Fonseca contro i Mondiali: "Una vergogna giocarli negli Stati Uniti". E su Trump...
La Gazzetta dello Sport

Fonseca contro i Mondiali: "Una vergogna giocarli negli Stati Uniti". E su Trump...

Martedì 24 febbraio 2026
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Fonseca non ha risparmiato Trump: "Ha sempre dimenticato i più deboli"


derbyderbyderbycalcio estero Fonseca tuona: “Una vergogna giocare i mondiali negli Stati Uniti!”

LE DICHIARAZIONI

Fonseca tuona: “Una vergogna giocare i mondiali negli Stati Uniti!”

MADRID, SPAIN - NOVEMBER 04: Head coach AC Milan Paulo Fonseca speaks with the media during the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4 tpress conference at Estadio Santiago Bernabeu on November 04, 2024 in Madrid, Spain. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

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L'allenatore si auspica possano essere giocati altrove. E sul premio per la pace dato dalla FIFA a Trump, il portoghese non si nascondeFrancesco Di Chio

23 febbraio 2026 (modifica il 23 febbraio 2026 | 21:16)

Paulo Fonseca, in un'intervista rilasciata a L'Equipe, si è espresso sui Mondiali 2026, ritenendo opportuno che debbano svolgersi altrove. L'allenatore dell'Olympique Lyonnais ha anche parlato del premio della pace ricevuto da Trump dalla FIFA, definendolo una "vergogna".

MANCHESTER, INGHILTERRA – 17 APRILE: Paulo Fonseca, allenatore dell’Olympique Lyonnais, appare rassegnato dopo la sconfitta nel ritorno dei quarti di finale di UEFA Europa League 2024/25 tra Manchester United e Olympique Lyonnais, disputata all’Old Trafford il 17 aprile 2025 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Shaun Botterill/Getty Images)

L'appello di Fonseca per i Mondiali

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L'allenatore ex Milan ha preso una posizione. Parlando a L'Equipe, Fonseca ha prima affrontato la situazione Ucraina, paese d'origine di sua moglie e che è stato costretto a lasciare nel 2022 dopo l'inizio del conflitto con la Russia. Poi parlando dei prossimi mondiali, alla domanda su un possibile boicottaggio dei partecipanti: "La posizione del presidente americano è stata quella di dimenticare, di ignorare i più svantaggiati, i più deboli, e di stare dalla parte dei propri interessi economici. Il presidente americano non ha pensato alle persone. Ha pensato al denaro".

Questo il pensiero del tecnico, che si associa alle ipotesi di boicottaggio arrivate dalla Germania, in particolare da Joseph Blatter (ex presidente FIFA). Tutto questo dopo l'ipotesi di Trump di attaccare la Groenlandia prima, e dagli attacchi in Venezuela poi. Fonseca ha continuato dicendo che non sa se i paesi europei dovrebbero boicottare la Coppa del Mondo, ma è certo che "chi ama il calcio preferirebbe si giocasse altrove".

Fonseca su Trump: "È una vergogna"

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Nello scorso Dicembre, Gianni Infantino ha consegnato a Trump il premio "FIFA per la pace", e questo ha creato non poche polemiche. Tornato su questo argomento, anche Fonseca si è unito al coro dei dissidenti: "È così triste, il calcio non merita questo, è una vergogna!".

Infantino alla consegna del titolo al leader degli Stati Uniti aveva detto: "Un leader deve preoccuparsi del benessere dei popoli, noi vogliamo unire i popoli e, Signor Presidente, lei merita questo primo premio per ciò che ha realizzato e ottenuto. Potrà sempre contare sul mio sostegno e su quello della comunità calcistica", aveva commentato il presidente della FIFA che, nel frattempo non aveva capito che stavano nascendo idee di boicottaggio intorno a lui proprio a causa di questa sua scelta.

La situazione è molto delicata intorno agli Stati Uniti e, per quanto il calcio non deve occuparsi di politica, ha il doveroso compito di lanciare dei messaggi di pace in quanto sport più seguito al mondo.

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