta l'8 marzo in Australia
La SF-26 è una delle monoposto che ha girato meglio nei 6 giorni di collaudi a Sakhir: ecco i fattori che hanno più convinto alla vigilia del Mondiale che scatta l'8 marzo in Australia
I test sono finiti: tra due settimane in Australia si scopriranno definitivamente le carte. Come sta la Ferrari? La domanda di milioni di tifosi per ora non può avere una risposta definitiva. Ma le prime impressioni sono buone. McLaren, Mercedes e Red Bull (in rigoroso ordine alfabetico) si sono nascoste come pure ha fatto il Cavallino. Ma in questo gioco a nascondino la SF-26 ha mostrato elementi che devono indurre a un po' di ottimismo. La storia recente ha dimostrato come, comunque, a una buona base devono poi seguire sviluppi mirati e azzeccati, e in questo il Cavallino negli ultimi anni è un po' mancato. Però la SF-26, dopo la grande rivoluzione regolamentare, sembra uno monoposto solida e in alcuni suoi elementi innovativa. Sarà finalmente la volta buona? Lo dirà solo la pista. Per il momento vediamo cinque fattori che hanno convinto e inducono a un po' di sano e prudente ottimismo.
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