Fiorentina, la Viola prova lo scatto salvezza: contro il Pisa Fagioli torna in regia
Vanoli punta sul play che ha riposato in Coppa. Con i nerazzurri insegue la seconda vittoria di fila in A
Vanoli punta sul play che ha riposato in Coppa. Con i nerazzurri insegue la seconda vittoria di fila in A
Fabiana Della Valle Giornalista 23 febbraio - 11:33 - MILANOSono passati cinque mesi eppure sembra un secolo. Il primo tempo tra Fiorentina e Pisa è finito 0-0 e in panchina sedevano due allenatori che adesso non ci sono più, Stefano Pioli e Alberto Gilardino. All’ombra della Torre già allora tutti immaginavano per la neopromossa una stagione di sofferenza, alla costante ricerca della salvezza. A Firenze invece no, nessuno s’aspettava di ritrovarsi a fine febbraio in piena bagarre retrocessione, con 6 punti in più del duo di coda, Pisa e Verona, ma ancora pericolosamente zavorrati alla terzultima posizione. Con Paolo Vanoli la squadra ha cambiato musica ma non può ancora considerarsi guarita e il derby toscano è l’occasione giusta per buttare giù i cugini, stroncando le residue ambizioni di permanenza in A, e agganciare Lecce e Cremonese a quota 24. Molto passerà dalla direzione d’orchestra di Nicolò Fagioli, novanta minuti in panchina a Bialystok, in Polonia, dove non c’è stato bisogno della sua disciplina e delle sue simmetrie per ipotecare la qualificazione agli ottavi, titolare inamovibile in campionato e uno dei cardini della rinascita viola. Nico oggi ci sarà e con la sua sapiente regia la Fiorentina cercherà la seconda vittoria di fila in campionato, impresa basica che però non le è mai riuscita finora in questa stagione. Un bis che può trasformarsi in tris includendo anche il florido 3-0 europeo. Tre punti salvavita per riaccendere il Franchi, che non festeggia un successo della sua Viola da quasi due mesi (4 gennaio, 1-0 con la Cremonese).
VIDEO: Abodi: "Kalulu? Non comprendo: la Figc poteva essere più coraggiosa..."Fagioli, guida sicura
—Cinque mesi fa Fagioli non giocò neppure un minuto nel pari insipido dell’Arena Garibaldi: Pioli gli aveva preferito Hans Nicolussi Caviglia nel ruolo di play, com’era successo anche nella sconfitta con la Roma. Vanoli invece lo ha lasciato fuori dall’undici di partenza una sola volta, nel 2-2 con il Genoa: da allora 14 partite consecutive in A da titolare e un rendimento decisamente in crescendo, come un assolo alla chitarra. Dopo un momento di buio Nico è tornato a vedere la luce e a disegnare traiettorie che diventano melodie per le orecchie dei suoi compagni. Lui li guida come se fosse il pifferaio magico reso immortale dai fratelli Grimm, creando opzioni e situazioni che possono propiziare gol. Grazie a Vanoli è migliorato anche in fase difensiva e la recente prestazione contro il Como è il manifesto del suo nuovo status di factotum: non solo ha smistato, cosa che gli riesce abbastanza naturale, ma ha anche limitato Nico Paz, riducendo il gioiello argentino al rango di un giocatore normale, e poi ha trovato il pertugio giusto per segnare l’1-0. I numeri raccontano un’evoluzione significativa che è coincisa con la ripartenza viola: 2.18 occasioni create a partita, 4.86 palle recuperate, 3.14 passaggi lunghi riusciti e 11.5 verticalizzazioni. Cifre nettamente superiori alla media ruolo della Serie A.
Salvezza e azzurro
—Il paragone con Andrea Pirlo — che tra l’altro è l’allenatore che l’ha fatto debuttare in mezzo ai grandi quando era alla Juventus, nella stagione 2020-21 — è molto impegnativo, ma l’allievo negli ultimi mesi ha fatto notevoli passi avanti per avvicinarsi al Maestro, diventato più centrale e più verticale. D’altronde lo stesso Pirlo lo aveva incoronato come suo erede designato qualche tempo fa: "Sa fare tutto e ha doti per eccellere in regia", aveva detto l’ex centrocampista in un’intervista alla Gazzetta dello Sport . Per diventarlo deve segnare un po’ di più, intanto con le sue prestazioni vuole salvare la Fiorentina e magari convincere il ct Gennaro Gattuso a ridargli un’occasione in azzurro.
Leggi anche Fiorentina-Pisa, per Vanoli c'è la possibilità di agganciare il Lecce: il pronosticoFiorentina, le ultime verso il Pisa: c'è fiducia per i recuperi di Solomon e De Gea© RIPRODUZIONE RISERVATA