Mercato auto Europa: -3,9% a gennaio 2026. In crescita elettriche e ibride
La Gazzetta dello Sport

Mercato auto Europa: -3,9% a gennaio 2026. In crescita elettriche e ibride

Martedì 24 febbraio 2026
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I dati raccolti da Acea sulle immatricolazioni di gennaio 2026 mostrano numeri negativi se paragonatati a quelli registrati nello stesso mese del 2025. Le auto ibride ed elettriche rimangono la scelta preferita dai consumatori, mentre la quota di mercato europea combinata delle auto a benzina e diesel è scesa di quasi il 10% rispetto a gennaio 2025

I dati raccolti da Acea sulle immatricolazioni di gennaio 2026 mostrano numeri negativi se paragonatati a quelli registrati nello stesso mese del 2025. Le auto ibride ed elettriche rimangono la scelta preferita dai consumatori, mentre la quota di mercato europea combinata delle auto a benzina e diesel è scesa di quasi il 10% rispetto a gennaio 2025

Armando Bavaro 24 febbraio - 13:59 - MILANO Il mercato auto del 2026 si apre con numeri negativi, rispetto a gennaio 2025

Il mercato dell'auto in Europa apre in negativo il 2026. Secondo i dati pubblicati dall'Acea, l'associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni registrate nel mese di gennaio sono state 961.382, con una flessione del 3,9% rispetto a dodici mesi fa. Al risultato negativo raccolto nell'area costituita da Unione Europea, Efta e Gran Bretagna ha contribuito anche il calo delle vendite dei principali gruppi automobilistici, in particolare Tesla che registra un saldo negativo del 17%, Renault con un calo del 15% e Toyota del 13,4%. Il gruppo Stellantis, invece, chiude il mese di gennaio con un dato positivo: le auto vendute sono 164.436, il 6,7% in più dello stesso mese dell'anno scorso, con la quota di mercato che passa dal 15,5% al 17,1%. Oltre al gruppo guidato da Antonio Filosa cresce il marchio Byd con 18.242 immatricolazioni (+165%) e una quota di mercato che sale dallo 0,7% all'1,9%. Positiva anche Mercedes (+2,8%). Le auto elettriche a batteria rappresentano il 19,3% della quota di mercato dell'Ue a gennaio 2026, in aumento rispetto al minimo valore di base del 14,9% di un anno fa. Le immatricolazioni delle auto ibride hanno conquistato il 38,6% del mercato, rimanendo la scelta preferita dai consumatori. Nel frattempo, la quota di mercato combinata delle auto a benzina e diesel è scesa al 30,1%, in calo rispetto al 39,5% di gennaio 2025.

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L'andamento del mercato europeo da Febbraio 2025 a Gennaio 2026

auto elettriche ed ibride

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Nel gennaio 2026 sono state registrate 154.230 nuove auto elettriche a batteria, che hanno conquistato, come detto, il 19,3% della quota di mercato europea. I quattro maggiori mercati dell'area, che insieme rappresentano il 60% delle registrazioni delle auto elettriche a batteria, hanno fatto registrare risultati misti: Francia (+52,1%) e Germania (+23,8%) hanno registrato una forte crescita, mentre Belgio (-11,5%) e Paesi Bassi (-35,4%) hanno registrato un calo. I dati di gennaio 2026 hanno inoltre mostrato che le nuove immatricolazioni di auto ibride nell'Unione sono salite a 308.364 unità, un numero determinato dalla forte crescita fatta registrare in Italia (+24,9%) e Spagna (+9%), mentre la Francia è rimasta stabile. Completando i quattro principali mercati, la Germania ha registrato un calo dell'1,8% rispetto a gennaio 2025. Le immatricolazioni di auto elettriche plug-in continuano a mostrare una forte crescita, raggiungendo 78.741 unità nel primo mese del 2026. Questo è stato guidato dall'aumento dei volumi in mercati chiave come Italia (+134,2%), Spagna (+66,7%) e Germania (+23%). Di conseguenza, le nuove auto ibride plug-in elettriche rappresentano ora il 9,8% delle immatricolazioni europee , in aumento rispetto al 7,4% di gennaio dello scorso anno.

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Le immatricolazioni auto di gennaio 2026 per tipo di motorizzazione

auto a benzina e diesel

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A gennaio 2026, le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 28,2%, con tutti i principali mercati che hanno fatto registrare un calo: la Francia, in particolare, ha avuto il calo più marcato, con le immatricolazioni che sono crollate del 48,9%, seguita dalla Germania (-29,9%), Italia (-25,5%) e Spagna (-22,5%). Con 175.989 nuove auto immatricolate a gennaio, la quota di mercato della benzina è scesa al 22% rispetto al 29,5% dello stesso mese dell'anno scorso. Il mercato delle auto diesel ha continuato la sua tendenza al ribasso, con un calo delle registrazioni del 22,3% e che ha rappresentato l'8,1% della quota totale di mercato di gennaio.

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il caso europeo

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"Il mercato europeo dell'auto registra un calo di ben il 21,6% rispetto al gennaio del 2019, l'anno che ha preceduto la pandemia. E ciò mentre nel resto del mondo le immatricolazioni hanno da tempo ampiamente superato il livello del 2019". Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che indica la ragione della persistente crisi "nella politica per la transizione energetica varata dall'Ue che ha fortemente penalizzato l'industria europea dell'auto e con l'industria anche l'economia dell'Unione e i livelli occupazionali". A gennaio, tra i cinque maggiori mercati dell'area, Germania e Francia fanno registrare un calo su gennaio 2025, mentre Italia, Spagna e Regno Unito hanno messo a segno una modesta crescita. In particolare, la Germania accusa un calo del 6,6% sul gennaio 2025 e di ben il 27% sul gennaio 2019. Anche in Francia si registra un calo del 6,6% sul 2025, ma il confronto con il gennaio 2019 è ancora peggiore di quello della Germania (-30,9%). Risultati leggermente migliori si sono avuti invece per l'Italia (+6,2% su gennaio 2025 e -14,1% su gennaio 2019), per il Regno Unito (+3,4% su gennaio 2025 e -10,5% su gennaio 2019) e per la Spagna (+1,1% su gennaio 2025 e -21,8% su gennaio 2019).

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"L'aspetto più grave di questa situazione - aggiunge Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi - è naturalmente il fatto che per i mercati dell'Europa Occidentale il ritorno ai livelli ante-pandemia è un obiettivo che non è certo a portata di mano. Per perseguirlo occorrerebbe un deciso cambio di rotta nella politica dell'Unione Europea per la transizione energetica nell'auto, politica decisamente fallimentare perché, non solo ha messo in una crisi gravissima il settore dell'auto, ma sta anche ottenendo risultati molto modesti sul terreno della transizione energetica. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati resi noti dall'Acea, nel 2024 la quota delle auto elettriche nel parco circolante di autovetture dei paesi dell'Unione era pari al 2,3%, un'inezia. Nel 2025 si è registrata una accelerazione nella transizione energetica perché la quota delle auto elettriche sulle immatricolazioni è passata dal 18,8% del 2024 al 26,3% del 2025, ma per poter dire che l'auto elettrica è una realtà significativa ci vuole altro".

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