D'Aversa: "Voglio dare certezze ed entusiasmo al Toro". Cairo: "Troveremo la forza di ribaltare le cose"
Il Torino ha presentato il nuovo tecnico subentrato a Baroni dopo la sconfitta di Genova: "Il nostro obiettivo è allontanarci da questa posizione di classifica"
Il Torino ha presentato il nuovo tecnico subentrato a Baroni dopo la sconfitta di Genova: "Il nostro obiettivo è allontanarci da questa posizione di classifica"
Mario Pagliara Giornalista 24 febbraio - 13:31 - MILANO“Entusiasmo e coraggio”, sono le due parole-manifesto con le quali Roberto D’Aversa comincia la sua avventura sulla panchina del Toro. In mattinata, il presidente del Toro Urbano Cairo ha presentato D’Aversa, tecnico subentrato a Marco Baroni dopo la sconfitta di Genova e scelto per accompagnare i granata verso una posizione di classifica di tranquillità. “D’Aversa è una vecchia conoscenza, io l’ho sempre molto apprezzato per le sue qualità e per il suo temperamento – spiega il presidente Cairo -, ho seguito il percorso fatto al Parma, in particolare, con le due promozioni: lo seguivo con molta attenzione e molto apprezzamento. È un piacere da questo punto di vista, ma non è un piacere perché quando annunciamo l’esonero di Marco Baroni è sempre un dispiacere che lascia molto rammarico. Quando c’è un esonero è chiaro che tutti sono responsabili. Non solo il mister Baroni che ho avuto modo di apprezzare molto come persona determinata, uomo concreto e voglioso di far bene. Purtroppo, le cose non sono andate bene come avremmo voluto”.
obiettivi
—Nel pomeriggio D’Aversa guida il suo primo allenamento al Filadelfia e si presenta con le idee chiare: “Dobbiamo lavorare duramente, dobbiamo fare i fatti: il nostro obiettivo è allontanarci da quella posizione di classifica che è pericolante”. Le sue priorità? “Voglio riportare un po’ di entusiasmo, questa è la prima cosa – racconta il tecnico -. Voglio dare certezze ed entusiasmo. Il Toro deve scendere in campo con il coraggio: l’ultima partita ha dimostrato, a Genova, che è scesa in campo senza coraggio. Dobbiamo dimostrare sul campo il dna del club e di sudare la maglia”.
cairo
—Il presidente Cairo ripercorre i momenti della stagione: “È stato un percorso che non è andato come avremmo voluto, e in questo ci sono già le scuse implicite ai nostri tifosi. E io sono massimamente dispiaciuto – dice -. Ed è chiaro che mi scuso con i tifosi del Toro da cui accetto le critiche e le contestazioni. La responsabilità per me è fondamentale, ed io me la assumo tutta”. Aggiunge: “In questo campionato è stato un up and down non buono, abbiamo avuto poca continuità, seppure con fiammate anche importanti, come ad esempio a Roma in Coppa Italia”. Sulla contestazione della tifoseria dice: “L’ambiente, in questo momento, non è il più favorevole per la squadra. Ma la squadra deve trovare al suo interno la forza e la motivazione per cambiare le cose e ribaltare la situazione ambientale e farsi appoggiare dai tifosi. Il nostro è un tifo pazzesco, ci può dare una mano incredibile: dispiace che questo non avvenga. Dobbiamo essere noi a cercare di ribaltare le cose, a dare un cambiamento”. Sul suo futuro alla guida del club spiega: “Oggi, per quel che mi riguarda, è fare le cose con responsabilità di fronte a un milione di tifosi che hanno simpatia per il Toro. Quando sei il presidente di una società importante come il Toro devi passare in mezzo alle fiamme, fare le cose con responsabilità, e cercare di spegnere il fuoco – dice Cairo -. Io nelle difficoltà sono abituato a cercare e a trovare in me tutte le possibili risorse che posso produrre, non mi dà scoramento. Anzi, mi dà una maggiore determinazione e una voglia di far bene. Devo onorare questo impegno fino all’ultimo. Se venderò il club? L’ho già detto che sono disponibilissimo a mettere in vendita il Toro: a oggi non ho avuto offerte. Ho dato pubblicamente una disponibilità, ma non ho avuto nessuna offerta”. Sullo stadio: “C’è un lavoro sottotraccia che stiamo facendo per trovare un punto di intesa con il Comune. Qualora acquistassimo lo stadio, potremmo anche pensare di farvi il museo: è un’ipotesi a cui sto pensando”.
d'aversa
—“In questo momento siamo vicini alla zona retrocessione – parla Roberto D’Aversa -, una cosa che non compete a questo club e al potenziale di questa squadra. Sono orgoglioso di rappresentare il club, la città, la tifoseria: arrivo con il massimo dell’entusiasmo. Siamo carichi affinché il Toro torni dove gli competa”. D’Aversa ha firmato fino a giugno: “A quattro mesi dalla fine del campionato se ti chiama il Toro devi rispondere presente. Credo che si possa incidere anche in quattro mesi: il valore della squadra non rappresenta la posizione in classifica. Non c’è stato mai un ripensamento, appena ho ricevuto la telefonata ho subito fatto le valigie e sono partito”. D’Aversa continuerà sulla strada del 3-5-2, “ma l’importate è l’interpretazione e la mentalità da portare sul campo perché rappresentano un club che nella storia ha sempre messo sul campo tutto quello che aveva. La classifica va vista, bisogna essere realisti ma c’è tutto il potenziale per fare bene. Ora l’unica cosa da fare è trasmettere serenità e buttarci nel lavoro”.
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