Dovizioso: "Marquez domina, ma occhio a Bezzecchi. Ed ecco come aiuterò la Yamaha a risorgere"
Il forlivese che, come Test Rider e super consulente di Iwata, è impegnato nel progetto di ricostruire la competitività della Casa giapponese. "Abbiamo deciso di anticipare lo sviluppo di un anno, strada difficile che condivido. Il Mondiale? Importante capire se Marc ha recuperato dall'infortunio. Vedo bene Bezzecchi e l'Aprilia"
Il forlivese che, come Test Rider e super consulente di Iwata, è impegnato nel progetto di ricostruire la competitività della Casa giapponese. "Abbiamo deciso di anticipare lo sviluppo di un anno, strada difficile che condivido. Il Mondiale? Importante capire se Marc ha recuperato dall'infortunio. Vedo bene Bezzecchi e l'Aprilia"
Federico Mariani 24 febbraio - 17:20 - MILANO Andrea Dovizioso, 39 anni, iridato 125 nel 2004, 2° in MotoGP con Ducati dal 2017 al 2019Per Andrea Dovizioso il 2026 si preannuncia decisamente interessante. Entra nel vivo il nuovo progetto Yamaha MotoGP, di cui è Test Rider e Rider Performance Advisor. Prima andrà gestito lo sviluppo del motore V4; poi, come altri marchi, il colosso giapponese dovrà perfezionare la moto attenendosi ai nuovi regolamenti in vigore dal 2027. Sfide impegnative, che Dovizioso racconta mostrando un grande sorriso e una passione vivida. Inoltre, il 23 marzo, Andrea compirà 40 anni. Un momento speciale su cui l'ex pilota, iridato 125 e tre volte vice campione dietro a Marc Marquez in top class, riflette con una battuta: "Come passa il tempo! Meglio non pensarci troppo…".
Vivi il campionato di MotoGP da vicino con Gazzetta
Acquista il tuo biglietto a partire da 30€
VIDEO: Toprak Razgatlioglu: “L’obiettivo è preparare il mio 2027 in MotoGP”Andrea, questo fine settimana inizia il Mondiale MotoGP 2026. Come se lo immagina?
"Vediamo come starà fisicamente Marc Marquez. Bisogna capire se l'ultimo infortunio lo condizionerà o meno. Se Marc non sarà frenato, si tornerà in linea con la stagione 2025. I risultati non saranno gli stessi perché, secondo me, gli avversari di Marquez si faranno trovare pronti. L'anno scorso non si aspettavano questo strapotere. Renderanno la vita più difficile a Marc. Aprilia potrebbe essere più competitiva con Bezzecchi. Ogni stagione ha la sua storia. Non essendoci cambiamenti nel regolamento, non immagino stravolgimenti. Dovrebbe essere in linea con l'anno scorso".
Passiamo alla Yamaha, di cui lei uomo di riferimento come Test Rider e Rider Performance Advisor. Porterete avanti due progetti. Il primo è legato al 2026; il secondo sarà dedicato alla prossima stagione, segnata dalle nuove regole.
"È stato deciso di intraprendere una strada complicata: abbiamo anticipato il progetto un anno prima del nuovo regolamento. Il lavoro è più difficile, ma è anche il modo migliore per velocizzare lo sviluppo. Yamaha era pronta a questa mossa e io sono d'accordo. Così ci troviamo a inizio stagione in una situazione non ideale per giocarci il campionato. Questo, però, accelererà la nostra competitività in futuro. È una transizione che ho già affrontato durante la mia carriera. Stiamo lavorando su ogni aspetto per capire come sviluppare il nuovo progetto".
Prima parlava di altri casi simili. A quali si riferiva?
"Mi è successo prima in Honda e poi in Ducati. Per quanto riguarda Hrc, non si trattava di un progetto nuovo. Era la moto a non risultare competitiva. Dopo un anno e mezzo tutti i piloti ufficiali erano nei primi posti. Era il 2011, la stagione della tragedia di Simoncelli. In Ducati, invece, la situazione era diversa. La moto appariva ancora meno competitiva. Ci sono voluti anni per tornare al top. Poi ci siamo giocati il campionato contro Marquez per tre stagioni consecutive".
VIDEO: Sicurezza, MotoGP e penalità: Franco Uncini spiega cosa non si vede in TvLe fa effetto essere il pilota destinato a risolvere sfide così grandi?
"Diciamo che si è trattato di un caso se parliamo di Honda e Ducati. Non vale per Yamaha. Per come sono abituato a lavorare e ad approcciarmi con gli ingegneri, si crea una bella connessione quando vanno analizzati più aspetti. Un lavoro simile si svolge quando c'è una struttura forte alle spalle. Servono tanti fattori, che devono essere creati. Mi fa molto piacere far parte di questo progetto in Yamaha ed è il motivo per cui ho accettato il mio attuale ruolo. Non avrei mai pensato di ricoprire una posizione simile dopo la mia carriera".
Sempre a proposito di Yamaha, come immagina il debutto di Toprak Razgatlioglu nel team Pramac?
"Secondo me le aspettative su Toprak sono eccessivamente grandi. Mi fa piacere che sia così perché se lo merita. Realisticamente, però, il 2026 sarà molto complicato, dovrà imparare molte cose. Guardando l'approccio mantenuto nei test, è consapevole di tutto ciò. Questo può fare la differenza in positivo perché ci saranno tante situazioni difficili in cui dovrà rimanere tranquillo e lavorare. Così potrà arrivare a fine stagione con più esperienza per poi essere pronto al nuovo regolamento".
LEGGI ANCHE
Marc Marquez vincerà ancora? Che sarà di Bagnaia separato in casa con la Ducati? Dieci domande alla MotoGP
Dunque gli servirà un approccio molto analitico.
"Esattamente! Anche perché c'è di mezzo lo sviluppo del motore V4. Toprak e il suo team sanno benissimo che dovranno stare tranquilli per lavorare e capire il più possibile".
Cambiamo argomento per un attimo. Lei segue anche il calcio e aveva confidato di tifare Milan.
"Mi definirei come un simpatizzante. Ho sempre giocato a calcio, ma mi sono un po' allontanato da quello sport. Guardo le partite con gli amici. In generale, però, non seguo assiduamente".
LEGGI ANCHE
Calendario, favoriti, outsider, format e tv: la guida alla MotoGP 2026
Nel suo mondo il calcio è sempre stato uno sport secondario o ha tenuto testa ai motori?
"Fino a 13 anni giocavo a calcio e, contemporaneamente, partecipavo alle gare in moto. Poi ho dovuto scegliere. La mia passione per i motori, però, era troppo forte".
In quale ruolo giocava?
"Quando ero piccolo, giocavo come attaccante. Poi sono diventato ala sinistra".
Dal Dovizioso bambino torniamo ai giorni nostri. Quale regalo di compleanno ideale vorrebbe ricevere per i 40 anni?
"Ho tanti sogni. Per quanto riguarda Yamaha l'obiettivo è tornare a vincere il Mondiale. Il 2026 non è forse l'anno migliore per sognare questo traguardo… E poi c'è lo 04 Park. È un progetto molto difficile, ma ci stiamo mettendo tanto impegno. Quest'anno saremo al Campionato Italiano con un evento notturno. Il prossimo passo è partecipare al Mondiale. È un obiettivo, che richiede sforzi economici. Avrà senso fare quel passaggio al momento opportuno. E poi mi diverto prendendo parte alle mie gare di motocross. Vorrei togliermi qualche soddisfazione, pur parlando di sensazioni personali e non di risultati importanti".
Leggi anche Da Rossi a Marquez, da Agostini a Bagnaia: i grandi del motociclismo in un nuovo libroCalendario, favoriti, outsider, format e tv: la guida alla MotoGP 2026© RIPRODUZIONE RISERVATA