Federginnastica, assolta in appello la moglie del presidente Facci
La Gazzetta dello Sport

Federginnastica, assolta in appello la moglie del presidente Facci

Lunedì 23 febbraio 2026
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La Corte federale d'Appello ha accolto il ricorso di Luciana De Corso, collaboratrice del dt della Nazionale, contro la squalifica di 10 mesi in primo grado. Era accusata di far vincere la sua società, Terranova, mandando in gara atlete tesserate per club diversi

La Corte federale d'Appello ha accolto il ricorso di Luciana De Corso, collaboratrice del dt della Nazionale, contro la squalifica di 10 mesi in primo grado. Era accusata di far vincere la sua società, Terranova, mandando in gara atlete tesserate per club diversi

Elisabetta Esposito Giornalista 23 febbraio - 12:57 - ROMA

Assolta da tutti i capi di imputazione. Questa la decisione della Corte federale d'Appello della Federginnastica sul ricorso presentato da Luciana De Corso, amministratrice della società Asd Ginnastica Terranuova e moglie del presidente federale Andrea Facci. La dirigente, che da organigramma è anche collaboratrice del direttore tecnico della nazionale di ritmica, ruolo ricoperto ad interim dal primo marzo proprio dal marito, era stata sanzionata in primo grado con 10 mesi di squalifica (poi sospesa proprio in attesa della sentenza d'appello) per aver violato diversi articoli del Codice federale e di quello di Comportamento Sportivo del Coni. In particolare l'accusa riteneva fossero state violate le norme sui tesseramenti utilizzando e esibendo in gara con la Terranuova ginnaste “in appoggio” (di fatto appartenenti ad altre società) “violando e/o comunque eludendo le disposizioni sul tesseramento e in particolare quelle sul tesseramento in prestito” , “assicurando un indebito vantaggio nelle competizioni sportive alla Asd Ginnastica Terranuova, la quale infatti vinceva il passaggio in serie A1 nel 2024. Si riteneva dunque che il comportamento di De Corso avesse avvantaggiato la sua società al punto da conquistare una storica promozione. 

VIDEO: Caso De Corso, le parole del marito e presidente federale Facci

vuoto normativo

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Ma secondo la Corte d’Appello l'interpretazione sul “tesseramento in appoggio” fatta in primo grado è giustamente contestabile a causa di un vuoto normativo, di cui si sta già occupando il Consiglio federale. Revocata dunque la squalifica di De Corso e della sua società, che era stata esclusa per due campionati Gold, e sono state annullate pure le sazioni per la società Montelupo (coinvolta negli "scambi" di atlete) e la sua tecnica, Natalia Krivosheina.

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