Marchisio: "Juve, il Galatasaray può ribaltarlo solo Yildiz. Ma serve uno che in campo urli 'Svegliamoci'"
L’ex bianconero: "Contro il Como non ho visto nessuno spronare i compagni, e il carattere è fondamentale per indossare questa maglia. Osimhen ha quella cattiveria sotto porta che alla squadra di Spalletti manca"
L’ex bianconero: "Contro il Como non ho visto nessuno spronare i compagni, e il carattere è fondamentale per indossare questa maglia. Osimhen ha quella cattiveria sotto porta che alla squadra di Spalletti manca"
Filippo Cornacchia Giornalista 25 febbraio - 07:54 - MILANOAlla Juventus servirebbe qualche inserimento alla Claudio Marchisio per ribaltare il Galatasaray e il 5-2 di una settimana fa a Istanbul. "Per una serata così, l’uomo ideale sarebbe Tevez. Spalletti avrebbe bisogno della scossa di Carlos", sorride l’ex bianconero, protagonista in sette scudetti. Stasera il Principino non sarà lontano dal “suo” centrocampo, vivrà il secondo round dello spareggio di Champions League a ridosso delle panchine insieme alla squadra di commentatori di Prime Video.
Claudio Marchisio Ex calciatore Nato a Torino il 19 gennaio 1986, ha giocato 294 gare con la Juve (7 scudetti) e 55 in NazionaleCesare Prandelli ha detto che si gioca una pizza sulla qualificazione della Juventus agli ottavi. Lei?
"Io non punto mai nulla, nemmeno le pizze con gli amici. Sarà dura recuperare tre gol senza subirne. Soprattutto per il periodo difficile che sta attraversando la squadra di Spalletti. Però la Juventus deve crederci, è Champions League".
Spalletti in conferenza ha chiesto aiuto anche ai 41 mila dell’Allianz Stadium: conta davvero il pubblico?
"Si spera sempre che i tifosi spingano i giocatori, ma stavolta deve essere la squadra a trasmettere energia sugli spalti affinché si crei l’atmosfera giusta. La rimonta è tanto difficile quanto importante, però l’aspetto determinante è un altro...".
Quale?
"In questa serata di Champions va ritrovata l’anima, lo spessore e il carattere da Juve. Conta più di qualsiasi altra cosa, anche della qualificazione. È indispensabile per riprendere quel cammino che si è interrotto contro il Como. Sabato ero allo stadio e sono mancate le qualità fondamentali per indossare la maglia bianconera: la personalità e la comprensione dei momenti. Non ho sentito nessuno che urlasse ai compagni: 'Svegliamoci, ci giochiamo la stagione'. Il crollo visto nel secondo tempo di Istanbul e la sconfitta col Como mi hanno preoccupato: questione di mentalità".
A bruciapelo: un giocatore si fa due calcoli tra il Galatasaray e lo scontro diretto con la Roma di domenica?
"Un po’ sì, a maggior ragione dopo aver perso contro il Como. Sarà avvincente la corsa per il quarto posto: tante squadre e ancora molti punti. In questo momento è favorita la Roma, però domenica c’è il big match con la Juventus. Può succedere ancora di tutto".
VIDEO: Spalletti: "Il passaggio del turno? Ci proveremo fino alla fine"Dovesse fare un discorso negli spogliatoi prima del Galatasaray?
"Punterei sull’importanza della concentrazione. Del tipo: dobbiamo recuperare, ma per riuscirci dobbiamo essere perfetti quando avrà la palla il Galatasaray. La penso come Spalletti: a volte basta un gol nel primo tempo per cambiare l’umore in campo".
Lei ha vissuto l’ultimo incrocio col Galatasaray, quello della neve di Istanbul e dell’eliminazione del 2013: la rimonta di Yildiz e compagni basterebbe nel caso per cancellare quella bruciatura?
"Io non guardo indietro, spero che la Juventus vinca e si qualifichi soltanto per ripartire con il carattere giusto".
L’ultima grande rimonta in Champions della Juventus - nel 2019 contro l’Atletico Madrid - è stata firmata dalla tripletta di Cristiano Ronaldo. Senza CR7, su chi punta?
"È Yildiz l’unico che può ribaltare il Galatasaray e la qualificazione. Kenan vale il 50% della Juventus. Purtroppo lo hanno capito anche gli avversari, che lo marcano sempre con più uomini. Saranno preziosi anche gli inserimenti di McKennie".
Osimhen alla Juve avrebbe fatto la differenza
Claudio MarchisioOsimhen continua a strizzare l’occhio alla Juventus. Ai bianconeri sarebbe bastato il bomber del Galatasaray per la lotta scudetto?
"Sicuramente avrebbe fatto la differenza. L’Osimhen che stiamo ammirando nel Galatasaray è tutto tranne che un attaccante andato in Turchia per svernare. All’andata ha dimostrato una cattiveria pazzesca, quella che spesso è mancata alla Juventus sotto porta".
OsimhenDa David a Openda, da Zhegrova a Boga: quali degli ultimi acquisti confermerebbe per il futuro?
"Spalletti... Anche se penso che Luciano in questo momento abbia altri pensieri per la testa: si gioca tanto tra Galatasaray e Roma. Con Spalletti abbiamo assistito a grandi prestazioni, peccato soltanto per il crollo di mentalità dell’ultima settimana".
Quanto ha inciso in negativo il caso Kalulu-Bastoni del derby d’Italia con l’Inter?
"Un episodio non può essere un alibi per la stagione. Può dare fastidio, d’accordo, ma quale club non ha dovuto fare i conti con un errore arbitrale o del Var? Una grande squadra non si attacca a queste cose".
Mancano alcuni calciatori di personalità a Spalletti?
"Personalità e qualità, che serve sempre. La qualificazione alla prossima Champions League sarà fondamentale per il mercato. Io non credo alle rivoluzioni. Le grandi squadre, anche per esperienza personale, nascono aggiungendo un paio di pezzi forti ogni estate. Due colpi veri e non 7-8 medi".
Punterebbe più su Bernardo Silva (Manchester City) a parametro zero o farebbe una pazzia per Tonali?
"Il calcio cambia, ma il dna dei club no. La Juventus ha sempre avuto uno zoccolo duro di campioni italiani e deve ricostruirlo. Donnarumma mi sembra irraggiungibile, si è appena trasferito al Manchester City. Tonali pare più fattibile: sarebbe un ottimo punto di partenza, però servirà pazienza".
Chiellini, suo grande amico ed ex compagno, quanto sta soffrendo da dirigente della Juventus?
"Patisce perché ama la Juve come pochi. Giorgio, però, ha vissuto anche momenti peggiori da giocatore: noi arrivammo per due anni di fila settimi. Chiellini era fondamentale in campo e lo è ora per trasmettere personalità e mentalità Juve alla squadra".
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