Milan, oltre agli acciacchi c'è un problema: Leao e Pulisic fanno fatica insieme, i motivi
La Gazzetta dello Sport

Milan, oltre agli acciacchi c'è un problema: Leao e Pulisic fanno fatica insieme, i motivi

Lunedì 23 febbraio 2026
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Frenati dai rispettivi problemi fisici, i due titolari dell'attacco rossonero anche contro il Parma si sono completati poco

Frenati dai rispettivi problemi fisici, i due titolari dell'attacco rossonero anche contro il Parma si sono completati poco

Marco Pasotto Giornalista 23 febbraio - 13:18 - MILANO

A dodici partite dalla bandiera a scacchi, il progetto originario resta nulla più di un’idea intrigante, stuzzicante e sicuramente promettente. Ma, appunto, soltanto un’idea. Perché un conto sono le aspettative e le premesse, un altro quello che poi avviene sul campo. Rafa Leao e Christian Pulisic avranno bisogno di altro rodaggio, di affiatamento migliore e un’intesa più viva per poter formare davvero una coppia d’attacco degna delle loro potenzialità. Era il tandem titolare designato in estate per dare al Diavolo una fase offensiva di alto livello. Giocatori che insieme erano – legittimamente - considerati in grado di scardinare qualsiasi difesa, di agevolare gli inserimenti dei compagni, di fare gol e allo stesso tempo di creare quelli altrui. La realtà racconta che hanno lavorato praticamente da soli. Al netto di un 2026 dove non stanno riuscendo a ingranare – Leao è fermo ai due gol con Cagliari e Genoa a inizio gennaio, mentre Pulisic è ancora a secco -, i loro numeri realizzativi stagionali non sono sicuramente negativi. Ma di tracce insieme se ne trovano pochine. 

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QUANTI GUAI

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Parecchio dipende sicuramente dai vari guai fisici. Spesso quando c’era uno mancava l’altro, e viceversa. Nelle ultime settimane poi hanno sofferto entrambi. Rafa si porta dietro una pubalgia iniziata in sordina e in realtà mai davvero deflagrata del tutto, ma comunque sufficientemente noiosa da costringerlo a giocare col freno a mano tirato. Per Pulisic è una stagione con tanti problemi uno dietro l’altro. Mai nulla di eccessivamente invalidante, ma mai nemmeno un vero periodo di serenità medica. Fin dall’estate, con una caviglia dolorante, a cui poi sono seguite una lesione al bicipite femorale e una borsite, ultimo guaio della lista. E così la coppia designata ha potuto condividere il campo solo in poche occasioni. Basti pensare che la partita col Parma è stata solo la quarta in campionato in cui i due hanno iniziato insieme dal primo minuto. La sensazione è rimasta immutata: sono portati a cercare soprattutto la giocata individuale più che il dialogo reciproco. 

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MEDIE

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Basta ripercorrere le azioni più pericolose: Pulisic dapprima murato a pochi passi da Corvi e poi protagonista nel brutto errore da ottima posizione è stato innescato da Saelemaekers e Rabiot. Il palo di Leao è arrivato su assistenza sempre di Rabiot. I numeri generali sono ancora dalla loro parte – in campionato entrambi a quota 8 gol: Christian ha una media di una rete ogni 112 minuti, Rafa ha già eguagliato la quota dell’intera scorsa stagione -, però i tandem sono concepiti per pedalare insieme. Soprattutto in partite come questa col Parma, di fronte a squadre molto chiuse, chi se non loro dovrebbe garantire quella quota in più di tecnica per saltare l’uomo e creare superiorità numerica? La triste morale per il Diavolo che cade dopo 24 partite senza sconfitte e dà definitivamente l’addio all’Inter, è la consapevolezza di non essere riuscito coi suoi attaccanti a dare senso realizzativo a una superiorità schiacciante. Un peccato, per uno dei Milan più intensi della stagione.

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