Michele Bravi a Sanremo con "Prima o poi": l'incidente, la vita privata, tutto su di lui
A quattro anni dall’ultima partecipazione, il cantautore di Città di Castello rientra all’Ariston con un brano intimo e simbolico, dedicato a chi si sente fuori posto
A quattro anni dall’ultima partecipazione, il cantautore di Città di Castello rientra all’Ariston con un brano intimo e simbolico, dedicato a chi si sente fuori posto
Si intitola Prima o poi il brano con cui Michele Bravi è in gara al Festival di Sanremo 2026. L’annuncio è arrivato durante la finale diSanremo Giovani, in diretta su Rai 1, segnando l’inizio di un nuovo capitolo per uno degli artisti più sensibili e riconoscibili del panorama cantautorale italiano. Il pezzo, scritto da Michele Bravi insieme a Rondine e Gianmarco Grande, nasce come uno sguardo gentile rivolto a chi vive una sensazione di scarto, di disallineamento. “È quel momento in cui arrivi davanti al citofono sotto la pioggia e non ricordi più quale sia quello giusto”, ha spiegato l’artista, sintetizzando il cuore emotivo della canzone. Un’immagine semplice, quotidiana, che diventa metafora di un sentirsi smarriti, ma ancora in cammino.
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