Mario Tennis Fever, la recensione: un colpo alla Sinner per Nintendo Switch 2
Tra un film e un gadget, l’iconico idraulico Nintendo ha ancora tempo per un dritto e uno smash
Tra un film e un gadget, l’iconico idraulico Nintendo ha ancora tempo per un dritto e uno smash
Paolo Sirio 24 febbraio - 11:31 - MILANONon tutti sanno che Mario, icona dei videogiochi con oltre 900 milioni di copie vendute e ormai svariati film all’attivo, è anche una stella dello sport. Golf, calcio e tennis tra le sue discipline preferite, e con Mario Tennis Fever, nei negozi digitali e fisici dal 12 febbraio per Nintendo Switch 2, si produce probabilmente in una delle prestazioni più riuscite.
VIDEO: "Sinner, ci hai spezzato il cuore": la risposta di Jannik alle tifose di Dohaun pezzo di storia
—Mario Tennis Fever è soltanto il terzo capitolo della longeva declinazione tennistica dell’idraulico made in Japan a godere di una modalità storia. Giocandola, però, ci si rende ben presto conto di come non sia esattamente il selling point della produzione Nintendo. Anzi, ci giochiamo subito la volée: l’impressione è che sia stata inclusa prevalentemente per giustificare un prezzo che, nella sua iterazione pacchettizzata, arriva fino a 80 euro. Parecchio, per uno sportivo. Com’è questa storia, allora? La prima parte prevede ore di tutorial che, persino in titoli più simulativi, si spicciano solitamente nel giro di pochi minuti. Uno spiegone inspiegabilmente lungo. La seconda parte mostra inventiva e un grande potenziale - complice la premessa narrativa sensata, lo stile artistico peculiare e il setting che fa simpatia - ma si riduce ad un unico tipo di sfida, che prevede di prendere a pallate i boss, ripetuto ad libitum. La modalità fa di tutto per tenerti lontano dalle cose che Fever riesce a fare bene, e ne è un esempio paradossale come, una volta terminata, non si possano saltare neppure i crediti. Frustrante.
(Finalmente) in campo
—Una volta scesi in campo, la storia cambia sensibilmente. Mario Tennis Fever è un gioco arcade che sa bene dove vuole arrivare e ci riesce alla grande. Il gameplay regolare è divertente e inaspettatamente competente. I colpi più complessi, come il pallonetto e la smorzata, richiedono combinazioni di tasti per essere innescati: un aspetto che nemmeno i simulativi à la Top Spin, dove è fin troppo semplice fare i campionissimi, centrano. Ci piace il modo in cui si possa imprimere una forza reale nei colpi, laddove in altri prodotti più blasonati questi non risentano granché della pressione applicata sull’input. Le racchette frenesia costituiscono la meccanica gimmick centrale del gioco, quindi dire che funziona fintanto che non entrano in scena potrebbe forse essere un’offesa al team del design. Ci sono sicuramente tipi che funzionano meglio di altri, ad esempio quelli con aree d’effetto, rovesciano l’esito di un incontro che pareva andare in una determinata direzione, scatenano il caos rendendo le superfici talvolta illeggibili. Sono però la quota da pagare per un titolo arcade che sia divertente da giocare in compagnia sul divano od online, e da soli è anche piacevolmente sfidante come si possano ritorcere contro chi le lancia se il colpo non va a segno. C’è una dimensione stranamente tattica nel loro utilizzo e non era scontato. Se non le amate, c’è la possibilità che le Torri non facciano per voi, mentre i tornei sono esaltanti, con il livello della competizione che è inaspettatamente ben bilanciato per una release Nintendo. Peccato siano un po’ pochi, ma c’è sempre tempo per un supporto post-lancio di successo…
garantisce nintendo
—La qualità dell’animazione di Mario Tennis Fever è semplicemente spettacolare. Il gioco è speciale da vedere e con dettagli delicatissimi: la racchetta che rotola nelle mani del personaggio mentre aspetta il servizio avversario, i tuffi nel fango che sporcano il cast, i Goomba con la pallina in testa al servizio (d’altronde non hanno braccia né mani). Per non parlare dei video durante la storia - pure questi, pochi, ma ne vale la pena - che sembrano usciti dai film in cui si sta cimentando la Grande N. Nintendo, insomma, è una garanzia. E con Mario Tennis Fever ci ha lasciato con l’impressione che per la sua Switch 2 abbia tutta l’intenzione di alzare il tiro.
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