Le scommesse sui marcatori: chi segna? Strategie, esempi e metodo 
La Gazzetta dello Sport

Le scommesse sui marcatori: chi segna? Strategie, esempi e metodo 

Martedì 24 febbraio 2026
4 visualizzazioni

Le scommesse sui marcatori: chi segna? Strategie, esempi e metodo 

Le scommesse sui marcatori: chi segna? Strategie, esempi e metodo 

Carlo Tagliagambe

24 febbraio 2026 (modifica 24 febbraio 2026 alle 10:55)

Tra le scommesse più diffuse e affascinanti bisogna annoverare quelle relative ai marcatori: già, l’essenza del calcio, il gol, e i loro autori. Chi decide, di fatto, le partite. Un mercato soltanto apparentemente semplice, nel quale a una buona dose di intuito vanno certamente affiancati studio e conoscenza di dati, statistiche, precedenti e perché no, della cabala.  

In quanti avrebbero pronosticato Vasilije Adžić marcatore – perlopiù a tempo quasi scaduto – nel match tra Juventus e Inter dello scorso 13 settembre 2025? Pochissimi, forse nessuno. E quanti avrebbero puntato invece su Harry Kane in gol nella sfida tra Eintracht Francoforte e Bayern Monaco del 4 ottobre 2025? Sicuramente molti di più. Due esempi estremi, ma che racchiudono la suspense delle scommesse sui marcatori. Ma andiamo con ordine: cos’è, esattamente, una scommessa sul marcatore? 

Cosa significa scommesse sui marcatori 

La risposta alla domanda è piuttosto intuitiva. Una scommessa sul marcatore è una puntata in cui il giocatore tenta di indovinare chi segnerà (o se un dato giocatore segnerà) in un match. Ne esistono varie modalità. Dal classico marcatore singolo, ovvero puntare sul fatto che il giocatore X segni almeno un gol nel match; al primo marcatore, cioè scommettere invece su chi sarà il primo calciatore a segnare in partita – in modo speculare, si può scommettere anche sull’ultimo marcatore ad apparire sul tabellino.  

Si può inoltre scommettere anche sul numero di reti che un determinato giocatore potrà realizzare: due (doppietta), tre (tripletta) o anche di più. Un altro parametro che può entrare in gioco in queste scommesse è il cronometro: il giocatore X segnerà nel primo tempo? O entro il primo quarto d’ora di gioco? Infine, si può puntare anche sulla modalità della rete: un gol di testa, da fuori area, su calcio di punizione o su calcio di rigore, di destro o di sinistro, ecc. 

I bookmaker offrono queste opzioni anche in combinazione con altri mercati, oppure con condizioni particolari (giocatore titolare, ingresso in partita, ecc.). Si sta sempre di più diffondendo, infatti, la possibilità di “estendere” la giocata anche al giocatore subentrante, ovvero colui che prende il posto del giocatore sul quale si era puntato. Di seguito, alcuni esempi concreti.  

Le scommesse sui marcatori applicate: un esempio concreto

Prendiamo in esame il match già citato tra Juventus e Inter, valido per la 3ª giornata di Serie A 2025/26. Una partita prolifica, con sette reti totali: manna dal cielo per chi ama scommettere sui marcatori. Ma se alcuni (Yildiz, Marcus Thuram) potevano definirsi marcatori “annunciati”, altri sono state autentiche sorprese, soprattutto sponda bianconera: parliamo di Kelly e soprattutto di Adžić, match-winner al 91’. Per questi giocatori, la quota marcatore era particolarmente elevata: accade normalmente per chi non è attaccante, a maggior ragione se – come nel caso del giovane montenegrino – non era nemmeno annunciato tra i titolari.  

Nel caso di Juventus-Inter, la scommessa “Adžić marcatore” sarebbe risultata chiaramente vincente, col brivido. Così come lo sarebbe stata la scommessa “Adžić ultimo marcatore”, anche se forse soltanto un giocatore particolarmente visionario (o fortunato) avrebbe potuto prevedere un tale scenario. Così come sarebbe stato abbastanza difficile immaginare che, tra i tanti potenziali marcatori in campo, il primo marcatore sarebbe stato il difensore inglese Kelly.  

Un altro esempio calzante è Calhanoglu: il centrocampista si è ripetuto e pertanto una scommessa “Calhanoglu segna due o più gol” sarebbe stata vincente. Ma attenzione anche alla modalità delle sue reti: entrambe sono arrivate con conclusioni da fuori area; dunque, la possibile – sono note le doti balistiche del turco – puntata “Calhanoglu segna da fuori area” sarebbe risultata vincente, così come una puntata analoga sul connazionale Yildiz, anch’egli protagonista di un gol dalla lunga distanza. Ma in un match da sette reti ce n’è davvero per tutti i gusti: all’appello mancano i fratelli Thuram, i cui gol hanno qualcosa in comune. Sono stati infatti segnati entrambi di testa: ancora un’altra tipologia di scommessa. 

Vantaggi e criteri per scommettere in modo ragionato

Come in tutte le tipologie di scommesse, esistono vantaggi e svantaggi specifici anche per questo tipo di mercato. Si tratta spesso di caratteristiche che, lette in un senso o nell’altro, risultano speculari. L’alto potenziale di rendimento, dovuto al fatto che le quote per i singoli marcatori tendono a essere più alte, è controbilanciato dall’insita difficoltà di prevedere con precisione chi segnerà: anche il miglior attaccante, solo per fare un esempio, può attraversare un periodo di digiuno.  

Un altro fattore è il coinvolgimento emotivo: sia perché ai giocatori ci si affeziona, sia perché puntando su un marcatore, inevitabilmente si finisce per concentrare la propria suspense su di lui, a maggior ragione se è una scommessa su un marcatore inaspettato. A questo aspetto fa da contraltare l’emotività che potrebbe spingere lo scommettitore a puntare su chi invece, razionalmente, ha davvero poche chance di lasciare il segno in partita.  

Infine, parliamo della possibilità di sfruttare le numerose varianti che questo tipo di scommesse offre: le abbiamo elencate all’inizio di questa guida e possono andare di pari passo con tendenze e match specifici. Se la squadra più forte del campionato gioca in casa contro una formazione in zona retrocessione, pensare alla doppietta del capocannoniere che milita nella prima non è così avventato.  

Ma quali sono i criteri per ridurre il rischio e basare la scommessa su dati concreti? Innanzitutto, è bene valutare la forma recente del marcatore su cui si intende puntare: quanti gol ha segnato nelle ultime partite? Se ha già segnato in più partite di fila, l’auspicio è che la striscia aperta continui, ma è da tenere in considerazione anche la possibilità che possa interrompersi. Così come, allo stesso modo, può sì sembrare un rischio puntare su un attaccante a digiuno da un po’ di gare, ma al contempo l’eventualità che si sblocchi è da valutare.  

Un altro aspetto molto importante (e più contingente) è legato alla singola partita e all’impiego del giocatore: è sicuro che giocherà titolare? Oppure subentrerà dalla panchina? È chiaro che uno scenario o l’altro influirebbero molto sulle probabilità di vincita della scommessa. Va altresì ricordato che ormai diversi bookmaker contemplano la giocata “plus”: puntando su un giocatore, la giocata si estende anche al suo sostituto.  

Un’altra variabile da tenere in conto è l’avversario affrontato dal giocatore: da questo dipenderà il tipo di partita che verrà giocata, e di conseguenza anche le probabilità che il giocatore segni. Una squadra sulla carta più o meno debole, o che per caratteristiche difensive (difesa alta e dunque spazi in campo aperto? Blocco basso e maggiore densità in area di rigore?) si adatta meglio alle caratteristiche del marcatore designato, o ancora, che ad esempio ha nella difesa sui calci piazzati un punto debole: tutti aspetti che aumentano o diminuiscono le chance di andare in rete.  

E infine, di che partita si tratta? È un match chiave per l’ottenimento di un obiettivo per la squadra di cui il possibile marcatore fa parte? E questo calciatore incide negli appuntamenti importanti o tende a lasciare ad altri la scena? Queste valutazioni, insieme ad altre di tipo ambientale (si gioca in casa o in trasferta? il giocatore è un ex o “sente” la partita per un motivo particolare?) contribuiscono ad avere un chiaro quadro della situazione.  

Con la tecnologia che avanza e che viene ormai applicata anche in ambito statistico sul calcio, chi scommette ha a disposizione diversi dati. In sintesi, tutte le valutazioni fin qui elencate hanno una declinazione statistica, un fondamento sui numeri. Un esempio sono gli Expected Goals – ovvero le occasioni da gol create – che possono essere sia singoli che di squadra; o ancora, lo Shot Conversion Rate, cioè il rapporto tra conclusioni e gol; anche i dati su possesso palla, posizione dl baricentro e “qualità” delle conclusioni (da fuori o da dentro area, ad esempio) possono essere esaminati e fornire informazioni preziose.  

Dati, intuito, fortuna, studio: come per ogni tipologia di scommesse, anche quelle sui marcatori abbracciano molte componenti. Allo scommettitore non resta che trovarne l’alchimia per ottenere la formula vincente, tenendo sempre presente l’invito a giocare responsabilmente.

Condividi questo articolo