Club in crisi, i soldi per il mercato li mettono i tifosi: colletta online e l'idolo Edwards torna all'Östersund
La Gazzetta dello Sport

Club in crisi, i soldi per il mercato li mettono i tifosi: colletta online e l'idolo Edwards torna all'Östersund

Lunedì 23 febbraio 2026
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È successo nella seconda divisione svedese: il centrocampista inglese Curtis Edwards è tornato grazie a una campagna di crowdfunding che ha spopolato in rete. Nel 2018 aveva fatto parte dell'undici capace di battere l'Arsenal all'Emirates in Europa League

È successo nella seconda divisione svedese: il centrocampista inglese Curtis Edwards è tornato grazie a una campagna di crowdfunding che ha spopolato in rete. Nel 2018 aveva fatto parte dell'undici capace di battere l'Arsenal all'Emirates in Europa League

Carlo Tagliagambe Giornalista 23 febbraio 2026 (modifica alle 12:15) - MILANO

I tifosi dell'Östersund avrebbero pagato di tasca loro pur di rivedere Curtis Edwards tornare a vestire la maglia della loro squadra del cuore. E lo hanno fatto davvero, organizzando una raccolta fondi su internet che ha permesso al club - che vive una situazione economica complicata - di finalizzare il trasferimento nel giro di pochi giorni. Con grande soddisfazione di tutti: del giocatore, entusiasta all'idea di tornare in Svezia, dei dirigenti, riusciti a completare la rosa, ma anche degli stessi tifosi, che sentono di aver fatto ancora la differenza, e questa volta non soltanto sugli spalti della Jämtkraft Arena. Ma andiamo con ordine. 

l'appello del club

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Questa piccola storia da calcio d'altri tempi è ambientata tra le nevi di Östersund, cittadina di 50mila abitanti della Svezia del nord, già sede delle gare di Coppa del mondo di  sci di fondo e biathlon, sport dominanti a quelle latitudini. Anche il pallone però ha avuto un (breve) momento di gloria, tra il 2016 e il 2021, quando il club locale ha militato in Allsvenskan, la prima divisione svedese. In quegli anni di grazia, l'Östersund ha anche vinto una coppa nazionale, spingendosi fino ai sedicesimi di finale di Europa League: una cavalcata incredibile, fermata solo dall'ultimo Arsenal di Wenger (nonostante lo storico successo per 2-1 all'Emirates) dopo la vittoria nel girone sull'Hertha Berlino e il pareggio con l'Athletic Bilbao. Momenti indelebili e probabilmente irripetibili nella Contea di Jämtland visto che oggi la squadra rossonera - dopo aver subito le conseguenze di una pesante crisi economica - è stata relegata in Superettan, la seconda divisione. E allora, per provare a rivivere quei fasti, il club ha chiesto ai propri tifosi di mettersi una mano sul cuore e l'altra sul portafoglio: i dirigenti hanno infatti lanciato un appello ai propri sostenitori per raccogliere entro il 25 marzo 200.000 corone svedesi (circa 20mila euro) per provare a riportare 'a casa' Curtis Edwards, la stella indiscussa di quel ciclo vincente.  

la risposta dei tifosi

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L'appello ha subito colto nel segno. Nel giro di 24 ore i tifosi avevano già raccolto la metà della somma richiesta e - poche ore dopo - il target è stato raggiunto. Contattati da The Athletic, i responsabili del club non hanno nascosto la propria soddisfazione: "Curtis Edwards è un giocatore molto importante per l'Ostersund e ha una grande storia nel club. I nostri tifosi lo adorano e, quando abbiamo intravisto l'opportunità di riportarlo 'a casa', ne abbiamo parlato con lui e gli abbiamo detto che avremmo cercato di raccogliere fondi per ingaggiarlo. Siamo molto grati ai nostri tifosi che ci hanno aiutato a chiudere la trattativa".

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chi è Curtis Edwards

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Centrocampista offensivo classe 1994, Edwards è un veterano delle serie minori inglesi: nel 2015 è partito per la Svezia, dove ha esordito con l'Ytterhogdals, prima di approdare nel 2013 all'Östersund per quella che - a conti fatti - sarà la grande avventura della sua carriera. In tre stagioni con i rossoneri, tra il 2016 e il 2019, l'inglese ha segnato 15 gol e servito 12 assist in poco più di 100 partite. I tifosi lo considerano il migliore giocatore della storia del club e hanno deciso di fare di tutto per rivestirlo di rossonero: dopo l'esperienza al Djurgarden (sempre in Svezia, con cui ha anche vinto il campionato), un rapido passaggio in Norvegia (Stabaek) e il ritorno in Inghilterra tra Woking, Notts County e Gateshead, alla fine lo stesso Edwards ha preso di buon grado la via del ritorno. Accettando un'offerta, magari modesta sul piano economico, ma generosissima su quello umano. 

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